cerca

Spettacoli

Elio Germano inaugura al Camploy la rassegna de L’altro Teatro

01 gennaio 1970

foto antonella anti

 

Elio Germano, tra i giovani attori più amati e premiati del cinema italiano, inaugura al Camploy venerdì 17 dicembre con Thom Pain (basato sul niente), ovvero un’inarrestabile cavalcata di parole tra memoria e paura, la rassegna di teatro di ricerca e innovazione L’ALTRO TEATRO, giunta quest’anno alla settima edizione. Biglietti e abbonamenti a prezzi molto contenuti. 30 euro sia per la prosa che per la danza.

Sarà un attore molto amato, e più volte premiato, del cinema italiano, Elio Germano, ad aprire la rassegna di teatro d’innovazione e di danza L'altro teatro organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Verona in collaborazione con Arteven. Al Teatro Camploy venerdì 17 dicembre, alle ore 20.45, va in scena Thom Pain (basato sul niente), una cavalcata di parole per uno dei maggiori talenti del cinema di casa nostra, che ha collaborato attivamente all’adattamento italiano del testo e ne cura anche la regia. Scritto da un giovane e brillante drammaturgo americano, Will Eno, Thom Pain è il ritratto di un antieroe solitario, di un uomo solo, di un amante tormentato e pazzo, di un esistenzialista a tratti comico e a tratti caustico, di un poeta filosofo che è anche, di volta in volta, narratore, prestigiatore, consigliere, canaglia, confessore, seduttore. Un uomo che è allo stesso tempo un ottimista ferito e un pessimista speranzoso.

Le sue riflessioni apparentemente inconsistenti e sconnesse, ci raccontano del suo passato, della sua infanzia, di un amore finito e del suo percorso esistenziale, ma anche di altre storie, tra un esercizio di esistenzialismo, una spirale alla James Joyce e un’esplorazione di stampo beckettiano. Thom Pain  – che nella versione originale si è aggiudicato il Fringe Award 2005 all’Edinburgh International Festival ed è stato finalista nella sezione Drama del Premio Pulitzer nello stesso anno – viene rappresentato per la prima volta in Italia.

Il vincitore della Palma d’Oro come miglior attore al Festival di Cannes 2010 per l’interpretazione di La nostra vita di Daniele Lucchetti porta così in scena, in uno degli spettacoli più attesi dell’anno, il “mal di vivere” di Will Eno, drammaturgo di Brooklyn osannato dalla critica internazionale e già rappresentato con successo in molti paesi europei. A dispetto del titolo provocatorio, Thom Pain non è affatto “basato sul niente”. Lo scopo del testo non è però quello di dare delle risposte chiare, univoche, precise. Piuttosto mira a porre domande che possano spiazzare, se non terrorizzare, scatenando un torrente introspettivo. Quando – chiede Thom – è davvero finita l’infanzia? E ancora: cosa fareste se vi dicessero che vi resta un solo giorno di vita? E cosa fareste se aveste la certezza che avete ancora a disposizione altri quaranta anni? Per Thom Pain, è solo l’urgenza, o l’emergenza, a rendere coraggiosi gli uomini. Da parte sua, Thom cerca solo di dare forma, attraverso le parole, a ciò che non ha una forma definita: i dubbi, il dolore, le emozioni, l’innamoramento, la paura. Il suo flusso di coscienza costringe così a interrogarsi su cosa sia la paura, sulle sue varie forme e su quella, forse la più temibile, di vivere un’intera esistenza senza sapere cosa davvero significhi vivere.

 Dichiara Germano che “lo scopo di questo tipo di regia e di recitazione, oltre che dell’opera stessa, è trascinare lo spettatore nel vortice dell’apparente delirio di Thom e lasciarlo senza via di scampo, mettendolo nella condizione di doversi continuamente chiedere, per tutto il tempo della performance, se ciò che sta vedendo sia preparato o frutto del caso”. L’autore newyorkese mette in scena un personaggio ai limiti della schizofrenia in questo monologo che apre a chi lo interpreta, e anche a chi lo vede, innumerevoli strade. Una pièce che è allo stesso tempo un racconto a una voce che si nutre di paradossi, un incubo esistenziale, un pezzo di teatro carico di pathos che fa temere di non essere abbastanza vivi e, allo stesso tempo, porta a fare i conti con la disperazione intrinseca al nostro essere al mondo per esorcizzarla, facendo percepire contemporaneamente allo spettatore un sentimento di isolamento e di inclusione e connessione. Le parole di Thom, spiega Germano, “non suonano come le battute di un testo teatrale, ma hanno il linguaggio e la forza di un uomo che parla, mettendosi in fila come in un flusso di coscienza, continuamente sospeso tra memoria e paura”.

Attore molto amato del nuovo cinema italiano, Elio Germano, romano classe 1980, ha avuto grandi apprezzamenti di pubblico e critica come interprete in film diretti da importanti registi italiani. Dopo l’esordio all'età di dodici anni come protagonista di Ci hai rotto papà di Castellano e Pipolo, ha interpretato numerosi film di successo tra cui Concorrenza sleale di Ettore Scola, Respiro di Emanuele Crialese, Liberi di Gianluca Maria Tavarelli, Che ne sarà di noi di Giovanni Veronesi, Romanzo criminale di Michele Placido, Quo vadis, baby? e Come Dio comanda di Gabriele Salvatores tratto dal romanzo di Ammanniti, N (Io e Napoleone) e Tutta la vita davanti di Paolo Virzì, Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari. Con Mio fratello è figlio unico di Daniele Lucchetti ha ottenuto il David di Donatello nel 2007 come migliore attore protagonista. Nel 2010 Germano è stato protagonista della pellicola La nostra vita, diretta da Daniele Luchetti; unico film italiano in concorso al Festival di Cannes 2010, per il quale è stato insignito del Prix d'interprétation masculine, ex aequo con Javier Bardem. Lo stesso film gli è valso anche il Nastro d'Argento come migliore attore protagonista, ex aequo con Christian De Sica.

Molto contenuto il prezzo degli abbonamenti: 30 euro per i sette spettacoli di prosa. 30 euro anche per i sette spettacoli di danza. Posto unico 9 euro, posto unico ridotto 7 euro.
  
Orario d’inizio di tutti gli spettacoli: ore 20.45.
Nelle serate di spettacolo vendita biglietti al Teatro Camploy dalle ore 20.00
(tel. 045/8008184-8009549). Prevendita tramite circuito GETICKET (numero verde sportelli di Unicredit Banca ABILITATI 800323285) e CALL CENTER (tel. 848002008).
Biglietti on line su www.geticket.it
Servizio biglietteria anche presso BOX OFFICE (via Pallone12/a, tel. 899199057).

Chiesa di San Rocco


Gli eventi consigliati

Scopri tutti gli eventi

il calendario

Programmi per il prossimo weekend?

Programmi per il prossimo weekend?

la newsletter

Rimani aggiornato
Ricevi tutte le novità Carnet Verona, concerti, spettacoli, eventi, manifestazioni...