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Finale di grande effetto al 93° Giro d’Italia In Arena

01 gennaio 1970

Giro, 30 maggio: la tappa in città Dalla Bra alle Torricelle, da via Santa Giuliana all’anfiteatro 

Il Giro d’Italia si è concluso il 30 maggio a Verona con una cronometro individuale di km 15,300, disegnata sul percorso già sede dei campionati del mondo nel 1999 e nel 2004. I corridori lo percorreranno, però, a senso inverso. La partenza è prevista in piazza Bra. I corridori imboccheranno corso Porta Nuova per proseguire lungo circonvallazione Raggio di Sole, via del Fante, via Torbido, per salire poi sulle Torricelle dalla parte di porta Vescovo lungo via Barana (dopo 3950 metri di corsa, quota 60 metri), via Caroto e via Torricelle (dopo 6550 metri, quota 166 metri), scollinando in via Santa Giuliana, a quota 277 metri dopo 8750 metri. Da lì sarà discesa lungo via dei Colli, via Marsala (dopo 12.150 metri, quota 97), via Nievo. L’ultimo tratto si snoda su lungadige Matteotti (dopo 13.600 metri, quota 60), ponte della Vittoria, via Diaz, corso Cavour, via Roma, piazza Bra dove sarà cronometrato il tempo dopo 15 chilometri 300 metri, a un passo dall’ingresso dei corridori nell’anfiteatro Arena.

    

Speciale 93° Giro d’ItaliaIn Arena la corsa contro il tempo di Renzo Puliero  

Il 93° Giro d’Italia si concluderà a Verona, domenica 30 maggio. Dopo aver scelto Roma per la chiusura del Giro del Centenario, celebrato l’anno scorso, Angelo Zomegnan, patron di Rcs, ha puntato sull’Arena di Verona per un finale di grande effetto. Sarà la terza volta nella storia della corsa più amata dagli italiani che l’inno del Trionfo suonerà idealmente per la maglia rosa. Era accaduto nel 1981 con il successo di Giovanni Battaglin e nel 1984 quando Francesco Moser, proprio a conclusione della tappa a cronometro scattata da Soave, strappò la maglia e il Giro al francese Laurent Fignon. Anche questa volta sarà una cronometro a concludere il Giro, disegnata sul percorso spettacolare già sede dei campionati del mondo 1999 e 2004, con partenza in piazza Bra, la salita delle Torricelle nel cuore, l’arrivo nell’anfiteatro.
Verona torna, così, ad ospitare il Giro d’Italia per un arrivo di tappa per la 19esima volta. Nel numero non entrano le volte in cui la corsa ha toccato la provincia (due volte Boscochiesanuova, Malcesine, Legnago per l’arrivo, Garda per una partenza) e la partenza di una tappa da piazza Bra nel Giro 2008. La città è dunque quanto mai vicina agli organizzatori del Giro, grazie al buon lavoro svolto dall’amministrazione comunale. Da tempo, Rcs ha qualche problema con Milano, sede storica dell’ultima tappa ed è stata pronta Verona a ospitare il giorno della consacrazione del vincitore.
In città si concluderà una corsa disegnata soprattutto per gli scalatori. Terminillo, Zoncolan, Plan de Corones, Mortirolo e Gavia giganteggiano sull’altimetria di una corsa che mette i brividi e scalda l’attesa. È un Giro che ricorda i Campionissimi (Girardengo e Coppi con l’arrivo a Novi Ligure) e Gino Palumbo (a Cava de’ Tirreni), le “strade bianche” di un tempo e Gino Bartali (a Montalcino) e Marco Pantani (sul Mortirolo), che dedica la maglia bianca allo scomparso direttore della Gazzetta dello Sport Candido Cannavò e che è quanto mai vicino ai terremotati dell’Abruzzo, ai quali porta un messaggio di gioia e speranza con l’arrivo a L’Aquila. E che presenta gli arrivi in salita sul Terminillo, a Monte Zoncolan, Peio Terme, Aprica e Tonale, prima della maestosa conclusione, contro il tempo, all’Arena di Verona. 

le ultime tappe, l’avvicinamento a Verona

25 maggio, 16^ S. Vigilio di Marebbe-Plan de Corones, cronometro individuale, km 12,9
26 maggio, 17^, Brunico-Peio Terme km 173
27 maggio, 18^ Levico Terme-Brescia km 151
28 maggio, 19^ Brescia-Aprica km 195
29 maggio, 20^ Bormio-Ponte di Legno-Tonale km 178
30 maggio, 21^ Verona-Verona, cronometro individuale, km 15,3.

