cerca

Mostre

La collezione di macchine per scrivere del Museo Nicolis

01 gennaio 1970

Le parole tramandate La collezione di macchine per scrivere del Museo Nicolis: oltre 100 esemplari dall’800 ai giorni nostri.
 
Una delle 7 collezioni ospitate dal Museo Nicolis di Villafranca è dedicata alle macchine per scrivere e delinea, attraverso modelli inediti e preziosi, la storia e l’evoluzione di questa grande invenzione che ha contribuito in modo insostituibile alla diffusione della cultura.
Alcune immagini che storia e letteratura ci hanno tramandato ritraggono scrittori celebri al lavoro davanti alla loro macchina per scrivere e come dimenticare, in tempi più recenti, le immagini simbolo del giornalismo internazionale, impegnato a catturare le notizie da tutto il mondo con il solo aiuto di una piccola portatile!
I primi tentativi di costruire strumenti che consentissero la scrittura meccanica ai non vedenti risalgono al 1700 ma la prima macchina per scrivere costruita artigianalmente (denominata “ cembalo scrivano”) fu brevettata nel 1855 dall’italiano Giuseppe Ravizza.
La produzione industriale iniziò nel 1874 negli Stati Uniti da parte della Remington su brevetto Sholes.
Fra i pezzi più rari e preziosi del Museo (i 100 modelli esposti coprono un arco temporale che va dalla metà dell’800 sino ai giorni nostri) i visitatori potranno ammirare la Franklin tipo 8 del 1898, unica nel suo genere per la caratteristica tastiera circolare; la Mignon n.2 del 1905, con il particolare sistema di scrittura “ad indice”; la Lambert tipo 1 del 1902, la cui originalissima tastiera è costituita da un unico elemento; la Hammond n.1 del 1880, una delle più interessanti macchine per scrivere della storia con i tasti completamente realizzati in ebano e disposti in una tipica tastiera “ideal” su due file semicircolari; la Hall del 1881 a pantografo, custodita in una cassetta in noce con chiusura a chiave; la Hammond n.2 del 1893 con il tipo design con “battuta posteriore”.
Rarissime la Blickensderfer n.8 del 1908 con tabulatore e la Keaton Tapewriter per la scrittura degli spartiti musicali.
 
E i più attenti scopriranno nella collezione Nicolis qualcosa di veramente sorprendente: sulle tastiere di alcune macchine per scrivere di fine ‘800 e di inizio secolo appare già il tasto con la “mitica chiocciolina” dei tempi moderni. Il segno emblematico dell’era digitale che consente la comunicazione in tempo reale con la posta elettronica , era già un segno distintivo degli strumenti di scrittura dei nostri antenati!
Nei caratteri tipografici del secolo scorso, la @ assumeva il significato di at a price of, al prezzo di. Un simbolo squisitamente commerciale”.  (VEDI FOTO FRANKLIN)
Al Nicolis OGNI PEZZO RISERVA UNA SORPRESA!

Museo Nicolis, Villafranca
Viale Postumia,
37069 Villafranca di Verona (VR)


Gli eventi consigliati

Scopri tutti gli eventi

il calendario

Programmi per il prossimo weekend?

Programmi per il prossimo weekend?

la newsletter

Rimani aggiornato
Ricevi tutte le novità Carnet Verona, concerti, spettacoli, eventi, manifestazioni...