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FORUM EURASIATICO: FALLICO, STA TORNANDO FIDUCIA NEI RAPPORTI TRA ITALIA E RUSSIA IN DISCUSSIONE COMMESSE PER 10-12MLD DI EURO

01 gennaio 1970

FORUM EURASIATICO DA’ APPUNTAMENTO AL 20-21 OTTOBRE 2016

FORUM EURASIATICO: FALLICO, STA TORNANDO FIDUCIA NEI RAPPORTI TRA ITALIA E RUSSIA

IN DISCUSSIONE COMMESSE PER 10-12MLD DI EURO

 

 

(Verona, 23 ottobre 2015). “In questi giorni non ho volutamente parlato di sanzioni perché per me rappresentano il passato. Ovviamente non è così, e non penso che saranno tolte a breve, ma fino a ieri le nostre imprese più che dalle sanzioni sono state condizionate dalla sfiducia nei rapporti con la Russia”. Così il presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione Conoscere Eurasia, Antonio Fallico ha commentato a chiusura del IV Forum Eurasiatico di Verona. “Ora – ha aggiunto – è il momento di riprendere fiducia e coraggio perché ci sono segmenti enormi di collaborazione: Novatek, Gazprom e Rosneft in questo momento stanno discutendo contratti con le nostre aziende italiane per 10-12mld di euro. In agenda – ha concluso Fallico – sono ai primi posti i settori dell’aerospazio, la meccanica, la petrolchimica, la meccatronica e l’agroindustria, mentre la lista della spesa l’ha fatta qui ieri il Ceo di Rosneft, Igor Sechin, dichiarando di voler spendere 22-23mld l’anno nei prossimi anni”.

Per l’ambasciatore italiano a Mosca, Cesare Ragaglini, intervenuto anch’egli alle conclusioni: “In questi giorni abbiamo registrato una straordinaria domanda di dialogo e confronto ed è importante perché le sanzioni se da una parte sono un elemento irritante dall’altra possono essere una sfida. Ed è quella che stanno percorrendo le nostre imprese, che storicamente con il mercato russo hanno sempre avuto una visione strategica di lungo periodo”.

Con quest’ultima sessione si è concluso il IV Forum Eurasiatico, che ha visto la presenza di oltre 70 relatori (tra cui circa 10 ministri o vice ministri, top manager ed esperti di economia e finanza internazionale), oltre a circa circa 800 accreditati provenienti da 23 Paesi. L’appuntamento è per il 20-21 ottobre del 2016 per il V Forum Eurasiatico.

Il IV Forum Eurasiatico è stato organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia e dal Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Gazprombank, VHS, Region – Group of Companies e il sostegno di Banca Intesa Russia e Coeclerici.

 

FORUM EURASIATICO: GUIDI, È NOSTRO INTERESSE RIMUOVERE SANZIONI

(Verona, 23 ottobre 2015). “L’Italia ha l’interesse che questa situazione di costanza di sanzioni possa essere rimossa il prima possibile. Noi speriamo che il dialogo diplomatico possa continuare, è un mercato – quello russo – importantissimo per molte nostre filiere industriali e vogliamo riportare Mosca al centro del dialogo. Il bicchiere mezzo pieno consiste nel fatto che noi stiamo continuando a collaborare con loro nei settori industriali liberi da sanzioni”. Lo ha detto questa mattina al Forum Eurasiatico di Verona il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi. “Ora dobbiamo accettare il costo politico ed economico delle sanzioni. Questa situazione – ha concluso il ministro – ci impone delle sfide inedite, con le difficoltà di finanziamento dei progetti di investimento o l’embargo sull’agroalimentare. L’unico modo per affrontare questo momento che speriamo sia il più breve possibile è quello di fare sistema e crescere nei settori non colpiti dalle sanzioni”.

