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Têtes de bois al Forum Fnac

01 gennaio 1970

Nel giorno della tappa finale del Giro d’Italia nella nostra città, live set dei Têtes de bois per l’uscita di Goodbike, album interamente dedicato al mondo della bicicletta…   

Goodbike è un album concept che ruota intorno alla bicicletta. Dieci brani che toccheranno diverse tematiche e situazioni legate alla bicicletta. Insieme ai Têtes de bois, alla realizzazione di Goodbike hanno collaborato diversi artisti come Militant A degli Assalti Frontali, Karisa Kahindi, cantante e attore keniota e l'Orchestra delle donne del 41° Parallelo. All'interno del disco sarà presente anche come undicesima traccia un documento giornalistico con le testimonianze dell’antropologo Marc Augè, dell’astrofisica Margherita Hack, del ct Alfredo Martini e Chris Carlsson, l’ispiratore dei Critical Mass. Andrea Satta, voce del gruppo, è inoltre autore del libro I Riciclisti, dedicato al mezzo a due ruote senza motore.

Introduce l’incontro Enrico de Angelis, Direttore artistico del Premio Tenco.

 
Têtes de Boiscon il nuovo album Goodbike
in uscita il  27 aprile
Ala Bianca Records-distrib. Warner
Un disco interamente dedicato alla bicicletta che contiene 11 brani, radiocronache e  prezione testimonianze.
La bici dei Têtes de Bois è un universo a tutto tondo, una lettura del presente, una dedica esclusiva.
I Têtes amano e inseguono la bicicletta da sempre, sin dall’inizio delle propria avventura musicale – dai concerti fatti sulle bici dei panettieri – e, prima ancora, dall’infanzia, da quando il Giro d’Italia si ascoltava sulla radio sistemata sul tavolo di formica verde perché la tv era rotta.
Goodbike è il frutto di un lungo e approfondito percorso di indagine artistica, passato attraverso un reading musicale, uno spettacolo teatrale, un romanzo sulla bicicletta (I Riciclisti, Ediciclo) firmato dal cantante Andrea Satta –  che è stato anche inviato al Tour de France e al Giro d’Italia per due quotidiani nazionali –  l’ideazione di un festival e naturalmente l’esplorazione della realtà e dei luoghi che ruotano intorno alla realtà della bicicletta, in tutte le sue sfumature e declinazioni possibili.
Goodbike non è solo la corsa, ma un’economia possibile e sostenibile, un modo di guardare le cose, di aggirarsi nel tessuto urbano, di amare. La bicicletta ha la velocità del cervello, attraversa il mondo, l’assorbe e mette in memoria. La bicicletta è moderna e antica. La bicicletta è sole e acqua, profumo e puzza, sudore e ghiaccio, amore e addio, lavoro e vacanza. E’ rumore di catena, fruscio nell’aria, grida di folla, gracchio di radio. La bicicletta è  bambini che imparano ad andare senza rotelle a caccia di un altro equilibrio dopo quello dei passi.
Goodbike contiene 11 tracce dal ritmo adatto al pedale, dieci canzoni (tra cui sei inediti) più un tributo extra, divise tra l’epica del ciclismo (“Alfonsina e la bici”, “Le bal des cols”, “Coppi”, “La canzone del ciclista”), l’esplorazione e l’impegno sociale (“Noi siamo il traffico”, “Corrosivo acido”, “La bicitrombetta”), la dimensione infantile del gioco (“Dai”) e l’amore (“La bicicletta”, “Mia cara Miss”).
Secondo la cifra ormai consolidata del gruppo nelle tracce e tra le tracce sbucano amici e compagni di viaggio ospiti: dal rap di Militant A degli Assalti Frontali nella traccia di apertura del disco “Alfonsina e la bici”, alla voce del giovane Karisa Kahindi, cantante e attore keniota, all'Orchestra delle donne del 41° Parallelo, che scorre sotto l'intervista ad Alfredo Martini nell'arrangiamento dei Têtes della “Bartali” di Paolo Conte, al megafono del giornalista Gianni Mura, che firma anche il testo di “Le bal des cols” – ovviamente dedicato al Tour de France – alle stranianti radiocronache di quattro inviati di lusso quali Claudio Ferretti, storica voce della radio, Marco Pastonesi della Gazzetta dello Sport, Alessandra De Stefano di Rai Sport e Maurizio Crosetti di Repubblica.