 

 Le salite conclusive del Giro, dal Monte Grappa alle Torricelle

22 maggio, Ferrara-Asolo: Monte Grappa 1675.
23 maggio, Mestre-Monte Zoncolan: Sella Chianzutan 955, Passo Duron 1069, Sella Valcalda 958, Monte Zoncolan 1730.
25 maggio, S. Vigilio di Marebbe-Plan de Corones: Plan de Corones 2273.
26 maggio, Brunico-Peio Terme: Passo delle Palade 1523, Peio Terme 1393.
28 maggio, Brescia-Aprica: Aprica 1173, Trivigno 1608, Passo del Mortirolo 1854.
29 maggio, Bormio-Ponte di Legno-Tonale: Forcola di Livigno 2315, Passo di Eira 2211, Passo di Foscagno 2291, Paddo di Gavia (Cima Coppi) 2618, Passo del Tonale 1883.
30 maggio, Verona-Verona: Torricelle 277.

    Anni ’90 e 2000: le vittorie “veronesi” al Giro

6 giugno 1992. Giorgio Furlan conquista la tappa del Monte Bondone con 4’19" su Chioccioli e 4’25" su Chiappucci. Nelle cronache figura come trevigiano, ma sarà presto veronese d’adozione per matrimonio e residenza.
1 giugno 1993. Nella Montelibretti-Fabriano, Giorgio Furlan vince la volata a due con Chiesa. Zaina chiude a 6".
18 maggio 1995. Nella Trani-taranto di 165 km, 6^ frazione del Giro, Nicola Minali mette in fila i più grandi velocisti del momento. Gli vedono la ruota Cipollini, Svorada, Lombardi, Citterio, il veronese Massimo Strazzer, Fidanza.
25 maggio 1996. A conclusione della 7^ tappa, l’Amantea-Monte Sirino, Davide Rebellin infilza Tonkov e Paolini (Piepoli a 4", Ugrumov a 6", Gotti a 8", Guerini a 12") e conquista la maglia rosa che conserverà per sei tappe.
19 maggio 1998. Nicola Minali torna a vincere al Giro nella Rapallo-Forte dei Marmi, alla terza tappa. Precede di un soffio Massimo Strazzer. Arazzi, Petacchi e Martinello fanno da corona, nell’ordine.
27 maggio 2001. Pietro Caucchioli è una delle sorprese del Giro. Vince l’8^ tappa, la Montecatini-Reggio Emilia di 185 km con una fuga di 183 km. Chiude con 33" su Davide Rebellin, Freddy Gonzales, Figueras, Eizaguirre e Arrieta.
6 giugno 2001. Pietro Caucchioli si ripete sul Circuito dei fiori a Sanremo, nella 17^ tappa, nella volata a due con Azevedo, classificato a 2". Ullrich è terzo a 27".

  

gli scaligeri sul podio
Arturo Bresciani è il primo veronese a salire sul podio del Giro. Nel 1926 chiude al terzo posto a 54’51" da Giovanni Brunero. Secondo è Alfredo Binda a 15’38" dal vincitore.
Giuseppe Pancera è secondo, a 18’13" da Alfredo Binda nel 1928 (terzo Bartolomeo Aymo a 27’25").
Bisognerà attendere sino al 2002 per trovare un altro veronese sul podio: Pietro Caucchioli è terzo a 2’12" da Paolo Savoldelli ed a 31" da Tyler Hamilton.

 

Cunego, la vittoria del 2004
Damiano Cunego è il vincitore a sorpresa del Giro d’Italia 2004. L’atleta di Cerro Veronese, in maglia Saeco, 22 anni, parte come rincalzo di Gibo Simoni, ma lungo la strada dimostra di essere il più forte. Vince già alla 2^ tappa, la Novi Ligure-Pontremoli di 184 km, battendo allo sprint McGee e Moreni (10 maggio) e si ripete pochi giorni dopo, il 15 maggio, a conclusione della 7^ tappa, la Frosinone-Montevergine di Mercogliano. Alle sue spalle ancora McGee e Pellizotti. Damiano conquista la maglia rosa, grazie anche all’aiuto di Simoni. La lascia a Popovych dopo la cronometro di Trieste, ma la riconquista con un’azione da manuale il 25 maggio nella San Vendemmiano-Falzes di 214 km. Sul Furcia, scatta Simoni, viene ripreso ed è Cunego a cambiare marcia. Stacca il gruppo e va a raggiungere un drappello di fuggitivi dove trova l’appoggio di due compagni di squadra. Poi, ad uno ad uno, stacca tutti e giunge a Falzes con 1’16" su Nocentini e 1’38" su Moos. Cunego è in rosa con 1’14" su Honchar, 2’22" su Popovych, 2’38" su Simoni.
Damiano firma il poker di vittorie di tappa il 28 maggio nella Cles Val di Non-Bormio 2000. In volata dovrebbe aiutare Simoni a vincere la tappa, ma Gibo non si decide a partire. Lo fa Cunego e vince con 5" su Cioni e Honchar. Simoni gli dà del «bastardo» e il giorno dopo lo attaccherà. Ma Damiano Cunego porta la maglia rosa sino a Milano dove chiude con 2’02" su Sergej Honchar e 2’05" su Gilberto Simoni. Cunego sarà, poi, quarto nel Giro 2006 a 18’16" da Ivan Basso e quinto nel 2007 a 3’49" da Danilo Di Luca.

  tutti i numeri del Giro

 3.416,5 i chilometri del Giro 2010.

