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Sono in corso le prove finali della Tempesta

01 gennaio 1970

Sono in corso al Teatro Romano le prove finali della Tempesta che il 14 luglio inaugurerà il 62° Festival shakespeariano dell’Estate Teatrale Veronese. “Una Tempesta un po’ alla David Lynch” spiega il regista. Prima dello spettacolo sarà consegnato a Gigi Proietti il premio Renato Simoni.

Domenica 11, lunedì 12 e martedì 13 al Teatro Romano prove finali della Tempesta, lo spettacolo che, proposto dal Globe Theatre di Roma diretto da Gigi Proietti, inaugurerà il 14 luglio alle 21.15 al Teatro Romano in prima nazionale (con Giorgio Albertazzi nel ruolo di Prospero) il Festival shakespeariano dell’Estate Teatrale Veronese.
«Ho pensato – spiega il regista Daniele Salvo – di staccarmi dalla consueta isola magica e pensare piuttosto all’ultimo spettacolo di un grande attore (Prospero-Albertazzi) in un teatro che è stato palcoscenico di tante sue recite e che ora sta chiudendo, proprio come fu per il vecchio Globe Theatre di Londra (il teatro di Shakespeare) la cui ricostruzione è tuttora visibile nel luogo originario, sulle rive del Tamigi. Ho voluto riproporre quel teatro in dismissione, con un sipario bianco, delle foglie a terra, bianche anch’esse e a coprire il pavimento un tulle mobile che crea un effetto onirico. È insomma il luogo dei sogni, delle memorie, delle fantasie, delle illusioni, più che isola di incantesimi e di magie».
– E la tempesta iniziale?
«Non c’è una vera tempesta: la tempesta è nell’animo, nella fantasia di Prospero. È una semplice illusione, certo sconvolgente o forse, chissà, fin troppo coinvolgente. Ho tolto le fate, i folletti: rimangono solo Ariel e Calibano, che in Shakespeare, alla fine si dissolvono l’uno nell’aria, l’altro nella terra».
– La tempesta del resto, con la sua ricchezza di simboli e di metafore, si presta a diverse chiavi di lettura…
«Sicuramente, e io ho voluto dare a questo mio spettacolo un tono più inquietante e onirico, un po’ alla David Lynch. Ho inteso insomma rappresentare il mondo del pensiero, più che quello della magia».
– E Giorgio Albertazzi?
«C’è un’adesione assoluta tra lui e il suo personaggio: chi meglio di lui infatti può impersonare il demiurgo, il burattinaio, il regista? Lui è tutto questo. Ed è anche un grande attore che recita le sue battute in un teatro dismesso, incapace di allontanarsi da quelle tavole che sono la sua vita».
– E il resto del cast?
«Sono davvero soddisfatto di tutti i miei attori. Sono quasi tutti giovani che hanno fatto esperienza con grandi maestri in spettacoli importanti. Nel corso delle prove a Roma ho curato molto l’interpretazione, ma devo dire che ognuno di loro era già perfettamente nel suo personaggio. Ho fatto soprattutto un piacevole e stimolante lavoro di rifiniture,di reciproco scambio di idee e di situazioni. Sono davvero soddisfatto di come sono andate e stanno andando le prove. Spero di potere regalare al pubblico del Teatro Romano una felice occasione di divertimento e di riflessione, nel nome di quello che ritengo il più grande dei drammaturghi, il più moderno dei classici».
Una lettura, quella di Salvo, che si preannuncia particolarmente affascinante e che va ad aggiungersi al ricco “albo d’oro” delle Tempeste proposte nel corso degli anni dall’Estate Teatrale Veronese: tra le più recenti, quella etnica di Peter Brook del ’91, quella tutta azzurro-marina di Glauco Mauri del ’95 (con le parti di Trinculo e Stefano nella traduzione di Eduardo De Filippo in napoletano) e quella di Giorgio Barberio Corsetti del 1999 con Fabrizio Bentivoglio, Margherita Buy e Silvio Orlando.
Il debutto della Tempesta il 14 luglio sarà preceduto dalla consegna del premio “Renato Simoni per la fedeltà al teatro di prosa” all’attore, regista, cantante e doppiatore italiano Gigi Proietti. Così ha deciso la giuria, formata dai giornalisti Michelangelo Bellinetti, Andrea Bisicchia, Franco Cordelli, Masolino d’Amico, Gastone Geron e Carlo Maria Pensa, e presieduta da Erminia Perbellini, assessore alla Cultura del Comune di Verona, che gli consegnerà il premio. Dopo il debutto del 14, repliche fino a sabato 17.

Servizio biglietteria presso Palazzo Barbieri (angolo via Leoncino n. 61, tel. 0458066485 e 0458066488), presso tutte le filiali della BANCA POPOLARE DI VERONA, presso Box Office e circuito UNICREDIT, on line su www.geticket.it e tramite CALL CENTER (tel. 848002008).

tel. 045 501201

Teatro Blu, Verona
Via B. Giuliari, 29F,
37134 Verona


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