L’undicesima traccia, Goodbike Extra, è un documento giornalistico, quasi un trattato di sociologia della bicicletta reso attraverso le testimonianze preziose e diverse dell’antropologo Marc Augè (doppiato in simultanea da Marino Sinibaldi), dell’astrofisica Margherita Hack, del mitico ct Alfredo Martini e Chris Carlsson, l’ispiratore dei Critical Mass (tradotto da Silvia Baraldini e doppiato in simultanea da Paolo Lombardi, la voce di Alfred Hitchcock).
E persino il booklet del cd (firmato dalla sigla “unatandemartalicio” che nasconde Marta Dal Prato e Licio Esposito, ormai storico staff visivo dei Têtes de Bois) offre la sorpresa di un ospite con una sezione di vignette di Sergio Staino, che è stato compagno di Andrea Satta come inviato per l’Unità al Giro e al Tour dello scorso anno.
Insomma, una dichiarazione d’amore lunga sessantatrè minuti, un disco intero di canzoni, colori, voci e passioni. Goodbike!
Le canzoni di Goodbike
Alfonsina e la bici racconta della mitica ciclista donna, Alfonsina Strada, l’unica che corse un Giro d’Italia, nel 1924, assieme agli uomini, sfidando la polvere, la fatica, il sudore e le strade bianche. La voce rap del brano è Militant A degli “Assalti Frontali”.
Corrosivo acido
ci tuffa nella dimensione urbana in trasformazione spesso degradata della periferia delle metropoli dove dallo scarto e dai rifiuti può nascere un universo nuovo.
La bicicletta
tradotta in italiano dai Têtes de Bois e portata al successo a suo tempo da Yves Montand, è l’elegante chanson dolce e tenera di un amore nato fra le pedalate leggere di una primavera senza età.
Noi siamo il traffico
è una dedica alle ciclofficine, ai ragazzi che, in città troppo poco dedicate alla bicicletta, trovano il coraggio e l’energia, la fantasia di rilanciarla, organizzando percorsi, riparazioni, piccole aste con biciclette spesso sottratte al cassonetto.
La canzone del ciclista
è la storia infinita di due amici che si sfidavano da ragazzi lungo il fiume e poi uno diventa campione e l’altro il suo gregario.
Mia cara Miss
È il gregario che dell’unica vittoria in bicicletta ricorda gli occhi della miss che lo bacia sul podio, un abbraccio più forte di un traguardo tagliato per primo. Un’emozione normale a volte e più rara di una occasione unica.
Coppi
Una dedica al grande campione firmata da Gino Paoli, un brano che i Tetes de Bois amano moltissimo e che hanno fatto loro.
Bicitrombetta
è una filastrocca amara, dedicata all’Africa e a quanto una bici può cambiare il destino di un essere umano. Quando non hai niente, lei, la bici, fa la differenza.
Dai
E’ la divertente canzonatura di un campione che corre ormai più per la fama, per la gioia dei bambini e la popolarità che gli è rimasta addosso, che per vincere.
Le bal des cols
Il testo, scritto appositamente per i Têtes da Gianni Mura, è un elenco infinito delle salite del Tour de France, un viaggio attraverso i soli nomi che però contengono un romanzo.
Tra le tracce prendono la linea dalla motocicletta le più grandi firme italiane del ciclismo: Claudio Ferretti, Maurizio Crosetti, Alessandra de Stefano e Marco Pastonesi
Goodbike Extra
Quattro preziose interviste ad altrettanto rari personaggi: Alfredo Martini, Marc Augé, Margherita Hack, Chris Carlsson. Per capire e sognare la bici.
Per Informazioni:
www.myspace.com/tetesdebois
www.riciclisti.it
Têtes de Bois – Biografia
Têtes de Bois è una band molto speciale, un sestetto composto di voce, tromba, contrabbasso, piano e fisarmonica, chitarra, set percussivo. Una storia fatta di amici e compagni di viaggio, di strade e svincoli, di luoghi impropri, di Berlino e di Parigi, di periferie, di concerti sulle scale mobili nei sotterranei dei metrò, di un camioncino del 1956, di fabbriche abbandonate, di interventi estemporanei sui tram, nelle stazioni ferroviarie, ma anche di club, centri sociali, teatri e festival prestigiosi.
