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Premio 12 Apostoli- Montblac 2010 a Enrico Mentana e Milo Manara e Stephen Spender

01 gennaio 1970

 Foto Antonella Anti

 

Lo storico Premio 12 Apostoli-Montblanc taglia il traguardo delle 33 edizioni, dividendosi “in tre”: tre Premi, tre storie, tre diversi modi per non dimenticare il passato, raccontare il presente, guardare al futuro.
 
Questa ricca edizione incorona vincitore del
Premio Giornalistico Letterario 12 Apostoli Montblanc 2010”
Enrico Mentana
Al giornalista va il riconoscimento per aver innovato il modo di fare informazione: ogni giorno il direttore del TG La7 ci accompagna con una “croccante informazione quotidiana” dentro le notizie, guardando ai fatti di cronaca con lucidità, franchezza, e approfondimenti inediti. Il suo stile è un’impronta viva nel giornalismo italiano degli ultimi vent’anni.
 
Il “Riconoscimento all'Arte 12 Apostoli Montblanc”, alla terza edizione,
 è stato conferito all’autore di fumetti
Milo Manara
 Con la sua Arte che coniuga disegno e racconto, strumento comunicativo prediletto dai più giovani, Manara crea “emozioni sul filo di china”, coinvolgendo diverse generazioni. Conosciuto nel nostro Paese e all’estero per la sensualità delle sue tavole il Premio vuole esaltare la profonda amicizia e la collaborazione con un altro personaggio legato a Verona: il maestro del cinema Federico Fellini. Per lui Manara ha illustrato sceneggiature e creato illustrazioni.
 
Quest’anno il “Premio 12 Apostoli Montblanc” scrive una nuova pagina
legata alla grande letteratura: “Omaggio al Passato”
dedicato al poeta e saggista inglese
Stephen Spender
A lui va questo inedito premio: Stephen Spender (Londra, 28 febbraio 1909 – 16 luglio 1995). Un profondo legame univa Spender al territorio veronese: ha soggiornato sia a Torri del Benaco che a Verona, frequentando talvolta il Ristorante 12 Apostoli.
 
 
La premiazione si terrà a Verona
 
 VENERDÌ 3 DICEMBRE 2010
 
e sarà articolata, come da tradizione, in due momenti.
 
 
Alle ore 18, nel Foyer del Teatro Nuovo
(entrata gratuita, dalla Casa di Giulietta)
 
 Enrico Mentana e Milo Manara
 
incontreranno i veronesi in un’intervista-dibattito moderata da alcuni Apostoli.
 
 
A seguire, la consegna dei Premi e la cena conviviale nella cornice del Ristorante 12 Apostoli, con il consueto menù, plasmato sui premiati.
 
 
 
BIOGRAFIE:
 
PREMIO 12 APOSTOLI – MONTBLANC 2010
ENRICO MENTANA
 “La croccante informazione quotidiana

 
Vincitore del Premio 12 Apostoli Montblanc 2010 è il giornalista e conduttore televisivo Enrico Mentana, nato a Milano il 15 gennaio 1955. Assunto in RAI nel 1980 nella redazione Esteri, tra le sue molte telecronache figura quella del matrimonio tra Carlo d'Inghilterra e Lady Diana; la prima intervista famosa fu quella alla madre di Ali Agca subito dopo l'attentato di Piazza San Pietro. Nell'azienda di viale Mazzini ha fatto una rapida carriera che l'ha portato ad essere prima inviato e conduttore del TG1, e poi vicedirettore del TG2. Il 13 gennaio 1992 è passato a Mediaset, divenendo direttore del neonato TG5, mentre nel settembre 2005 ha esordito con il nuovo programma d'informazione: Matrix, da lui ideato (con la collaborazione di Davide Parenti, già padre de Le Iene) e condotto. Il 9 febbraio 2009, poco dopo la morte di Eluana Englaro, annuncia che il giorno seguente si dimetterà dalla carica di direttore editoriale di Mediaset, accusando la rete di non aver cambiato il palinsesto di Canale 5 concentrando l'attenzione sul caso Englaro per trattare esclusivamente il programma televisivo Grande Fratello (andato regolarmente in onda). Da luglio 2010 Enrico Mentana è alla direzione del TG LA7. Non solo televisione: Mentana riflette anche sul mestiere di giornalista: una “Passionaccia”(Rizzoli), la sua, non solo raccontata, ma vissuta in prima persona.
Il nome di Enrico Mentana va quindi ad aggiungersi al prestigioso elenco dei vincitori del Premio 12 Apostoli Montblanc, dando ancora più prestigio ad un evento voluto da Indro Montanelli, Enzo Biagi, Giulio Nascimbeni, Cesare Marchi, Giorgio Gioco nel lontano 1968 su un’idea del celebre Orio Vergani.
 
