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1° Assise dell’Ospitalità Italiana a Lazise

01 gennaio 1970

Assessore Pozzani: “E' stato un incontro operativo molto concreto. Ci hanno chiesto di riconvocarlo l'anno prossimo. La Provincia di Verona sarà capofila del gruppo di lavoro nazionale”

Si è conclusa ieri a Lazise la 1° Assise dell’Ospitalità Italiana, appuntamento nazionale dedicato al tema dell’ospitalità che ha riunito enti ed amministrazioni pubbliche d’Italia operanti nel settore dell’accoglienza turistica. Erano presenti 25 Province di 13 Regioni italiane ma anche organismi strumentali e operatori degli Uffici di Informazione ed Accoglienza Turistica Iat. Lo scopo della prima Assise nazionale era di consolidare i rapporti interregionali e interprovinciali per definire nuove azioni necessarie alla crescita complessiva del sistema turistico pubblico.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti del sindaco di Lazise Renzo Franceschini, seguiti dall'intervento del sottosegretario Aldo Brancher, moderatrice dell’evento la giornalista, Monica Rubele. Dal tavolo dei relatori si sono avvicendati interventi di esponenti della dottrina e della pratica turistica italiana, che si sono confrontati sul ruolo degli Uffici d’informazione turistica, sulla normativa che li regola e sulla collaborazione tra pubblico e privato nella loro gestione.

Assessore provinciale al Turismo, Ruggero Pozzani: “E' stato un successo, l'incontro è stato concretamente utile al punto che tutti i presenti ci hanno chiesto di riconvocarlo anche l'anno prossimo. Non era mai successo che gli enti pubblici si confrontassero sulle modalità di lavoro. La gestione dell'accoglienza turistica è regionale ma andare da soli non serve. Uniformare le pratiche e scambiarsi le informazioni serve ad aumentare l'efficienza del servizio. Per questo è nato questo grande gruppo di lavoro nazionale, che rappresenta un contenitore di idee e del quale  la Provincia di Verona è capofila”.  

Ecco in sintesi i principali interventi
Il professor Giancarlo Dall’Ara, docente di Marketing del turismo, ha messo in luce l’importanza dell’accoglienza turistica come valore aggiunto di un territorio, ancor più della promozione. Ad essa ancora troppe poche realtà locali dedicano iniziative significative, ritenendola una normale procedura operativa più che una strategia da sfruttare a partire dal rapporto con l’intero territorio. Da qui la necessità di avviare campagne di sensibilizzazione che coinvolgano gli attori turistici in un’attività che è sempre più marketing relazionale, capacità di ascolto e coinvolgimento attivo del turista nella zona ospitante.
Antonella Tiranti, dirigente della Direzione Turismo della Regione Umbria, ha presentato l’esperienza regionale di individuazione di una scala qualitativa dell’offerta turistica, sottolineando come non sempre i luoghi di accoglienza turistica siano solo quelli istituzionalmente riconosciuti, ma anche realtà minori. Per tutte queste realtà si sono individuati standard qualitativi comuni nei confronti dei servizi offerti, cercando di rafforzare la rete dei rapporti con ognuna.
Il professor Pio Grollo dell’Università di Venezia ha focalizzato il suo intervento sulla relazione tra pubblico e privato nella gestione dei servizi di informazione ed accoglienza turistica.
Dottoressa Monica Fondriest, Provincia di Verona, ha portato il caso scaligero di Provincia di Verona Turismo, società in house della Provincia di Verona che già da cinque anni si impegna nella gestione dell’informazione e accoglienza turistica locale. Un'esperienza che conferma come due realtà di diversa natura giuridica possano convivere con ottimi risultati in fase operativa.
Nell’ambito delle best practice, Daniel Marco Campisi, esperto in Destination Management Organization, ha portato l’esempio pratico degli uffici turistici dell’Alto Adige – Südtirol, protagonisti dell’accoglienza turistica perfettamente integrati nel territorio in cui si trovano e supportati da tutti gli operatori turistici dello stesso riuniti in sistema.
Ultimo intervento del convegno è stato quello del Presidente Nazionale U.N.P.L.I. Claudio Nardocci che ha sottolineato l’importanza delle associazioni pro loco nell’alleviare il bisogno turistico delle piccole realtà locali, auspicando una sempre maggiore implementazione delle risorse a disposizione delle singole sedi, permettendo loro di divenire vere e proprie agenzie di assistenza turistica, anche mediante l’ausilio dei privati.
Nel pomeriggio, assessori, dirigenti e staff delle Regioni, degli enti locali e responsabili e personale degli uffici di Informazione ed Accoglienza Turistica si sono divisi rispettivamente in due gruppi di lavoro: il primo dedicato alla definizione di standard minimi e comuni nell’attività dell’informazione ed accoglienza, il secondo alla comunicazione e marketing nell’informazione turistica.
Dallo scambio di  esperienze e dal confronto dei progetti in essere, nel primo gruppo è emersa la necessità di mettere a sistema le molteplici governance dell’informazione ed accoglienza turistica oggi presenti in Italia, pur conservando le peculiarità del territorio. Necessarie altresì le attività di coinvolgimento di realtà private nel sistema turistico, di creazione di una identificabilità unitaria degli uffici IAT attraverso una segnaletica comune e omogenea, di incremento dei servizi al turista all’interno degli uffici informazione, di formazione sempre più professionale del personale anche attraverso la possibilità di fornire informazioni che escano dai confini comunali o locali in cui l’ufficio si trova.
Nel secondo gruppo di lavoro, moderato dal professor Giancarlo Dall’Ara, operatori e responsabili hanno ascoltato con interesse quattro nuovi progetti realizzati ed in fase di realizzazione nel mondo Iat: innovative esperienze di campagne di marketing applicate agli uffici turistici in Provincia di Ferrara, lo Iat come strumento di marketing territoriale in Provincia di Pesaro Urbino e un breve ma efficace report della Provincia di Terni sulle potenzialità dei social network. La Provincia di Verona ha presentato i primi risultati del progetto “Regio.IAT, Uffici Turistici in Rete” con piattaforma tecnologica di Destination Management utilizzata in Südtirol: un sistema informativo turistico moderno e condiviso che grazie al finanziamento regionale sta muovendo i primi passi e che ha destato particolare interesse in tutti i partecipanti.

Cantina Cesari Gerardo


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