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C’era una volta la Mitteleuropa – Boris Pahor

01 gennaio 1970

sabato 23 ottobre h 16.15
presso Teatro Nuovo di Verona
BORIS PAHOR: UN INTELLETTUALE DI CONFINE
dialogano con l’autore
Laura Senserini (Editor Fazi)
Alessandro Mezzena Lona (Direttore Pagina Culturale de Il Piccolo di Trieste)
Letture a cura del Circolo dei Lettori di Verona (Marco Ongaro)
(in collaborazione con LibrarVerona)

Lo scrittore sloveno Boris Pahor nasce a Trieste il giorno 28 agosto 1913. Finite la scuole medie frequenta il seminario di Capodistria che per non termina. Con l'avvento dell'occupazione tedesca della Venezia Giulia, si unisce alle unità partigiane slovene che operavano nella zona.
Catturato dai nazisti Pahor viene internato in vari campi di concentramento prima in Francia e poi in Germania (Natzweiler-Struthof, Dachau, Bergen-Belsen). Terminato il conflitto mondiale torna nella città natale, aderendo a numerose imprese culturali dell'associazionismo cattolico e non-comunista sloveno.
Negli anni '50 diventa il redattore principale della rivista "Zaliv" (Golfo) che si occupa di temi letterari, ma anche di questioni di attualità. In questi anni Boris Pahor mantiene un contatto costante e stretto con Edvard Kocbek, poeta sloveno dissidente suo caro amico. Insieme allo scrittore Alojz Rebula, nel 1975 pubblicherà il libro "Edvard Kocbek: testimone della nostra epoca" (Edvard Kocbek: pričevalec našega časa): il testo provoca aspre reazioni da parte del governo jugoslavo. Le opere di Pahor vengono proibite nella Repubblica Socialista di Slovenia e all'autore viene proibito l'ingresso in Jugoslavia.
Grazie alla sua postura morale ed estetica, Pahor diventa uno dei più importanti punti di riferimento per la giovane generazione di letterati sloveni, a cominciare da Drago Jančar, uno dei più noti scrittori sloveni contemporanei, le cui opere sono state tradotte in tutto il mondo in una ventina di lingue.
L'opera più nota di Pahor si intitola "Necropoli" (1997), romanzo autobiografico sulla sua prigionia a Natzweiler-Struthof.
Tra i premi e i riconoscimenti ricevuti ricordiamo il Premio Prešeren nel 1992, il San Giusto d'Oro nel 2003 e la prestigiosa onorificenza francese della Legion d'onore nel 2007. Boris Pahor vive e lavora a Trieste.

Storia, Identità e Cultura degli Scrittori di confine

Rassegna a cura di Paola Azzolini e Valeria Lo Forte dal  23 settembre al 23 ottobre 2010  presso Società Letteraria Piazzetta Scalette Rubiani, 1

Dal 23 settembre al 23 ottobre 2010  il Circolo dei Lettori e la Società Letteraria di Verona organizzano una rassegna dedicata agli scrittori nati e cresciuti nelle terre di confine che un tempo facevano parte del vasto territorio dominato dall’Impero Austro-ungarico, babele di etnie, lingue, tradizioni diverse, emblema del movimento e della molteplicità, chiamato “Mitteleuropa”.

Il programma, ideato e curata dal critico letterario Paola Azzolini, Vice Bibliotecario della Società Letteraria, e dalla Responsabile del Circolo dei Lettori di Verona, Valeria Lo Forte, intende mettere in luce alcuni aspetti particolari, a partire dalla problematica convivenza in epoche storiche segnate da vicende belliche o post belliche, ma non solo: attraverso autorevoli testimonianze della Letteratura europea si indagheranno anche temi quali la doppia identità, cultura e lingua, e, nel caso delle minoranze etniche, problemi come l’ emarginazione, la discriminazione, l’odio razziale, la deportazione.

Non sempre essere nati e cresciuti al confine è esperienza drammatica: dopo un incontro introduttivo che inquadrerà gli aspetti storici, sociologici e letterari della questione, il primo appuntamento avrà per oggetto Rainer Maria Rilke, praghese di madrelingua tedesca, instancabile attraversatore di Paesi, culture e lingue diversi e perciò “scrittore senza confini”, di cui verrà presentata la recente traduzione delle Elegie Duinesi curata da Francesco Roat.