 Più che un bonus per le imprese sono state introdotte molte misure, la prima è quella dei super ammortamenti. Noi nella Legge di Stabilità continuiamo a puntare sull’innovazione, sulla ricerca e soprattutto sullo stimolo degli investimenti privati”. Così, oggi al Forum Eurasiatico di Verona il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi ha commentato la Legge di Stabilità in riferimento al bonus introdotto in favore delle imprese. In merito al possibile nuovo taglio da parte della Bce dei tassi di interesse, per il ministro: “ciò che sta facendo Draghi con la Bce è fondamentale, sappiamo che anche il quantitative easing è stato importante nel sostegno alla crescita dell’Eurozona. Sono fenomeni esterni macroeconomici importanti, ma ribadisco che molto del merito della nuova crescita italiana sia dovuto al fatto che abbiamo compiuto un’opera di riforme strutturali interne direi senza paragoni negli ultimi anni. Noi abbiamo fatto tanto anche sul private equity, stimolando le emissioni dei mini-bond – ha aggiunto la Guidi in riferimento al rapporto Aifi – ma nessuno ha la bacchetta magica e non si cambiano subito situazioni ormai cristallizzate da molti anni. Negli ultimi mesi c’è stata però una spinta – grazie anche alle misure del Governo – affinché le Pmi possano accedere ai mercati di finanziamento paralleli a quelli tradizionali di credito bancario. Queste misure stanno funzionando”.

DE CASTRO (PARLAMENTO EUROPEO), LANCIARE UNA SORTA DI TTIP CON EURASIA

 

(Verona, 23 ottobre 2015). “L’agroalimentare sta soffrendo per questo ping-pong di sanzioni e contro sanzioni. Sarebbe importante per l’Europa lanciare una sorta di TTIP con l’Eurasia – che definirei TEAP (Trans Eurasian Partnership) – sulla scia di quanto sta accadendo con l’accordo commerciale tra Usa e Ue e in risposta alla Trans Pacific Partnership”. Questa la proposta lanciata da Paolo De Castro, coordinatore per S&D della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento europeo, al Forum Eurasiatico di Verona.

“I danni che stiamo subendo per effetto del crollo del mercato sono in parte coperti dai contributi europei che vengono sottratti dai fondi Ue per la Politica agricola. Ciò significa quindi meno aiuti per gli agricoltori. Ecco perché mai come adesso – ha aggiunto De Castro – diventa essenziale ricostruire il dialogo con questa area a partire dal Forum Eurasiatico. La riapertura di dialogo – che può essere in un certo senso una risposta europea al parallelo accordo che gli Stati Uniti hanno fatto e concluso poche settimane fa – credo possa essere un’interessante provocazione. Un’occasione – ha concluso – per lanciare un tavolo di dialogo che possa coinvolgere tutti i paesi partner dell’Europa in Eurasia e affrontare in maniera globale le difficoltà nel settore agroalimentare”.

 

MANTUROV (MIN. INDUSTRIA RUSSO), GOVERNO RUSSO STUDIA MISURE PER FAVORIRE INVESTIMENTI ESTERI E RIDURRE BARRIERE COMMERCIALI

 

(Verona, 23 ottobre 2015). “Vogliamo ridurre le barriere per incrementare gli scambi commerciali, ma non solo: il Governo russo sta lavorando su misure supplementari per favorire gli investimenti esteri. E l’Italia, con 400 aziende presenti nel nostro Paese che producono volumi pari a oltre 3,3mld di dollari, per noi è importante”. Lo ha detto oggi al Forum Eurasiatico di Verona il ministro per il Commercio e l’industria della Federazione Russa, Denis Manturov. “L’high tech è il settore più promettente per le cooperazioni industriali italo-russe, con produzioni importanti come i super jet e gli elicotteri. Proprio per questo – ha concluso il ministro russo – suggerisco di dedicare il prossimo Forum Eurasiatico alla cooperazione industriale, con l’obiettivo comune dello sviluppo tecnologico”.

