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Il birraio di Preston inaugura il Grande Teatro 2009

01 gennaio 1970

 foto Antonella Anti

Martedì 17 novembre "Il birraio di Preston" inaugura il Grande Teatro 2009-2010. Tra i protagonisti il veronese Giulio Brogi. Con questo spettacolo Andrea Camilleri ha vinto il prestigioso "Olimpici del Teatro" 2009 come "miglior autore di novità italiana". Repliche fino a domenica 22 novembre.

A inaugurare il Grande Teatro, rassegna organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Verona con i contributi di Unicredit Corporate Banking e della Provincia di Verona e in collaborazione col Teatro Stabile di Verona sarà – dal 17 al 22 novembre – Il birraio di Preston, spettacolo tratto dal romanzo di Andrea Camilleri. Prodotto dal Teatro Stabile di Catania con la regia di Giuseppe Dipasquale, ha per protagonisti Giulio Brogi, Mariella Lo Giudice, Sebastiano Tringali e Gian Paolo Poddighe.

Per questo spettacolo Camilleri ha vinto (la proclamazione è avvenuta lo scorso 11 settembre all'Olimpico di Vicenza) il prestigioso premio E.T.I. – Gli Olimpici del Teatro edizione 2009 come "miglior autore di novità italiana".
Camilleri nasce come sceneggiatore e regista: è il primo a portare in Italia il teatro dell'assurdo di Beckett con Finale di partita, rappresentato in teatro e poi in TV, con Renato Rascel e Adolfo Celi. Sempre in televisione, il suo nome è legato a sceneggiati indimenticabili, da Il tenente Sheridan con Ubaldo Lay a Le inchieste del commissario Maigret con Gino Cervi. La sua prolifica e fortunata carriera di scrittore inizia quando, nel 1978, Camilleri va in pensione "per raggiunti limiti di età". Profondamente legato alla storia, alla natura e alle persone della sua terra, nei suoi romanzi l'intreccio poliziesco è fondamentale, ma in fondo è solo un pretesto per la creazione dei personaggi, visti sempre con profonda umanità, amara ironia e una sorta di poetica malinconia esistenziale.

Come in gran parte delle sue opere, anche nel Birraio di Preston, il libro più venduto ai suoi tempi con quasi settantamila copie, lo spunto è creato da un fatto realmente accaduto, rivisitato con rigoroso interesse alla Storia ma con un interesse più profondo e vivace ai personaggi, reali o immaginari, che si muovono all'interno della vicenda. «Com'è nello stile di Camilleri, il racconto parte da un fatto – dice Giuseppe Dipasquale – che vuole essere di per sé stupefacente, affabulatorio, misterioso e incantatore. Proprio come
il "c'era una volta" dei bambini. E di un bambino si tratta: l'occhio innocente di un bimbo è il motore dell'azione. A esso è destinata, in apertura del romanzo, la scoperta dell'unica, grande tragedia che incombe su Vigata: le altre saranno come delle ipotragedie in essa contenute e a essa conseguenti. Ossia lo spaventoso incendio che nell'originale struttura narrativa costituisce l'inizio e al tempo stesso la conclusione del racconto».

La storia, che s'ispira a una vicenda realmente accaduta a Caltanissetta, citata su Inchiesta sulle condizioni della Sicilia (1875-76), è ambientata nell'immaginario paese di Vigata, lo stesso in cui Camilleri ambienterà, qualche anno dopo, le indagini di Montalbano. Il prefetto di Caltanissetta, di origine fiorentina e di mentalità molto lontana da quella siciliana, si accanisce a voler inaugurare il teatro locale con un'opera lirica, sconosciuta a tutti, Il birraio di Preston di Luigi Ricci. Questa scelta finisce per catalizzare
tutti i malumori che già serpeggiavano in paese contro di lui. Ma il prefetto non molla e i preparativi per l'allestimento proseguono nonostante l'opposizione delle autorità locali e l'aria di rivolta che si fa sempre più tangibile. Arriva infine il temuto giorno della prima rappresentazione, "blindata" fino all'inverosimile, fischiata e contestata dalla prima battuta all'ultima, tanto da indurre l'intervento di "militi a cavallo e di truppa con le armi".

 Farsa e tragedia s'intrecciano in un vorticoso carosello di persone e fatti, di piccole, deliziose storie dal sapore tutto siciliano, in un accavallarsi di delitti: dall'incendio del teatro all'omicidio vero e proprio di sapore vagamente mafioso. La vicenda, tanto più paradossale in quanto vera, si presenta "subito, fin dalle prime battute, con la smorfia violenta e assurda della farsa".
Nei ruoli protagonisti Giulio Brogi (Delegato Puglisi), Mariella Lo Giudice (Concetta Riguccio e Agatina Riguccio), Sebastiano Tringali (l'Autore) e Gian Paolo Poddighe(Prefetto Bortuzzi).

Grande novità dell'edizione 2009-10, quest'anno raddoppiano gli incontri del giovedì con il pubblico. Giovedì 19 novembre alle ore 16.45 nell'ambito di INVITO ALLA VISIONE, Simone Azzoni parlerà di "Trascrizioni, traduzioni e didascalie nella scrittura di Camilleri". A seguire, alle ore 17.00 i quattro protagonisti del Birraio di Preston incontreranno il pubblico. L'ingresso a entrambi gli incontri è libero.

prevendita biglietti al Teatro Nuovo, tel. 0458006100. Biglietti anche tramite circuito UNITICKET (numero verde sportelli Unicredit Banca abilitati 800323285) e CALL CENTER (tel.848002008). Biglietti on line su www.comune.verona.it e su www.geticket.it. Servizio biglietteria anche presso BOX OFFICE, via Pallone 12/a, tel. 0458011154.  

Innsbruck, Centro Storico
6020 Innsbruck


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