cerca

Mostre

Vincenzo Castella City

01 gennaio 1970

VINCENZO CASTELLA – city |’siti| –

dal 23 gennaio al 17 marzo 2010,  

il 23 gennaio ore 11,30 Studio la Città inaugura la personale di Vincenzo Castella. In mostra due video Cronache da Milano e Amsterdam – in large format negative – e fotografie di grandi dimensioni

 
Ci si orienta in una foto di Vincenzo Castella come ci si smarrisce in una città di cui abbiamo perduto, con sorpresa, le coordinate. Eppure queste immagini di Castella non sono altro che panorami urbani. Il punto di vista è sopraelevato, la veduta è prospettica, lo spazio sembra ridursi ad una topografia decifrabile e leggibile.

Ma la presa panottica sulla realtà che dovrebbe garantirci un’unità stabile e totale, ci rivela – al contrario – un altro ordine di spazialità: un insieme di possibilità simultanee, frammenti di traiettorie plausibili, deviazioni improvvise, resistenze inafferrabili che sfuggono a ogni forma di classificazione dello spazio. Le immagini urbane di Castella lasciano riaffiorare tutto ciò che la rappresentazione panoramic! a, per statuto, esclude e sopprime: la città abitata, le sue procedure impercettibili, le sue funzioni reali, lo spazio vissuto.

È come se una sorta di vertigine si insinuasse sulla superficie orizzontale che satura, attraverso la sovrapposizione delle stratificazioni architettoniche, il campo visivo dell’immagine. I grandi frammenti urbani di Castella si presentano sempre come l’effetto architettonico di movimenti dal basso, di ridistribuzioni di funzioni, di metamorfosi continue, di accumulazioni lente. Dietro ogni strato ce n’è sempre un altro che ne rivela un altro ancora, secondo concatenamenti diversi, molteplicità non riducibili ad un ordine, sistemi acentrici. Castella legge i percorsi e le traiettorie urbane come le trame di un racconto e, come le trame narrative per Viktor Sklovskij sono nomadi, così anche quelle urbane ritornano con le stesse matrici spaziali a diverse latitudini e longitudini, quasi fossero una sorta di inconscio urbano, una narrazione conosciuta ma taciuta.

Andare da una immagine all’altra del libro SITI è come fare un viaggio immobile, non in transito, all’interno di una sola città. Le maglie urbane di Torino e di Amsterdam, gli isolati di Le Havre e Berlino, gli insediamenti di Napoli e Gerusalemme si sovrappongono nello sguardo, si concatenano tra loro secondo un movimento di ripetizione e differenza in cui non ci sono copie, analogie etc, ma un insieme innumerabile di singolarità, di molteplicità, di divenire. Non ha detto Deleuze che il vero nomadismo è quello di colui che non si muove?

Marco Scotini

Mostre personali recenti

Mostre personali recenti

2009 city [‘ siti], Studio la Città, Verona
Cronache da Milano, Biennale di Tirana, Tirana
Galleria Fucares, Madrid
Galleria Paul Andriesse, Amsterdam
Cronache da Milano, Vincenzo Castella + Multiplicity, Art Unlimited, Art40Basel, Basilea
 
2008 Territori, Progetto Domestico Le Case d’Arte, Milano
 
2007 More Buidings for Publication, Studio la Città, Verona
 
2005 Opera Publica, Monika Spruth Galerie, Köln
Documents.doc, Palazzo Reale Napoli
 
2004 Teatro Armani, Milano
Le Case d’Arte, Milano
 
2003 Buildings, Fondazione Sandretto, Re Rebaudengo , Torino
Nieuw werk, Galerie Paul Andriesse, Amsterdam
ACF – Amsterdam Centre for Photography, Amsterdam
Le Case d’Arte di Pasquale Leccese, Milano
Campi di Colore, Palazzo Bagatti Valsecchi, Milano
Paysages, Abbaye Montmajour, Arles
Solo, Palazzo Re Rebaudengo, Guarene d’ Alba, Cuneo
 

Innsbruck, Centro Storico
6020 Innsbruck


Gli eventi consigliati

Scopri tutti gli eventi

il calendario

Programmi per il prossimo weekend?

Programmi per il prossimo weekend?

la newsletter

Rimani aggiornato
Ricevi tutte le novità Carnet Verona, concerti, spettacoli, eventi, manifestazioni...