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Le foto dei precedenti spettacoli sono di Antonella Anti
Rassegna l'altro teatro Tredici serate in programma, suddivise in sette spettacoli di prosa e sei di danza;
sabato 13 marzo 2010
Teatro Camploy
GIGIO ALBERTI in
Aspettando Godot
di Samuel Beckett
regia Lorenzo Loris
Sabato 13 marzo al Camploy, sesto appuntamento con la prosa della rassegna L'ALTRO TEATRO. Il Teatro Stabile di Innovazione Out Off propone una rilettura del capolavoro beckettiano Aspettando Godot, regia di Lorenzo Loris, protagonisti Gigio Alberti e Mario Sala. Lo spettacolo si fa emblema della dimensione spersonalizzante vissuta dall'uomo nelle metropoli multietniche d'oggi dove si raggiunge il paradosso di sentirsi soli in mezzo alla folla.
Sabato 13 marzo al Teatro Camploy, alle 20.45, sesto appuntamento con la prosa della rassegna L'ALTRO TEATRO organizzata dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven e con la Fondazione Atlantide. Il Teatro Stabile di Innovazione Out Off di Milano con Gigio Alberti e Mario Sala propone una rilettura del capolavoro beckettiano Aspettando Godot, regia di Lorenzo Loris. Un allestimento che mira a restituirne la potente e devastante forza teatrale cercando, come il regista stesso afferma, "dentro le regole che Beckett impone" la libertà della propria interpretazione.
"Se si segue la sua gabbia di indicazioni - scrive Lorenzo Loris nelle note di regia - si finisce per immagazzinare un tale bagaglio di informazioni che diventa quasi naturale costruire una regia senza dover rinunciare alla propria libertà creativa". Lo spettacolo prosegue la linea intrapresa nel 2003 con la messa in scena di Finale di partita dove Lorenzo Loris era stato guidato dall'interesse che Beckett aveva nei confronti dei ritratti dipinti da Giorgione. E se all'indomani della seconda guerra mondiale Pozzo e Lucky erano stati interpretati come il kapò aguzzino e l'ebreo indifeso, ed Estragone e Vladimiro come i testimoni attoniti di un orrore incommensurabile, nelle metropoli multietniche d'oggi per Lorenzo Loris Aspettando Godot si fa emblema di una società in cui l'uomo vive una dimensione spersonalizzante e raggiunge il paradosso di sentirsi solo in mezzo alla moltitudine. A quasi sessant'anni dalla "prima" (Parigi, 1953, Théâtre de Babylone) Aspettando Godot ritrova in questo allestimento una sua nuova connotazione grazie a una regia orientata alla contemporaneità e a una grande prova degli interpreti.
Come in molte altre opere di Samuel Beckett (il più grande innovatore del teatro del Novecento) al centro di Aspettando Godot, che nel 1969 gli valse il premio Nobel per la letteratura e che negli anni è assurto a sinonimo di teatro dell'assurdo, c'è il vuoto, la solitudine dell'uomo moderno. Sorta di opera aperta, Aspettando Godot si presenta allo spettatore senza una storia, senza una morale, senza una chiave interpretativa unitaria e, nell'immaginario contemporaneo, si fa modello dell'attesa vana, del vuoto di significato dell'azione umana, della perpetua condizione di estraneità dell'uomo al senso della propria esistenza. Pur operando nello scrupoloso rispetto del testo, l'allestimento del Teatro Out Off offre al pubblico un adeguamento di prospettiva con l'intento di preservare e ridare attualità alla vitalità della tragicommedia beckettiana. Allusioni alla periferia urbana (con un ipnotico andirivieni di ruspe proiettato sulla parete di fondo nelle fasi più immobili del testo) e immagini eteree realizzate da Fabio Cinicola caratterizzano la scena essenziale di Daniela Gardinazzi tesa a far entrare in una sorta di mondo senza profondità dove c'è solo un eterno presente.
Lo spettacolo si avvale della traduzione di Carlo Fruttero e si affida all'istrionismo della rodatissima coppia Mario Sala - Gigio Alberti (interprete di film di Gabriele Salvatores, Paolo Virzì, Cristina Comencini, Marco Bellocchio e Gabriele Muccino) nei panni rispettivamente di Estragone e Vladimiro. Accanto a loro Giorgio Minneci nel ruolo di Pozzo, Alessandro Tedeschi in quello di Lucky e Davide Giacometti che è il Ragazzo che annuncia che Godot, almeno per oggi, non verrà. Tutti molto apprezzati dalla critica nazionale per la capacità di rendere alla perfezione la drammatica polarità del testo, sospeso fra i meccanismi del comico e l'imminenza del tragico.
