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Manifestazioni

Tocatì 2016

dal 15 settembre 2016 al 18 settembre 2016

Dal 15 al 18 settembre a Verona si terrà il Tocatì Festival Internazionale dei Giochi in Strada con i giochi tradizionali di Beijing, Guizhou, Shanxi e Shenzhen.

 

Tocatì, dalla Cina con furore

Ogni anno Tocatì Festival Internazionale dei Giochi in Strada porta a Verona un diverso paese come ospite d’onore. Quest’anno è la volta di Beijing, Guizhou, Shanxi e Shenzhen: territori della lontana e favolosa Cina da cui provengono tredici giochi tradizionali e i numerosi gruppi di musica e danza che si esibiranno in piazza dei Signori, per l’occasione trasformata in “Piazza Cina”. I giochi cinesi, molto spettacolari sia per le prestazioni richieste ai giocatori sia per gli elementi utilizzati, si svolgono nelle strade e nelle piazze, accanto ad altri giochi tradizionali provenienti dalle regioni italiane. Da non perdere la strabiliante gara di velocità richiesta per Bamboo Egg, le acrobatiche esibizioni dei giocatori di Shuttlecock Match e le ardite performances dei lottatori di Dong Wrestling Lahantou (da confrontare con la S’Istrumpa, ovvero la lotta sarda). Grande attenzione come sempre al patrimonio culturale immateriale dei territori ospiti. Tra le chicche di quest’edizione: Kam Grand Choirs Cicada Song, una performance corale canora che trae ispirazione dai suoni della natura, tipica della popolazione Dong del Guizhou, inserita dal 2009 nella Lista Unesco.

 

Tocatì 2016, gli incontri culturali

Tutti gli ospiti: G.A. Stella, Marco Paolini, Gasdia, Culicchia, Restagno, Abbatiello…

Durante i quattro giorni di festival numerosi incontri culturali e conferenze mettono a fuoco temi importanti correlati al gioco – anche in modo trasversale e indiretto. Iniziando dalla fine, quest’anno in chiusura di festival, alle 17 è previsto un grande appuntamento nella sala della Gran Guardia contro l’azzardopatia. Gian Antonio Stella, firma storica del Corriere della Sera, condurrà, con Marco Paolini ed Enzo Iacchetti, un pomeriggio di testimonianze contro una piaga nazionale che nel solo 2015 ha visto più di un milione di italiani bruciare quasi 90 miliardi di euro. Un happening contro un non-gioco che umilia, rovina, uccide in cui si alterneranno esperti quali Maurizio Fiasco, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per le sue ricerche contro l’azzardo, Marco Tarquinio e Toni Mira, direttore e caporedattore del quotidiano Avvenire che da anni indaga sui legami fra sale slot e mafia, con nemici delle scommesse calcistiche quali Gianni Rivera e Damiano Tommasi, che insieme a Bebo Storti e alla Compagnia delle Acque arricchiranno le video testimonianze di Aldo Giovanni e Giacomo, Mika e altri personaggi dello spettacolo. Tra gli incontri, segnaliamo la serata del 15 con Cecilia Gasdia, celebre soprano che racconta “la sua Cina” e regalerà anche l’emozione di un brano di Turandot; la serata del 16 con lo scrittore Paolo di Paolo, autore di “Giacomo, il signor bambino” (ed Rrose Sèlavy) dedicato all’infanzia e ai giochi di Leopardi; il pomeriggio del 17 con Chris Precht , architetto austriaco che ha molto lavorato in Cina; la serata del 17 con Giuseppe Culicchia, versatile e prolifico scrittore; la mattina del 18 con il noto musicologo Enzo Restagno che illustra la musica d’Oriente. Giovedì alle 17, alla Biblioteca Civica, la conferenza organizzata in collaborazione con Kidsuniversity-Verona “Esperienze in gioco”; venerdì 16 alle 17 la conferenza “Giochi con l’alfabeto” con l’illustratrice Antonella Abbatiello e altri esperti per approfondire i temi della mostra “Alfabeti, consueti, inconsueti e delle fiabe” (esposta in Protomoteca, dal 15/9 al 1/10; sabato 17 alle 10,45”, nell’aula magna del Liceo Maffei, la conferenza “Tempo e memoria del giocare”, con la sociologa Carmen Leccardi e la giornalista Luisa Pronzato (Corriere della Sera/27 ora) per riflettere sul significato del tempo del giocare, sulla sua relazione con gli altri tempi della vita e su ciò che rimane nella memoria del gioco. Un’inconsueta attività si svolge al sabato pomeriggio alla Biblioteca Civica di Verona, dove grazie a Fondazione San Zeno si avrà occasione di scoprire cos’è una “Biblioteca Vivente”. Si sfoglia il catalogo dei libri viventi e se un titolo richiama l’attenzione, lo si prende in prestito: i libri viventi sono persone disposte a narrare la propria vita e a rispondere alle domande in un incontro a tu per tu di circa 30 minuti. È un’esperienza di dialogo interculturale, ideata per rompere stereotipi e pregiudizi. Insomma una sfida a mettersi in gioco!

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