 

BAZOLI (INTESA SANPAOLO), TUTTA L’EUROPA SI AUGURA FASE NUOVA CON RUSSIA

 

(Verona, 23 ottobre 2015). “La situazione con la Russia è difficile, certo, ma questo è uno dei convegni che serve a tenere vivo il dialogo e a preparare una fase nuova che tutta l’Europa si augura. Questa flessione dell’interscambio tra Europa e Russia è una cosa che fa soffrire l’Ue, che già lamenta una difficoltà nel rilanciare la ripresa”. A dirlo, oggi al Forum Eurasiatico di Verona, il presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli. “Occorre – ha proseguito il manager – ritrovare le ragioni di unione tra Russia ed Europa non solo sul piano economico ma anche spirituale e culturale, e da questo punto di vista la cultura russa è indispensabile per noi”. Un’unitarietà che secondo Bazoli va ricercata anche all’interno dell’Europa stessa: “Bisogna certamente ritrovare un comun denominatore di ordine economico in Europa, ma io insisto nel dire che siccome molte volte le discussioni economiche portano a delle divergenze ci dev’essere un’anima di ordine politico e ideale che porta a superarle, così da ritrovare un terreno comune”.

 ITALIA IN RIPRESA MA SERVONO RIFORME

 

“EXPO TESTIMONE DI UN DINAMISMO INCORAGGIANTE”

 

(Verona, 23 ottobre 2015). “Per consolidare la ripresa l’Italia ha bisogno di tre fattori: una rinnovata fiducia dei consumatori a sostegno del mercato interno, la volontà degli imprenditori di investire sul territorio nazionale e la spinta del Governo in carica sulle riforme, in particolare sui temi della giustizia e della fiscalità”. Lo ha detto oggi il presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, al IV Forum Eurasiatico di Verona. “I dati dimostrano che la ripresa è in atto: i nostri economisti prevedono per il 2016 un tasso di crescita che supererà il 2%, mentre alla fine di quest’anno si attesterà sullo 0,8%. E un segnale di questa tendenza positiva – ha concluso Bazoli – arriva anche da Expo, che chiuderà con un dato sulle presenze sorprendente, tra i 20 e 21 milioni. Di questi, sono 15 milioni gli italiani, in prevalenza giovani, a testimonianza di un dinamismo incoraggiante nel Paese”.

 

 

 

TUTTI GLI INTERVENTI DI GIOVEDI’ 22 OTTOBRE

FORUM EURASIATICO: MESHKOV (VICE MIN. ESTERI RUSSIA), APPREZZIAMO DICHIARAZIONI DI RENZI SU RUSSIA

FALLICO (PRES. BANCA INTESA RUSSIA E CONOSCERE EURASIA), RIPRESA DIALOGO PREVALE SU RETORICA SANZIONI

(Verona, 22 ottobre 2015). “Abbiamo apprezzato la recente dichiarazione di Renzi secondo cui è un errore pensare di costruire un’Unione Europea senza la Russia. Allo stesso tempo questo Forum sta crescendo e dimostra di stare al passo con i tempi, a testimonianza della volontà di ricercare una via d’uscita e soluzioni ragionate sui rapporti Eurasia-Europa”. Lo ha dichiarato Alexey Meshkov, vice ministro Affari Esteri della Federazione Russa.

“La volontà di riallacciare un rapporto costruttivo con la Russia ha prevalso sulla retorica delle sanzioni. Ne è prova l’interesse dimostrato oggi dai leader politici ed economici sia eurasiatici che italiani, a partire dall’intervento del ministro Maria Elena Boschi e del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Sandro Gozi”. Così il presidente di Banca Intesa Russia e presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia, Antonio Fallico a chiusura della prima giornata di lavori del IV Forum Eurasiatico di Verona.

