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44 volti, 44 storie, 44 universi… Palazzo dei Mutilati

01 gennaio 1970

Presentazione del volume “Anime”, mix tra fotografia, pensiero e calligrafia

Un libro atipico, originale, di grande formato, dove la forma editoriale è ridotta al minimo per lasciare spazio ai protagonisti veri dell’opera. Niente indice, quindi, né numero di pagina.

Solo i volti magistralmente ritratti dall’obiettivo di Daniele Mendini, il nome, una foto dell’infanzia, un piccolo oggetto caro, pochi pensieri distillati da Emanuele Delmiglio e tracciati da Laura Toffaletti in una grafia personale, unica, scelta appositamente per il protagonista cui si riferisce.

E chi sono i protagonisti?

Sono attori della contemporaneità, non solo veronese. Volti noti e sconosciuti, ai quali è stato tolto ogni riferimento “sociale”, dalla professione al cognome, per lasciare pura e sintetizzata, l’impressione dell’anima.

Scrive Giovanna Ioli nell’introduzione:

“Le immagini che si rincorrono in queste pagine, allora, poste a confronto con l’alluvione di immagini e suoni in cui siamo quotidianamente immersi, hanno una sola finalità, quella di testimoniare una realtà corporea che si specchia per mostrare anche la sua natura interiore, silenziosa come un soffio, un vento leggero che gli antichi chiamavano ànemos, spirito, io.  

Nel silenzio dello specchio fotografico, nel silenzio della grafia, nel silenzio di talismani come marchio d’identità, si celebra così un vagheggiato ritorno alla sobrietà, all’essenza e, dunque, un rifiuto delle fanfare, dei coriandoli e di tante moderne inutilità, incapaci di mostrare i segni di una vita altra e non corruttibile.

Appare chiaro, insomma, che il libro rivendica la profonda intesa che ha coinvolto gli autori, il fotografo e i fotografati, un’entelechia, direbbe Aristotele…

Perciò questo libro è anche un’isola dove vige un principio caro a Musil, dove idealità e morale sono i mezzi migliori per colmare il gran buco che si chiama anima: un luogo dove persistono esistenze moltiplicate dai rispecchiamenti, scelte solo per rappresentare la storia di un’anima “originaria”, disarmata e innocente, che non sa e non vuole nuocere, come vuole l’etimologia, ma testimoniare la vera essenza, quella che andrà anche oltre la soglia della mortalità”.

 

L’evento di sabato 17 dicembre, a ingresso libero, inizierà alle ore 11 presso la Sala Girelli del Palazzo dei Mutilati, a due passi da piazza Brà e sarà allietato dalle musiche di Federico Fuggini e da altre incursioni artistiche.

Presenta il giornalista Gigi Vesentini

Al termine, brindisi con i vini di Vigne di San Pietro, Tenuta Le Luci e Cantine Zenato.

 

Per informazioni:

Delmiglio Editore

redazione@delmiglio.it

tel. 045 8781118

Palazzo dei Mutilati e Invalidi di Guerra
Via dei Mutilati, 8,
37122 Verona


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