Si entrerà nel vivo della realtà odierna attraverso le pagine della scrittrice di frontiera Kenka Lekovich, originaria di Fiume, ma di casa a Trieste, che nella raccolta di racconti  “Se improvvisamente il treno si fermasse a Maglern”, attraversa sperdute stazioni al confine nell’Europa di oggi, restituendo a viaggiatori anonimi e sconosciuti un nome e una precisa identità.

Il reading tratto da “L’altalena del respiro”, ultima fatica letteraria del Premio Nobel rumeno di madrelingua tedesca Herta Müller,  riporta alla tragica condizione dei campi di lavoro forzato dell’Ucraina, dove la minoranza rumeno-tedesca fu relegata nel ’45, mentre la presentazione del recentissimo romanzo di Francesca Melandri “Eva
dorme” sarà lo spunto per parlare delle vicende storico-politiche dell’AltoAdige, terra di confine e di contraddizioni, talvolta esasperate, a noi così vicina.
La rassegna si conclude con un importante appuntamento il 23 ottobre presso il Teatro Nuovo, in concomitanza con la manifestazione Librarverona: ospiteremo infatti uno dei massimi scrittori europei contemporanei, il triestino di madrelingua slovena Boris Pahor, che, ignorato fino al 2008 dalla storia editoriale italiana, è divenuto famoso soprattutto dopo l’uscita nel 2008 del suo capolavoro, “Necropoli“, terribile e durissimo affresco della sua vita di prigioniero in un campo nazista.
Boris Pahor  Pahor ha collezionato premi e onorificenze in tutto il mondo, è stato segnalato più volte per il premio Nobel, vincitore nel 1992 del Premio Preseren, massimo riconoscimento sloveno, nominato in Francia Officier de l’Ordre des Arts e des Lettres e insignito dal governo francese della Legion d’Onore.
L’autore sarà intervistato dall’Editor della cassa editrice Fazi di Roma Laura Senserini e dal Direttore della pagina culturale de “Il Piccolo” di Trieste Alessandro Mezzena Lona.

Programma:

23 settembre-23 ottobre 2010
 Società Letteraria Piazzetta Scalette Rubiani, 1 Verona

giovedì 23 settembre h 17.45
Dalla Mitteleuropa ad oggi: Storia, Società e Letteratura
Con
Stefano Aloe  (Docente, Università di Verona)
Michele Bertani (Sociologo, Università di Verona)
Stefano Biguzzi (Storico, Giornalista de L’Arena)

giovedì 30 settembre h 17.45
Rainer Maria Rilke, uno scrittore senza confini
Francesco Roat e Valeria Lo Forte (Responsabile Circolo Lettori Verona) dialogano su 
LE ELEGIE DI RILKE ,TRA ANGELI E FINITUDINE a cura di Francesco Roat ( Alpha Beta Verlag 2009)

giovedì 07 ottobre h 17.45
Kenka Lekovich e Francesco Roat (Scrittore e Saggista) presentano il romanzo
SE IMPROVVISAMENTE IL TRENO SI FERMASSE A LEKOVICH  (Alpha Beta Verlag 2010)
Letture a cura del Circolo dei Lettori di Verona (Loreta Bertoncini, Flavia Passerini )

giovedì 14 ottobre h 17.45
Lettura e interpretazione di
L'ALTALENA DEL RESPIRO  di Herta Müller (Feltrinelli 2010)
A cura di Paola Azzolini (Critico letterario e Giornalista)
al pianoforte Giuliana Corni (Docente Conservatorio di Rovigo)
Letture a cura del Circolo dei Lettori di Verona (Sandra Ceriani, Margherita Sciarretta )

mercoledì 20 ottobre h 17.45
Francesca Melandri, Massimo Salgaro, Elmar Locher (Docenti Università di Verona) presentano il romanzo
EVA DORME di Francesca Melandri (Mondadori 2010)
Letture a cura del Circolo dei Lettori di Verona ( Stefano di Simone )
(In collaborazione con Università di Verona – Dipartimento di Germanistica)

sabato 23 ottobre h 16.15
presso Teatro Nuovo di Verona
BORIS PAHOR: UN INTELLETTUALE DI CONFINE
dialogano con l’autore
Laura Senserini (Editor Fazi)
Alessandro Mezzena Lona (Direttore Pagina Culturale de Il Piccolo di Trieste)
Letture a cura del Circolo dei Lettori di Verona (Marco Ongaro)
(in collaborazione con LibrarVerona)

 

www.circololettoriverona.itwww.societaletteraria.it

Palazzo Maffei
Piazza Erbe, 38,
37121 Verona


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