Il vertice economico internazionale prosegue domani con quattro sezioni tematiche dedicate a infrastrutture, food e agroindustria, aziende innovative e start up, energie alternative. Con 600 imprese accreditate e 900 operatori provenienti da 23 Paesi, il forum vedrà protagonisti domani, tra gli altri, il Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi; l’ambasciatore d’Italia in Russia, Cesare Ragaglini; il vice direttore generale della Compagnia per investimenti REGION, Anatoly Khodorovskiy; il coordinatore per S&D della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo, Paolo De Castro; il presidente dell’Unione degli Industriali e degli Imprenditori della Russia, Alexander Shokhin; il presidente di IREN Holding, Francesco Profumo; il presidente della 10° Commissione permanente del Senato della Repubblica Italiana (Industria, Commercio, Turismo), Massimo Mucchetti; il presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli; l’Amministratore Delegato dell’Agenzia delle Iniziative Strategiche, Andrey Nikitin; il presidente di Federalimentare, Luigi Scordamaglia; il direttore esecutivo, responsabile private equity di Nevastar Finance, Bruno Mathieu; e il CEO e presidente del Consiglio di Amministrazione di Heerim Architects & Planners, Young Kyoon Jeong.

Il Forum Eurasiatico è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia e dal Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Gazprombank, VHS, Region – Group of Companies e il sostegno di Banca Intesa Russia e Coeclerici.

GROS PIETRO, ECONOMIE EURASIA SONO IN SALITA MA SERVONO INVESTIMENTI.

ITALIA PUO’ CONTRIBUIRE A SVILUPPO INFRASTRUTTURE
(Verona, 22 ottobre 2015). “Condivido il titolo il di questo IV Forum Eurasiatico che si apre all’insegna di un nuovo dialogo politico e una innovativa visione delle relazioni economiche, da costruire attraverso uno sguardo condiviso e una prospettiva di lungo termine”. Così il presidente del Consiglio di Gestione di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros Pietro, al vertice internazionale sulle relazioni economiche tra Italia e Eurasia che si è aperto oggi a Verona. “La complementarietà delle nostre economie è un fatto storico, l’unione delle loro differenze può portare ricchezza e uno sviluppo per le risorse naturali paragonabile a quello degli Stati Uniti. Gli istituti finanziari e i governi devono continuare a collaborare per garantire le condizioni necessarie alla continuità degli investimenti nel medio-lungo termine. Le economie eurasiatiche – ha concluso Gros Pietro – sono salite ma hanno bisogno di forti investimenti, soprattutto nelle infrastrutture. Settore, quest’ultimo, dove l’Italia può dare un fondamentale contributo”.

FORUM EURASIATICO: GOZI, UNIONE ECONOMICA EURASIATICA IMPORTANTE, MA BRUXELLES NON L’HA ANCORA RICONOSCIUTA

 

(Verona, 22 ottobre 2015). “L’Unione Economica Eurasiatica è molto importante per l’Italia ed è nostro interesse mantenere un rapporto sinergico. In questo senso il nostro Paese è in prima linea a livello europeo, in quanto crede molto al dialogo bilaterale. Ad oggi però Bruxelles non ha ancora riconosciuto ufficialmente la nuova unione eurasiatica”. Lo ha detto oggi al IV Forum Eurasiatico di Verona Sandro Gozi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con deleghe alle Politiche e Affari europei. 

 

“Tra Europa ed Eurasia esiste un’interdipendenza economica e politica. Ora che stiamo uscendo dalla crisi occorre lavorare per cercare soluzioni comuni, a cominciare dall’energia: l’Unione europea non ha ancora attuato una politica comune per arrivare ad una vera politica unitaria sull’energia”.

