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Il letto non e’ solo una scelta estetica, ma…

01 gennaio 1970

A cura della Ballarini Interni

Ricreare lo stato naturale del riposo per rendere più soddisfacente il nostro sonno dovrebbe essere uno degli impegni maggiori dell’industria che si muove attorno a questo particolare settore, ovvero al letto e ai suoi accessori. Spesso però viene trascurata la fisiologia del sonno per perseguire una pura ricerca estetica, con problemi più o meno gravi che possono condizionare il nostro risveglio e di conseguenza la nostra giornata.
Ballarini Interni sa che per vivere bene la casa non basta avere begli elementi d’arredo ma buoni elementi d’arredo, adatti a rendere piacevole e comoda la nostra vita domestica. In quest’ottica ha sempre scelto le aziende da proporre, e anche nel settore notte rivela la cura e l’attenzione che sono alla base della sua filosofia.
La nostra “cultura” sul tema del dormire si esaurisce in genere nella scelta di una rete a doghe che sostenga convenientemente il corpo evitando avvallamenti fastidiosi, e di un materasso i cui due lati si differenziano in estivo ed invernale, in cotone il primo, in lana il secondo.
Ma la scienza del dormire, perché di vera scienza si tratta, va ben più in là, con progressi costanti che analizzano e risolvono tutte le necessità del corpo il quale, dopo una giornata di continue sollecitazioni, deve trovare nelle ore del riposo la postura ideale per agevolare un sonno naturale e ritemprante. La qualità del sonno è infatti fondamentale, perché è più importante come si dorme di quanto si dorme. La corretta posizione della colonna vertebrale è oggetto costante di studio; questo complesso insieme che sorregge il nostro corpo è continuamente sottoposto allo stress di vibrazioni, posture errate, colpi, e trova nel sonno l’unico momento di riequilibrio.
Mentre un letto troppo duro  impedisce la curvatura naturale della colonna, un letto troppo morbido non ne consente l’adeguato sostegno. In entrambi i casi il corpo inconsapevolmente cerca una compensazione che si risolve in irrigidimenti, specie del collo, compressione dei vasi sanguigni con conseguenti formicolii o crampi, insofferenza ad una posizione supina prolungata.
Le aziende migliori inseriscono nei letti di ottimo design le reti e i materassi oggetto degli studi più avanzati, e sono riuscite ad arrivare ad un livello di eccellenz a davvero sorprendente. L’uso di materiali naturali innanzitutto, per evitare ogni tipo di allergia,  dalla struttura portante al materasso al corredo finale. Quindi si va dal legno delle doghe agli strati di rivestimento delle molle alle lenzuola, ai piumoni con le loro coperture abbinate. Si parla di lino, seta, cotone, bambù, che opportunamente trattato produce una fibra dalle eccezionali caratteristiche, tra cui il contrasto alla proliferazione di microrganismi e alla formazione di muffe. Anche il lattice ha caratteristiche sorprendenti, già conosciute dagli indios dell’America Centrale prima dell’avvento di Colombo.
I primi materassi in lattice risalgono agli anni ’30, grazie all’intuizione di Dunlop, conosciuto soprattutto per gli ottimi pneumatici. Egli riuscì a produrre dal latte di lattice una schiuma stabilizzata, che venne usata per gli arredi imbottiti del transatlantico Queen Mary. Da lì, l’uso si allargò alle abitazioni, ed ora sono le piantagioni dell’Asia sud-orientale (Malesia, Nuova Guinea) a coltivare in maggiore quantità l’Hevea Brasiliensis, da cui si ricava il lattice.
La qualità dei materiali è fondamentale per ottenere un riposo soddisfacente, ma non vanno dimenticati altri fattori nemici del sonno, come il calore e l’involontaria mancanza di igiene. Se al primo possiamo ovviare senza problemi, più difficile è renderci conto del secondo, sicuri come siamo che un regolare ricambio della biancheria da letto più un periodico ribaltamento del materasso possa bastare, ma non è così. Noi perdiamo ogni notte fino a 500 g. di liquidi e rifiuti corporei, non tutti trattenuti dalle lenzuola, ma raccolti da fodere e imbottiture.
Infine ci sono gli acari, causa di allergie, asma, riniti. Si nutrono di cellule epiteliali, quelle che la pelle perde per naturale processo di desquamazione: ogni anno ne perdiamo 7 chili! Il letto, con la sua temperatura e il suo grado di umidità, costituisce l’habitat naturale per la proliferazione degli acari, e deve essere impegno di chi consiglia un arredo della zona notte andare oltre l’aspetto estetico. Gli interior designers di Ballarini Interni hanno studiato con attenzione tutte le problematiche relative al dormire, e sanno suggerire le aziende che hanno saputo approfondire con serietà il tema, unendo alla bella forma la sicurezza della “buona dormita”.

Sala Civica di San Bonifacio (VR)
Via Guglielmo Marconi, 5,
37047 San Bonifacio (VR)


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