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Fieracavalli a Verona: Leader in Europa

01 gennaio 1970

Foto Antonell Anti 

Presentata l’indagine “Gli italiani e i cavalli” alla Fieracavalli di Verona

Fieracavalli/ispo: cresce l’interesse degli italiani per il cavallo, 10 milioni gli appassionati, 2,5 milioni gli assidui. 30 milioni gli italiani che conoscono Fieracavalli.
La carrozza supera la ferrari nel matrimonio ideale e per 9 su 10 il cavallo e’ leva per il turismo.

Bellezza, natura, sport, turismo, libertà, salute. È complesso e per nulla elitario il giudizio dato dagli italiani sul rapporto uomo-cavallo, emerso dalla prima ricerca generalista mai realizzata in Italia e presentata oggi a Fieracavalli da Veronafiere e dall’Ispo di Renato Mannheimer. Il cavallo piace, a prescindere dalla pratica equestre che comunque è in grande crescita (2,5 milioni i cavalieri assidui, quasi 10 milioni con quelli che vanno ‘talvolta’ a cavallo). L’importanza del cavallo è data anche dal suo ruolo sociale ed economico, con 9 italiani su 10 che pensano che il protagonista di Fieracavalli (4-7 novembre) sia sempre più ‘utile per valorizzare il turismo’, per ‘recuperare il rapporto con la nostra cultura rurale’ (89%), nel campo medico attraverso l’ippoterapia (87%).

La ricerca ha poi indagato sul grado di apprezzamento complessivo degli italiani nei confronti dell’animale: il risultato è stato netto, con un voto medio (da 1 a 10) che si attesta a 7,3 e un grado di soddisfazione che schizza a 9,3 per chi va spesso a cavallo. Testimone della popolarità dell’animale è Fieracavalli, la rassegna più antica nella storia di Veronafiere e nel panorama nazionale e internazionale (112 edizioni): ben metà del campione rappresentativo, il 49%, ha dichiarato di conoscere la fiera, in particolare tra gli uomini (56%) di 35-44 anni (55%) e, ovviamente, tra chi ama i cavalli e tra chi pratica l’equitazione. Un dato, questo, che pone l’evento tra le fiere più conosciute al mondo: quasi 5 persone su 10 conoscono, apri a 30 milioni di italiani, infine Fieracavalli pur non andando a cavallo. Per il presidente di Veronafiere, Ettore Riello: «A distanza di oltre un secolo dalla sua nascita, Fieracavalli ha voluto promuovere una ricerca che facesse luce sull’attuale rapporto tra gli italiani e i cavalli. Il dato che più sorprende, al di là di una passione sempre viva, è quello dei praticanti: tra saltuari e assidui sono quasi 10 milioni, a dimostrazione di una pratica ormai più popolare che di nicchia. E Fieracavalli è la testimonianza di tutto ciò, con oltre 150mila visitatori nel 2009 e una crescita di pubblico negli ultimi 5 anni del 18%».
Non solo: il cavallo evoca emozioni romantiche, con il 60% del campione rappresentativo della popolazione italiana che per un ipotetico matrimonio da sogno preferisce una carrozza trainata da cavalli rispetto a miti odierni come la Ferrari (21%) e la Vespa (14%). Il dato sale se a rispondere sono le donne (70%), le casalinghe e gli appassionati di Fieracavalli.
 E se la ricerca di Mannheimer disegna un inaspettato popolo di cavalieri, specie al Sud (21,6% del totale), tra i giovani (oltre il 22% tra i 18-35enni) e i laureati (20,5%), il futuro degli italiani sembra essere sempre più in sella. Due terzi (67%) degli intervistati con figli dichiarano infatti che farebbero volentieri praticare questo sport ai propri eredi, perché ‘è importante rapportarsi con un animale come il cavallo’ (46%) ed ‘è uno sport salutare e vicino alle tradizioni di un tempo’ (37%). Le perplessità derivano invece dalla percezione dei costi elevati (15% di citazioni) ma ancora di più della pericolosità dell’attività (17%). La simbiosi uomo-cavallo nasce proprio grazie a un’emozione dell’infanzia: non a caso il quadrupede più amato dagli italiani è Furia il cavallo del West (32%), che stacca di diverse lunghezze Varenne (17%) e Ribot (5%). Spazio infine per la storia, con il Cavallo di Troia al quarto posto con il 3%.
 Gli intervistati si dividono invece sulla questione legata alle ‘botticelle’, le storiche carrozze utilizzate per i giri turistici di Roma, al centro di un dibattito tra chi vuole mantenerle e chi chiede l’abolizione in cambio di motori elettrici. C’è chi le manterrebbe, considerando la proposta  ‘un eccesso di tutela nei confronti del cavallo’ (il 50%), e chi – il 44% – ritiene opportuna la sostituzione. Curioso notare come la quota dei sostenitori delle botticelle salga di altri 10 punti tra chi va a cavallo e di 9 punti tra i laureati, mentre per il ‘no’ si schierano quasi in massa i giovani, gli studenti (+ 30 punti) e gli abitanti del Centro, dove il fronte del no supera di poco i favorevoli.
 