 

FORUM EURASIATICO: PRODI, UCRAINA DEV’ESSERE PONTE E NON CAMPO DI BATTAGLIA

(Verona, 22 ottobre 2015). “Il trattato Eurasiatico va bene, fa progressi, si sta allargando però non può creare un’area commerciale paragonabile alla grande alleanza frutto dell’accordo atlantico/pacifico”. Lo ha detto il presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli, Romano Prodi al Forum Eurasiatico che si è aperto oggi a Verona. “Quelli dell’Unione Eurasiatica sono Paesi abbastanza omogenei tra loro, fanno buoni risultati ma non possono produrre quello scatto in avanti di cui la Russia ha bisogno. La grande trasformazione dell’Economia russa – ha proseguito Prodi – ha perciò bisogno di un rapporto stretto con l’Europa, è una questione vitale, per questo penso che la scelta europea sia conveniente per noi e per loro. Come ho sempre detto Europa e Russia sono vodka e caviale, ma solo il rasserenamento della situazione ucraina può sanare i rapporti che si sono avvelenati in questo periodo: l’Ucraina deve essere ponte e non campo di battaglia”.

 

 

FORUM EURASIATICO: SECHIN, 22-23MLD DI EURO L’ANNO GLI INVESTIMENTI DI ROSNEFT NEL 2017-2018

 

SIGLATO MOU CON PIRELLI E SYNTHOS PER GOMMA SINTETICA

 

(Verona, 22 ottobre 2015). “Abbiamo in previsione investimenti nel mondo per 22-23mld di euro l’anno, nel biennio 2017-2018. I settori maggiormente interessati saranno quelli della meccanica e dell’industria petrolchimica”. Lo ha detto oggi al Forum Eurasiatico di Verona il presidente del Management Board di Rosneft, Igor Sechin.

Oggi al Forum Eurasiatico Pirelli, Rosneft e Synthos hanno siglato un Memorandum of understanding relativo ai positivi risultati dello studio di fattibilità iniziato in aprile e alla futura cooperazione nello sviluppo di un progetto per la costruzione di un impianto di gomma sintetica in Nakhodka. Pirelli diventerebbe così il cliente chiave per la gomma sintetica, come indicato nell’intesa siglata con Rosneft nel 2014. Per Sechin: “In futuro saremo grado di fornire i mercati asiatici e della Cina di pneumatici, grazie a una piattaforma tecnologica e produttiva all’avanguardia realizzata per supportare lo sviluppo dei cluster automotive e petrolchimico nell’estremo oriente russo. In particolare – ha proseguito Sechin – l’accordo che abbiamo firmato con due riconosciuti leader a livello mondiale nella tecnologia di fascia alta per la gomma sintetica e produzione di pneumatici, ci permetterà non solo di costruire impianti più avanzati nell’ambito della gomma sintetica – come parte del nostro progetto Fepco in Nakhodka – ma anche, in futuro, di essere in grado di fornire i mercati dell’area”.

 

FORUM EURASIATICO: FALLICO, CLIMA PIU’ POSITIVO SU FORUM DI QUEST’ANNO

 

(Verona, 22 ottobre 2015). “Oggi riapriamo il Forum Eurasiatico in un clima sicuramente più positivo rispetto allo scorso anno, per due ordini di motivi. Il primo, perché c’è una nuova consapevolezza geopolitica internazionale che riconosce come necessario il contributo della Russia in materia di sicurezza per la comunità internazionale. Il secondo perché la crisi economica sta rallentando e – secondo gli osservatori – l’economia russa tornerà a virare in positivo nel 2016”. Lo ha detto oggi, in apertura del IV Forum Eurasiatico di Verona, il presidente di Banca intesa Russia e dell’associazione Conoscere Eurasia, Antonio Fallico.

Il IV Forum Eurasiatico è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia e dal Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Gazprombank, VHS, Region – Group of Companies e il sostegno di Banca Intesa Russia e Coeclerici.

 

FORUM EURASIATICO: TOSI, PREMIER DETERMINATO A CAMBIARE PAESE, CHIEDIAMO A MINISTRO BOSCHI DI AGEVOLARE RAPPORTI CON EURASIA

 

(Verona, 22 ottobre 2015). Conosciamo la determinazione e il coraggio del nostro presidente del Consiglio, e lo dico con sincera ammirazione perché ha dimostrato di essere determinato nel condurre questo Paese e provare a cambiarlo. Questo va riconosciuto a Renzi: la speranza è che il ministro Boschi, qui presente, possa intercedere affinché ci sia un’apertura nei rapporti tra noi e l’Eurasia. Le sanzioni sono difficili da comprendere rispetto alle tematiche dell’economia del nostro territorio, perché i rapporti sono già strettissimi ma occorre agevolarli. Lo ha detto oggi in apertura del IV Forum Eurasiatico di Verona il sindaco della città scaligera, Flavio Tosi.

