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Mostre

Cinema! Storie, protagonisti, paesaggi

dal 24 marzo 2018 al 01 luglio 2018

Palazzo Roverella, Rovigo

Il delta del Po, scenario di oltre 500 film, docufilm e fiction in mostra a Rovigo dal 24 marzo all’1 luglio 2018.

Foto di scena, filmati, documenti e sequenze per un viaggio nel mondo cinematografico, alla scoperta di natura e bellezza.

Cinema! Storie, protagonisti, paesaggi

Un’ampia rassegna, a Rovigo, a Palazzo Roverella, racconta la singolare attrazione che il cinema ha provato, e continua a nutrire, per il Delta del Po, là dove il Grande Fiume si confonde con l’Adriatico. Le acque, i lembi di sabbia e le piane del Delta sono state molto più di uno scenario per almeno 500 tra film, documentari e fiction tv, girati dai più grandi registi italiana, tra cui Luchino Visconti, Roberto Rossellini, Giuseppe De Santis, Michelangelo Antonioni, Alberto Lattuada, Mario Soldati, Pupi Avati, Ermanno Olmi e Carlo Mazzacurati. “Cinema! Storie, protagonisti, paesaggi”, questo il titolo della mostra a Palazzo Roverella fino al primo luglio, curata da Alberto Barbera e promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova con Accademia dei Concordi e Comune di Rovigo. In mostra, diversi tipi di materiali: foto di scena e di set, manifesti, locandine e altre pubblicità, documenti originali, sceneggiature, materiali d’archivio, video- montaggi di sequenze di film, documentari e sceneggiati tv, con interviste filmate ai protagonisti.

Solo qualche titolo: nel 1943 Visconti gira “Ossessione” sul Delta del Po. Nell’immediato dopoguerra, Rossellini ambienta lì il suo “Paisà” mentre De Santis, esordisce con “Caccia tragica”, su una sceneggiatura sua e di Antonioni, Umberto Barbaro e Cesare Zavattini. Pochi anni dopo, il Grande Fiume è protagonista de “Il mulino del Po” di Lattuada. Con “La donna del fiume” Soldati celebra la bellezza selvaggia di Sophia Loren.

Nel Polesine avviene l’esordio di Michelangelo Antonioni, nel 1957 con “Gente del Po”. Il regista ferrarese ambienta qui anche “Il grido” del ’57, per scendere poi a Ravenna per “Il deserto rosso” e risalire a Ferrara per l’ultimo episodio di “Al di là delle nuvole” codiretto con Wim Wenders. Nella valli di Comacchio, Giuliano Montaldo ambienta “L’Agnese va a morire”. Con “La casa dalle finestre che ridono” Avati coglie le sfumature dark horror del Delta. E lo stesso territorio appare nei film di Mazzacurati (l’esordio “Notte italiana”), Goffredo Alessandrini, Comencini, i fratelli Taviani, Bertolucci, Luigi Magni, Bigas Luna, Silvio Soldini… E poi una serie di docufilm firmati da Antonioni, Flore- stano Vancini, Gillo Pontecorvo, Renzo Renzi, Ermanno Olmi e il recente “Il pesce rosso dov’è” di Elisabetta Sgarbi (2015). Omaggio a Rovigo, infine, e allo scrittore rodigino Antonio Cibotto con la proiezione di “Scano Boa”, tratto da un suo romanzo, per la regia di Renato Dall’Ara (1961). Un viaggio sul Grande Fiume e sul Delta, un viaggio unico nel cinema e nella tv italiana.

(a cura di Giorgia Cozzolino)

Palazzo Roverella, Rovigo
Via Giuseppe Laurenti, 8,
45100 Rovigo


dal 24 marzo 2018 al 01 luglio 2018

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