Per Têtes de Bois l’evoluzione della propria musica passa attraverso la ricerca di un’”altra“ formula, fatta di parole e suoni catturati nei luoghi della quotidianità‚ di transito, una formula attenta ai segnali, aperta alle sollecitazioni e alle inquietudini, pronta alla messa in gioco senza reti.
Têtes de Bois nasce il 15 febbraio del 1992 con un concerto su un vecchio camioncino Fiat 615 NI del 1956, acquistato da un rigattiere e diventato palco ambulante, in Piazza Campo de’ Fiori, sotto la statua di Giordano Bruno. Suonavano e cantavano le canzoni di Ferré e Brassens, le poesie musicali di Baudelaire. Da allora tanta strada, chilometri e chilometri, e cinque dischi.
Nel ‘94 “E anche se non fosse amore”, seguito nel ’97 da “Pezzi di ricambio”, primo disco di brani originali firmati dal gruppo.
Il terzo lavoro, “Ferré, l’amore e la rivolta”, nato dall’incontro fruttoso con un grande amore musicale,  frutta al gruppo più di 20.000 copie vendute tra Italia e Francia e la vittoria al Premio Tenco della Targa come migliori interpreti nel 2002.
Nel 2004 è poi la volta di “Pace e Male”, un doppio intenso e poetico, sospeso tra impegno non retorico e leggerezza. Nel 2007 l’uscita di “Avanti Pop”, disco nato dalle assi dell’omonimo progetto che da due anni porta il gruppo sul vecchio camioncino in giro per l’Italia violata e riscattata del mondo del lavoro, vale ai Têtes la seconda vittoria della Targa Tenco nella categoria interpreti, il premio P.I.M.I. per il miglior tour e il Premio Matteo Salvatore. Nel 2008 è uscito “Avanti Pop – I diari del camioncino”, libro + dvd” che racconta il viaggio, gli ospiti, le storie incontrate in questo singolare percorso artistico.
Nella primavera del 2009 è uscito per la casa editrice Ediciclo “I Riciclisti”, romanzo sulla bicicletta di Andrea Satta, voce della band, con allegato un EP di quattro canzoni firmato dai Têtes de Bois.
Andrea Satta, già inviato del Tour de France per il Manifesto nel 2008, ha seguito l’edizione del Centenario del Giro d’Italia del 2009 e del Tour de France sempre 2009 come corrispondente dell’Unità insieme a Sergio Staino.
Nel 2009 i Têtes de Bois hanno inoltre fatto parte del cast del film “Le ombre rosse” di Citto Maselli presentato alla Mostra internazionale del cinema di Venezia del 2009.
Nel 2010 il progetto sulla bicicletta vede il suo completamento nel cd “Goodbike”, edito da Ala Bianca.
Un posto a parte meritano i progetti speciali dei Têtes de Bois, oltre che musicisti e autori di colonne sonore ideatori e coordinatori di eventi: i concerti muti allo zoo nella vasca delle otarie, i concerti estemporanei sulle biciclette e nelle  metropolitane, il progetto “Sotto il Cielo di Roma e Berlino”, i festival “All’incontrario va”, “Ferrovia dell’Allume” e “Stradarolo” (festival di arte su strada ideato e diretto nel decennio 1997-2007 nell’area Prenestina), il progetto europeo Polymachina.
Sul fronte del teatro hanno firmato per una rassegna dell’ETI lo spettacolo teatral-musicale “Buongiorno Arturo”.
Nel 2007 hanno realizzato il progetto artistico “TRAMiamo” sul treno della ferrovia Roma – Pantano e nel dicembre 2007 ha inaugurato il nuovo progetto di respiro mondiale “41° Parallelo” Culturale “, divenuto Officina Culturale stabile della Regione Lazio nel 2008.
I Têtes de Bois sono: Andrea Satta, voce; Carlo Amato, basso, campionamenti e computer; Angelo Pelini, pianoforte e tastiere; Luca De Carlo, tromba; Maurizio Pizzardi, chitarre; Lorenzo Gentile, batteria.

Giazza


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