La 112^ edizione per Fieracavalli (Veronafiere, 4-7 novembre 2010), è l’evento internazionale di riferimento per il settore equestre e per un pubblico di appassionati provenienti da tutto il mondo. Protagonisti il fascino e la suggestione espressi dal binomio uomo-cavallo: 2500 cavalli di oltre 60 razze presenti alla rassegna, che vedrà tra l’altro ospitare per la decima volta la tappa della Rolex Fei World Cup, la Coppa del mondo di salto ostacoli.
 

Ricerca effettuata da ISPO riguardo le percezioni degli italiani nei confronti dei cavalli. Sono state raccolte 800 interviste telefoniche (CATI), somministrate a un campione rappresentativo della popolazione italiana

 

FIERACAVALLI: LEADER EUROPEA CON UNA STORIA CENTENARIA  RICCA DI  INNOVAZIONI   

 

Da oltre cent’anni in Europa il cavallo è sinonimo di Fieracavalli, nata nel 1898 e oggi leader europea con quasi 700 espositori da 25 Nazioni, 2500 cavalli di 60 razze, 350 mila metri quadrati espositivi e 150 mila visitatori da 55 Paesi. Un primato costruito in 112 edizioni (la prossima è in programma a Veronafiere dal 4 al 7 novembre, www.fieracavalli.it), che hanno interpretato l’evoluzione del settore da prettamente agricolo a rappresentante tout-court della ecosostenibilità.

«La rassegna è una delle eccellenze di Veronafiere, primo organizzatore in Italia e fra i primi in Europa, che detiene il 45% dell’offerta fieristica nazionale dedicata alla filiera agro-alimentare, incluso l’allevamento e l’utilizzo del cavallo nel tempo libero ed a scopo turistico. Fieracavalli  è la più grande fiera del settore a livello mondiale e oggi detiene una quota di mercato superiore al 30 per cento, con una crescita esponenziale della manifestazione in termini di aree espositive e visitatori, e un grado di soddisfazione della clientela pari all’80%», ha sottolineato il presidente dell’Ente di Viale del Lavoro, Ettore Riello, nel corso della conferenza stampa odierna di presentazione dell’edizione 2010 della rassegna alla quale hanno preso parte anche il Sindaco di Verona, Flavio Tosi, il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani e il brand manager di Fieracavalli, Maurizio Rosellini.

Per il direttore generale Giovanni Mantovani «Fieracavalli è la fiera più importante al mondo per l’ippica e il settore equestre e rappresenta oltre il 40% del mondo legato al cavallo che genera 6,5 miliardi di euro di volume d’affari, coinvolge oltre 1 milione di appassionati ed ha ulteriori margini di crescita grazie a turismo e wellness».

