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Il nuovo museo archeologico del Teatro Romano di Verona

28 febbraio 2017
Museo Archeologico del Teatro Romano

di G.Villani

Il Museo archeologico del Teatro Romano “MATR” di Verona

Dopo anni di lavori si può visitare il ripristinato Museo archeologico del Teatro Romano di Verona (MATR), dalla cui sommità si può godere uno dei migliori panorami della città. Per gustare il suo percorso principale è consigliato l’uso dell’ascensore che porta il visitatore al quinto livello dove era situato il monastero dei Gesuati. Da lì si può seguire un’introduzione alla Verona romana, con i suoi monumenti pubblici, a partire dall’Arco dei Gavi rappresentato da un bel modello ligneo ottocentesco e proseguire con il grandioso anfiteatro Arena, illustrato da uno splendido plastico del tardo Settecento e con altre opere d’arte. La città è rappresentata con la sua struttura architettonica, con i vari documenti sugli spettacoli, i reperti degli scavi, le sculture che celebravano personaggi eminenti, le numerose e raffinate sculture decorative.  Conclude il percorso al quinto piano una sezione sulle divinità di origine egizia, Iside e Serapide.

In tre celle monastiche sono invece esposti oggetti di pregio, piccoli bronzi e oggetti della vita quotidiana in vetro colorato. La grande sala sulla sinistra era l’ingresso principale del monastero dei Gesuati, costruito intorno al 1430, con annessa la chiesa di S. Gerolamo. Nell’ambiente -in parte scavato nel tufo- sono collocate molte iscrizioni romane provenienti dal Veronese, dedicate a divinità per attestare la devozione del fedele.

Il teatro romano di Verona è uno dei meglio conservati dell’Italia settentrionale. Sui suoi resti furono edificati col tempo, case e chiese -è possibile visitare quella dei SS. Siro e Libera dove nel 49 d.C. fu celebrata la prima messa a Verona- che coprirono completamente la cavea e l’edificio scenico. Chi scoprì il teatro fu il ricco commerciante veronese Andrea Monga (1794-1861), che dopo aver acquistato l’intera area, condusse estesi interventi di demolizione e scavo. Nel 1904 tutta la zona fu acquistata dal Comune di Verona, che portò a termine i lavori. Il teatro fu realizzato verso la fine del I sec. a. C. completato sulla sommità del colle da un tempio, i cui resti sono stati rinvenuti nel 1851 dal governo austriaco durante lo scavo per le fondamenta di Castel S. Pietro. Dell’edificio scenico restano i muri portanti in blocchi di tufo e sotto il palco, nella fossa scenica, sono ancora visibili i dispositivi per alzare e abbassare il sipario. Davanti al palcoscenico si estende il piano semicircolare dell’orchestra. Le gradinate della cavea sono coronate in alto da una loggia con una serie di piccoli archi.

Orari di apertura del Museo archeologico del Teatro Romano “MATR” di Verona:

lunedì dalle 13.30 alle 19.30. Da martedì a domenica dalle 8.30 alle 19.30. La biglietteria chiude alle 18.30. (Gg.v.)

045 8000360

Rigaste Redentore, 2,
37129 Verona

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