 

 

FORUM EURASIATICO: BOSCHI, ITALIA RUOLO DI PONTE MENTRE EUROPA ALZA I MURI

 

 

 

PAESE CRESCE PIU’ DI QUANTO CI SI ASPETTASSE

 

 

(Verona, 22 ottobre 2015). “In un momento in cui in Europa si sta cercando di alzare i muri e di rinchiudersi nei propri confini, temendo chissà quale minaccia dall’esterno e non rendendosi conto che chiudersi significa perdere delle occasioni, noi cerchiamo di svolgere un ruolo di dialogo e di confronto nell’area Eurasiatica. Lo testimoniano la storica prerogativa italiana rispetto al dialogo e i viaggi in Russia, Kazakistan e Cina del nostro presidente del Consiglio: oggi noi vogliamo fare da ponte verso quest’area”. Lo ha detto oggi nel suo intervento al Forum Eurasiatico di Verona il ministro per le Riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi. Sul fronte interno per il ministro: “Il nostro Paese cresce più di quanto ci si aspettasse: cresce di più l’export, che nonostante la lieve flessione degli ultimi 2 mesi è già a +4,7% contro una stima inizialmente fissata a +3,7%, grazie anche grande occasione che ha rappresentato l’Expo. Oggi – ha aggiunto – c’è una scossa nuova rispetto agli anni scorsi, in cui il Paese era fermo, impaludato. I primi dati del cambiamento sono incoraggianti: non a caso il Fondo monetario internazionale ha rivisto al ribasso le stime di 11 dei 16 principali Paesi mondiali, ma per Italia e Regno Unito – unici 2 Paesi – la stima è stata rivista al rialzo”.

 

“Insieme per un nuovo dialogo politico e una visione innovativa delle relazioni economiche”. È questo il messaggio chiave del IV Forum Eurasiatico. In uno scenario internazionale ancora segnato dalle sanzioni e controsanzioni, il vertice economico veronese è l’unico appuntamento in Italia a cui partecipano alti rappresentanti politici, imprese e istituti finanziari di Italia, Russia, Azerbaigian, Armenia, Bielorussia, India, Kazakistan, Cina e Corea del Sud. Un’occasione di dialogo e confronto importante a fronte di una bilancia commerciale in perdita, che ha visto le esportazioni italiane in Russia segnare nel primo semestre 2015 un deficit di 1,3mld di euro rispetto allo stesso periodo 2014 e di 1,8mld di euro sul 2013 (-35,7%), dopo una crescita del 327% tra il 2000 e il 2013. Un invito alla cooperazione e all’innovazione, quindi, declinato in sessioni tematiche tra economia e finanza, energia, food e agroindustria, infrastrutture, aziende innovative e start up, per promuovere le relazioni commerciali tra il nostro Paese e la nuova Unione Economica Eurasiatica (operativa dal 1 gennaio 2015), esplorando i mercati orientali che offrono le maggiori opportunità di business per le nostre imprese.

Giunto quest’anno alla IV edizione, nel 2014 il Forum ha visto protagoniste più di 700 aziende, di cui 180 russe, 50 bielorusse, 30 kazake e 10 armene; oltre 60 relatori tra ministri, manager ed economisti; 8 Paesi eurasiatici rappresentati. Numeri che parlano di un interesse e attenzione importante per la ricostruzione di un patrimonio di relazioni e fiducia con il mondo eurasiatico, necessario all’economia e impresa italiana.

Palazzo della Gran Guardia
Piazza Brà, 1,
37121 Verona


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