Il sindaco di Verona Flavio Tosi ha posto l’accento sui tentativi di duplicazione delle iniziative a marchio Veronafiere: «Dopo 112 anni la Fieracavalli scaligera continua a mantenere il suo primato nel settore, a livello europeo e mondiale – ha commentato Tosi – continuando ad espandersi e ad incrementare i suoi eventi collaterali, aumentando sempre più il numero di espositori e di visitatori».  Interrogato sulla nascita di altre iniziative nel panorama fieristico italiano, il sindaco ha risposto che «la fiera veronese dedicata al mondo ippico non deve temere il confronto e la concorrenza di altre fiere, poiché può contare sulle sue tradizioni, da sempre legate al mondo dei cavalli e alla sua grande esperienza nel settore; si tratta semplicemente di mettere a confronto l’originale, cioè la nostra, con una copia. L’atteggiamento più costruttivo sarebbe quello di collaborare per fronteggiare l’espansione delle fiere estere e di suddividere le competenze ed i settori per consentire a tutte le fiere italiane di espandersi, con le loro caratteristiche e specialità.»

E molte sono le novità proposte dalla prossima edizione di Fieracavalli: la rassegna promuove il primo osservatorio nazionale sul comparto equestre e rafforza ulteriormente la sua mission di internazionalizzazione del Made in Italy. Dopo anni di assenza di dati aggiornati sul settore sarà presentata a Fieracavalli (4 novembre 2010) la prima ricerca quali-quantitiva condotta dall’ ISPO, l’Istituto di ricerca di Renato Mannheimer,  che offrirà un’istantanea sul rapporto uomo-cavallo in tutte le sue declinazioni.  Il ritratto riguarderà non solo chi pratica abitualmente discipline e sport equestri ma anche il pubblico di appassionati. L'osservatorio di Fieracavalli consolida così ulteriormente il ruolo di Veronafiere nel settore equestre, il cui accredito è da sempre sostenuto dalle principali federazioni e istituzioni: dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali,  della Salute, dell’Economia e Finanze, l’UNIRE, la FEI, la FISE fino alla FITETREC ANTE, oltre alle principali associazioni sportive del settore equestre nazionali ed internazionali con le quali opera in stretta collaborazione. Chiamati al tavolo di questo importante confronto internazionale, il Ministro Giancarlo Galan, che ha già annunciato un discorso inaugurale senza precedenti, in programma per l’apertura della manifestazione (4 novembre 2010), il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, con la collaborazione della quale è stato organizzato il convegno “Abilitazione e riabilitazione equestre a partire dall’età evolutiva”, e il Sottosegretario all’Economia e Finanza Alberto Giorgetti, presente in Fiera durante il talk show dal tema “Le agenzie ippiche e il mondo delle scommesse”.

Non solo ricerca a Fieracavalli ma anche progetti volti a consolidare la mission internazionale che fa di Veronafiere un player del made in Italy nel mondo. Tra questi anche HorseLyric (4,5,6 novembre), il gala serale di Fieracavalli che quest’anno si presenta con un palinsesto di altissimo livello, confermato dalla presenza della Real Escuela Andaluza del Arte Ecuestre di Jerez de la Frontera, simbolo dell’alta scuola di equitazione mondiale che torna in Italia dopo una lunga assenza, portando l’evento sul livello dei palcoscenici internazionali più prestigiosi. La qualità e il successo dello spettacolo hanno ispirato un progetto, condiviso con la Fondazione Arena di Verona, che prevede l’internazionalizzazione del marchio “Horselyric” entro il prossimo biennio.

 Una valenza internazionale, quella di Fieracavalli, riconosciuta ai massimi livelli, come dimostra il rinnovo fino al 2012 di Jumping Verona quale tappa ufficiale del circuito della Rolex FEI World Cup™.

Ristorante Rubiani


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