Regista storico della compagnia Out Off, Lorenzo Loris si è formato come interprete con Carlo Cecchi e Cesare Ronconi, e ha finora portato avanti un confronto serrato con i massimi esponenti del Novecento: da Jean Genet a Samuel Beckett, da Arthur Miller a Harold Pinter, da Boris Vian a Tennessee Williams. Contemporaneamente ha affrontato grandi autori del passato come Maurice Maeterlinck (poeta, commediografo e saggista belga, vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1911), Marivaux (considerato il più importante commediografo di Francia del XVIII secolo) e Carlo Goldoni, con l'obiettivo di trovarvi una chiave contemporanea e una possibile rilettura. Lorenzo Loris ha realizzato anche un originale percorso attraverso la drammaturgia contemporanea mettendo in scena testi di Peter Asmussen, Edward Bond (premio Ubu 2005), Roberto Traverso, Raffaello Baldini (uno dei massimi poeti italiani del ‘900, scomparso nel 2005), Massimo Bavastro (autore di Naufragi di Don Chisciotte, premio Nazionale della Critica 2002) e Rodrigo Garcia.
Sabato 13 vendita biglietti al Teatro Camploy (tel. 045/8008184-8009549) dalle ore 20.00. Posto unico euro 9,00, ridotto euro 7,00. Prevendite tramite circuito UNITICKET (numero verde sportelli di Unicredit Banca ABILITATI 800323285) e CALL CENTER (tel. 848002008). Biglietti on line su www.geticket.it. Servizio biglietteria anche presso BOX OFFICE (via Pallone12/a, tel.0458011154).
Programma completo della rassegna
venerdì 4 dicembre 2009
Teatro Camploy
PAOLO NANI
La lettera
regia Paolo Nani
venerdì 18 dicembre 2009
Teatro Camploy
ASCANIO CELESTINI
La pecora nera
testo e regia Ascanio Celestini
sabato 30 gennaio 2010
Teatro Nuovo
LUCA ZINGARETTI
La sirena
testo Giuseppe Tomasi di Lampedusa
drammaturgia Luca Zingaretti
giovedì 4 febbraio 2010
Teatro Camploy
GIUSEPPE BATTISTON
Orson Welles' Roast
di Giuseppe Battiston e Michele De Vita Conti
regia Michele De Vita Conti
venerdì 12 febbraio 2010
Teatro Camploy
BABILONIA TEATRI
Pop star
realizzazione Enrico Castellani, Ilaria Dalle Donne, Valeria Raimondi, Vincenzo Todesco
sabato 13 marzo 2010
Teatro Camploy
GIGIO ALBERTI in
Aspettando Godot
di Samuel Beckett
regia Lorenzo Loris
martedì 30 marzo 2010
Teatro Camploy
FILIPPO TIMI
Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche
di Filippo Timi
regia Filippo Timi e Stefania De Santis
DANZA
venerdì 22 gennaio 2010
Teatro Camploy
COMPAGNIA BOTEGA
Paracasoscia (sembra che soffi il vento)
coreografia Enzo Celli
martedì 26 gennaio 2010
Teatro Nuovo
RHITH.MIX
con le atlete provenienti dalla squadra nazionale di ginnastica ritmica
coreografia Emanuela Maccarani
sabato 13 febbraio 2010
Teatro Camploy
COMPAGNIA AREAREA
Ballata
liberamente tratto dalle avventure di Corto Maltese di Hugo Pratt
coreografia Roberto Cocconi e Luca Zampar
venerdì 26 febbraio 2010
Teatro Camploy
BALLETTO DI ROMA
Ente Nazionale del Balletto
Hora zero
coreografia Milena Zullo
Libera risonanza
coreografia Mauro Astolfi
Bolero
coreografia Fabrizio Monteverde
venerdì 5 marzo 2010
Teatro Camploy
COMPAGNIA ERSILIADANZA
Top secret
coreografia Laura Corradi
sabato 27 marzo 2010
Teatro Camploy
COMPAGNIA FABULA SALTICA
Ballades
coreografia Claudio Ronda
Luogo: Teatro Camploy,ore 21,00
Data: dal 02-03-2010al 22-05-2010
Si terrà dal 2 marzo al 22 maggio, al Teatro Camploy, la rassegna musicale "Tendenze 2010", promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune in collaborazione con Eventi.
Luogo: Teatro Camploy, Via cantarane ore 20,45
La rassegna di teatro di ricerca e innovazione L'ALTRO TEATRO propone, sabato 27 marzo 2010 Teatro Camploy COMPAGNIA FABULA SALTICA
Ballades coreografia Claudio Ronda
foto Antonella Anti
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