 
 
RICONOSCIMENTO ALL'ARTE IN OGNI SUA ESPRESSIONE
MILO MANARA
“Emozioni sul filo di china”
Il “Riconoscimento all'Arte”, premio parallelo che guarda al futuro e vuole dare risalto all'arte in ogni sua forma ed espressione, dalla musica alla pittura, dalla scultura alla fotografia, al cinema, è giunto quest'anno alla sua terza edizione. E ribadisce il proprio obiettivo di coinvolgere i giovani. Dopo Giovanni Allevi e Riccardo Cocciante, quest’anno a ricevere il premio è Milo Manara. Studia al liceo artistico di Verona e debutta nel mondo del fumetto alla fine degli anni sessanta come autore di storie erotico-poliziesche. Il successo di Manara sarà sancito in Italia a partire dal 1984, quando la Edizioni Nuova Frontiera raccoglierà gli episodi pubblicati su Playmen e stamperà Il gioco. Questa avventura avrà un successo anche internazionale che segnerà la carriera di Manara e lo consegnerà alla storia del fumetto. Realizza Quarantasei, storia che vede come protagonista Valentino Rossi. Manara conobbe Fellini nel 1983. Nacque quasi subito una sincera amicizia; solo nel 1986 Manara illustrò la sceneggiatura di Fellini Viaggio a Tulun, pubblicata, nel mese di maggio, sulla terza pagina del Corriere della Sera. Da questa sceneggiatura nacque il fumetto Viaggio a Tulum, pubblicato sulla rivista Corto Maltese. Nel 1992 Il Grifo pubblicò la prima parte della seconda collaborazione fumettistica fra i due: Il viaggio di G. Mastorna, detto Fernet. Per volontà di Fellini le altre due parti, di cui doveva essere composto il fumetto, non furono mai realizzate. Manara disegnò anche il manifesto del film Intervista e de La Voce della Luna, l'ultimo film di Fellini. Numerose e sparse nel tempo risultano le illustrazioni di Manara ispirate dal Maestro del cinema.
 
PREMIO “OMAGGIO AL PASSATO”
STEPHEN SPENDER
 Prima Edizione
I legami di Stephen Spender con Verona si volgono in due direzioni: la città di Verona e il lago di Garda. Come molti altri letterati, artisti e poeti, non solo italiani, quando visitava Verona il poeta era ospite dei Dodici Apostoli, mentre sul lago frequentava l’Hotel Gardesana di Torri del Benaco.
Nato a Londra nel 1909, Stephen Harold Spender frequenta la scuola a Londra e compie gli studi all’University College di Oxford, dove conosce e stringe amicizia con altri poeti, quali W. H. Auden, Cecil Day Lewes, Louis MacNeice e Christhoper Isherwwod. Con loro formerà un gruppo, chiamato “il gruppo degli Anni Trenta” che, in poesia, si proponevano di superare sia l’eredità di T. S. Eliot, sia la generazione precedente dei cosiddetti “poeti georgiani”. La sua prima raccolta importante, Poems, esce nel 1933 e lo pone in piena luce nel panorama letterario inglese. Si tratta per lo più di liriche giovanili, in cui il poeta dà ampio spazio a temi intimistici e personali. Poi, gli anni dell’impegno politico lo vedono partecipare alla guerra di Spagna con tutta una generazione di artisti, tra i quali Ernest Hemingway e Pablo Neruda, André Malraux e George Orwell. Nelle successive raccolte di poesia, Il centro immobile (The still centre, 1939) e Rovine e visioni (Ruins and Visions, 1942), Spender ritorna a temi più personali e intimi, che riannodano quasi il legame con le poesie giovanili e la loro atmosfera di romantica sobrietà. La persecuzione di scrittori e poeti in Unione Sovietica e altrove, riavvicina Spender alla politica: il poeta partecipa attivamente ad iniziative contro la censura con una posizione liberale europeista. Dirige le riviste letterarie “Encounter” e “Horizon”, diffonde la cultura anglosassone nel mondo, collabora con l’UNESCO come consigliere per la letteratura. L’intensa opera autobiografica esce nel 1951 con il titolo World Witihn World, Un mondo nel mondo.
La raccolta Collected Poems, è del 1955. Escono con la sua firma vari volumi di critica letteraria, dai titoli emblematici: L'elemento distruttivo (1935), L'elemento creativo (1954), e Lotta del moderno (Struggle of the Modern, 1963), si affiancano negli anni le raccolte Poesie scelte (Selected poems, 1964), e I giorni dell'abbondanza (The generous days, 1969). Stephen Spender lascia anche Lettere e i Diari, che si estendono dal 1939 al 1983. Muore a Londra nel 1995.
 

Innsbruck, Centro Storico
6020 Innsbruck


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