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il libro dell’estate (Luglio-Agosto 2010)

01 gennaio 1970

Immaginate di trovarvi davanti i due portentosi talenti della letteratura poliziesca italiana Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli, ai quali poter chiedere come si comporterebbero i loro Salvo Montalbano e Grazia Negro uniti da un'unica storia, un’unica indagine e con un unico cadavere in mezzo ai piedi da condividere?
Sembra quasi un gioco per poi, pian piano, trasformarsi in una vera e propria sfida letteraria a tutto campo, intensa più di una partita a scacchi, che si conclude con una sparatoria da film poliziesco d’altri tempi tra gli stand di una fiera di paese a Milano Marittima.
Da qui si può iniziare a recensire il libro del mese di Luglio-Agosto che vede Camilleri e Lucarelli lavorare a quattro mani al loro “Acqua in bocca” titolo già in vetta a tutte le classifiche della narrativa italiana. Un giallo scritto a distanza da due maestri del thriller nostrano che hanno fatto incrociare i loro eroi letterari Montalbano e Negro, coinvolti in un caso di omicidio dai risvolti emozionanti e sorprendenti fino alla fine.
Tutto inizia con il ritrovamento del cadavere di Arturo Magnifico, uno spedizioniere trovato morto soffocato nel suo appartamento,  con la testa mozzata e rinchiusa in una busta di plastica, con in gola un esemplare di “betta splendens”, conosciuto come pesce combattente, e accanto al sacchetto altri 3 pesciolini rossi stecchiti.
La scena del crimine ha inizio con questo ritrovamento mostrando subito i connotati di un omicidio insolito, quasi di stampo mafioso, che convince la tenace poliziotta bolognese Grazia Negro a chiedere aiuto al collega Salvo Montalbano, esperto di missive omicida come quella rinvenuta.
Inizia così una fitta corrispondenza di missive, lettere, indizi, ritagli e supposizioni che serviranno ad affascinare il lettore ed intrigarlo in una caccia alle tracce sempre più spasmodica.
Da due geniali artefici dell’intrigo poliziesco nasce una bella costruzione letteraria, con la quale il lettore si cimenta ad interpretare i ruoli di entrambi i detective grazie alla lettura di lettere, pizzini e minimi indizi che si scambiano i due, portandolo a partecipare alle indagini fino alla sorpresa finale.
Nota di assoluto riguardo è relativa alla finalità del romanzo da parte degli autori che, oltre a divertirsi in questo sorprendente gioco letterario a distanza, hanno deciso di devolvere i propri proventi spettanti dalle vendite ad enti benefici per la costruzione di 2 scuole: Camilleri a favore dell’Associazione San Damiano e Lucarelli per l’Associazione Papato.
Sono davvero tanti i motivi (talento degli autori, la combinazione letteraria scelta, il gioco a distanza, la finalità benefica, l’esperimento di collage) per decidersi a scegliere ACQUA IN BOCCA ed accorgervi di aver letto una sorprendente storia che è già per tutti: il romanzo dell’estate 2010.

 

Nota sugli autori:
Andrea Camilleri (1925) è autore di oltre 60 romanzi tra storici, civili e polizieschi, e di diverse raccolte di racconti, tradotti in più di 30 lingue. Vincitore di numerosi premi in Italia e all’estero, è noto per i romanzi dedicati alle inchieste del commissario Montalbano, da cui è stata tratta la fortunata serie televisiva. 
Carlo Lucarelli (1960) ha pubblicato 14 romanzi e una dozzina di opere di non-fiction sulla recente storia criminale del nostro paese, riscuotendo consensi di pubblico e riconoscimenti critici (premio Scerbanenco, Silver Dagger Award). E’ autore e conduttore del programma televisivo Blu notte, e ha scritto numerosi soggetti e sceneggiature per il cinema e la tv.

 

ACQUA IN BOCCA di Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli
Edizioni MINIMUM FAX  pag. 108  – €. 10,00
codice ISBN 978-88-7521-278-0

a cura di Gianfranco Iovno

Montecchia di Crosara


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