2.618 l’altitudine di Passo Gavia, Cima Coppi.

331.726, 5 i chilometri percorsi in 92 edizioni del Giro dal 1909 al 2009.

256 i chilometri della tappa più lunga del 2010, la Lucera-L’Aquila.

11 i vincitori del Giro che si sono aggiudicati la vittoria finale senza alcun successo di tappa: Oriani (1913), Bartali (1946), Magni (1951), Nencini (1957), Pambianco (1961), Balmamion (1962 e 1963), Gimondi (1969), Gosta Petterson (1971), Gotti (1999), Savoldelli (2005), Contador (2008).

64 i vincitori italiani del Giro, mentre tra gli stranieri si sono imposti 7 belgi, 6 francesi, 3 svizzeri, 3 spagnoli e 3 russi. Due successi per il Lussemburgo e la Spagna; uno per Irlanda, Svezia, Stati Uniti. L’unica edizione a squadre fu vinta nel 1912 dall’Atala.

4 i vincitori del Giro in testa dall’inizio alla fine: Girardengo (1919, 10 tappe), Binda (1927, 15 tappe), Merckx (1973, 20 tappe), Bugno (1990, 21 tappe).

34 anni e 5 mesi, l’età del più anziano vincitore, Fiorenzo Magni (1955).

20 anni, 8 mesi, 25 giorni, l’età del più giovane tra i vincitori, Fausto Coppi (1940).

5 i Giri conquistati da tre soli campioni: Binda (1925, 1927, 1928, 1929, 1933), Coppi (1940, 1947, 1949, 1952, 1953), Merckx (1968, 1970, 1972, 1973, 1974).

78 il numero delle maglie rosa indossate da Eddy Merckx che precede Binda (59) e Francesco Moser (57).

42 il primato di vittorie di tappa detenuto da mario Cipollini che ha migliorato il record di Binda (41).

9 i podi di Felice Gimondi (tre primi, due secondi, quattro terzi); precede Bartali, Coppi e Simoni (7), Binda, Anquetil e Moser (6).

18 il numero dei Giri ai quali ha partecipato Wladimiro Panizza (ne ha conclusio 16), il “fedelissimo”; seguono Gavazzi (17, conclusi 14), Bitossi, Aldo Moser e Roberto Conti (16).

47 gli anni di Giovanni Gerbi al suo ultimo Giro, nel 1932; aveva corso anche il primo, nel 1909, a 24 anni.

    

L’albo d’oro anni 2000
2000 Stefano Garzelli
2001 Gilberto Simoni
2002 Paolo Savoldelli
2003 Gilberto Simoni
2004 Damiano Cunego
2005 Paolo Savoldelli
2006 Ivan Basso
2007 Danilo Di Luca
2008 Alberto Contador
2009 Denis Menchov

 Le tappe concluse a Verona e provincia, dagli anni ’80 a oggi 

7 giugno 1981 – Soave-Verona di km 42, cronometro

1) Knut Knudsen, 2) Prim a 1’22", 3) Battaglin a 1’24".

 

10 giugno 1984 – Soave-Verona di km 42, cronometro.

1) Francesco Moser, 2) Fignon a 2’24", 3) Gisiger a 2’38".

 

16 maggio 1985 – Verona, prologo di km 6,650, cronometro

1) Francesco Moser, 2) Visentini a 7", 3) Saronni a 8".

 

3 giugno 1997 – Dalmine-Verona di km 200

1) Mirco Gualdi, 2 Pozzi, 3) Gonzales.

 

2 giugno 2007 – Bardolino-Verona di km 43, cronometro.

1) Paolo Savoldelli, 2) Mazzoleni a 36", 3) Zabriskie a 38".

 

24 maggio 2008 – Verona-Alpe di Pampeago di km 193

1 Emanuele Sella, 2) Kiryenka a 4’38", 3) Rodriguez O.J. a 5’08".

 30 maggio 2010 – Verona-Verona di km 15,3, cronometro

Biblioteca Capitolare di Verona
Piazza Duomo, 19,
37121

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