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Spettacoli

Falstaff al Teatro Filarmonico

01 gennaio 1970

Teatro Filarmonico

Falstaff con la regia di Guadagnino e la direzione d’orchestra al Maestro Daniele Rustioni.apre la nuova Stagione Lirica 2011-2012

L’opera replica per 6 date, l’ultima la notte di San Silvestro per festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo: 15, 18, 20, 22, 29 e 31 dicembre 2011.

 

Come da tradizione, martedì 13 dicembre nella sera di S. Lucia prende il via la Stagione Lirica 2011-2012 della Fondazione Arena di Verona al Teatro Filarmonico con un nuovo allestimento di Falstaff, ultima opera di Giuseppe Verdi. Falstaff torna sul palcoscenico del Filarmonico dopo sei anni di assenza con un team creativo che vede impegnati giovani talenti: la direzione dell’Orchestra areniana è affidata al Maestro Daniele Rustioni, la messa in scena all’apprezzato regista cinematografico Luca Guadagnino alla sua prima regia d’opera, nome che ha rappresentato l’Italia ai Golden Globe 2011 per il miglior film straniero con Io Sono l’Amore.

Le scene in stile mediorientale sono firmate da Francesca di Mottola ed i variopinti costumi da Antonella Cannarozzi, nomi già affermati nel mondo del cinema. La Cannarozzi ha infatti concorso all’Oscar 2011 per i costumi del film di Guadagnino Io Sono l’Amore. Il lighting design è affidato a Paolo Mazzon, i movimenti coreografici a Maria Grazia Garofoli, la guida del Coro dell’Arena di Verona al Maestro Armando Tasso.

Ritornano a Verona apprezzati interpreti areniani, a partire dai protagonisti Alberto Mastromarino (13, 15, 18, 20 dicembre) e Leonardo López Linares (22, 29, 31 dicembre) che si alternano nel ruolo del panciuto Sir John Falstaff. Vittorio Vitelli veste i panni del geloso Ford e Virginia Tola, al suo debutto al Filarmonico, quelli della moglie Mrs. Alice Ford; mentre la coppia innamorata Nannetta-Fenton è interpretata dal duo Serena GamberoniFrancesco Demuro, già applauditi per l’89° Festival lirico. Completano il cast le voci di Elisabetta Fiorillo nel ruolo di Mrs. Quickly e Manuela Custer in Mrs. Meg Page.

«Voi, nel tracciare Falstaff, avete mai pensato alla cifra enorme de’ miei anni?» aveva domandato Verdi al suo librettista Arrigo Boito, mentre nasceva l’ultimo capolavoro del genio di Busseto ispirato al celebre personaggio shakespeariano de Le allegre comari di Windsor. Falstaff è infatti l’ultima opera di Verdi ed è anche una sorta di coup de théâtre dopo il trionfo del ben più tragico Otello: alla Prima del 9 febbraio 1893 al Teatro alla Scala il pubblico -in sala c’erano Carducci, Giacosa, Puccini, Mascagni- resta stupito ed entusiasta nell’assistere alla svolta comica di un Verdi sulla soglia degli ottant’anni. Egli stesso la dichiara «una commedia lirica che non somiglia a nessun’altra» in una lettera a Giorgio Monaldi del 3 dicembre 1890: perché l’intento è «finire vittoriosamente col Falstaff», come esprime chiaramente Boito nel suo carteggio con Verdi, «finire con uno scoppio immenso d’ilarità». Ma Falstaff è forse un’opera più ironica che comica: il “pessimismo” verdiano è latente, Sir Falstaff finirà nel cesto della biancheria sporca e quindi nel Tamigi, ma del resto “tutto nel mondo è burla” ed anche Verdi stesso fa autoironia in più punti della suo lavoro, fino ad accompagnare malinconicamente la consegna della partitura a Ricordi, nel 1892, con le parole «Tutto è finito! Va, va vecchio John… Cammina per la tua via, finché tu puoi… Divertente tipo di briccone; eternamente vero, sotto maschere diverse, in ogni tempo, in ogni luogo! Va… Va… Cammina cammina… Addio!!!».

Falstaff giunge a Verona per la prima volta nel febbraio 1899 al Teatro Drammatico (l’odierno Teatro Nuovo), data cui seguirono 9 repliche al Teatro Ristori per il grande successo di pubblico. Debutta al Teatro Filarmonico nel 1924 con “splendido successo” come recita la critica, vi torna solo sessant’anni dopo nel 1983, e quindi nel 1997 e nel 2005.

Per celebrare il ritorno di Falstaff a Verona nel nuovo allestimento di Fondazione Arena che inaugura la Stagione 2011-2012, lo spettacolo del 13 dicembre verrà trasmesso in diretta 3D per la prima volta in Italia e tra le prime in Europa. 9 telecamere puntate nel foyer e sul palco del Teatro Filarmonico dalle ore 20.00 trasmetteranno in contemporanea sui canali Sky3D e Classica (Sky 728) l’opera con l’inedita messa in scena di Luca Guadagnino. Il grande evento, realizzato in coproduzione con Classica, è presentato da Gianni Canova insieme alla musicologa Silvia Corbetta.

 

Per informazioni e prenotazioni
Biglietteria del Teatro Filarmonico – via dei Mutilati 4/k, 37122 Verona
tel. (+39) 045 8002880 – fax (+39) 045 8013266

Call center (+39) 045 8005151 – www.arena.it

Orario di apertura
dal lunedì al venerdì 9.00-12.00; 15.15–17.45; sabato 9.00–12.00; domenica chiuso.

Nei giorni di spettacolo: tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.00; dalle 15.15 fino ad inizio spettacolo.
La domenica con spettacolo alle 15.30 l’apertura sarà alle 14.30.
I lunedì successivi agli spettacoli domenicali la biglietteria rimane chiusa.

 

 

 

 

FALSTAFF

 a cura di Gianni Villani

L’ultima opera di Verdi torna al Filarmonico in una nuova veste registica e scenografica, curata da Luca Guadagnino e da Francesca di Mottola, sua fedele collaboratrice anche nel recente film “Io sono l’amore”. Un pellicola che ha incantato la critica americana, arrivando ad un passo dalla nomination agli Oscar. Il Falstaff veronese costituirà per il regista palermitano (fortemente sponsorizzato dal sovrintendente Francesco Girondini) un  vero debutto con l’opera lirica. Bevitore, truffatore, millantatore, traditore, vigliacco: queste le tante sfaccettature del personaggio shakespeariano, sul quale Guadagnino vuole indirizzare particolarmente la sua regia, convinto che il Falstaff non sia un vizioso “attivo”, ma una sorta di naturale collettore dei cattivi istinti dell’uomo, abbandonati alla loro forza di gravità.

Questo significato traduce anche la grossa corporatura di Falstaff e la sua enorme pancia: un’accumulazione di debolezze, di rese che forse prese una per una potrebbero essere di ogni uomo. Ma Falstaff, tratto da “Le Allegre comari di Windsor”, è in definitiva soltanto un simpatico cialtrone, che per bisogno di denaro si illude di poter conquistare, nonostante il suo fisico, ben due ricche borghesi, le quali invece si prendono gioco di lui e in pari tempo mettono nel sacco i rispettivi mariti, irridendo la gelosia dell’uno e mandando a monte i progetti dell’altro, nel concepimento del matrimonio della propria figlia. Nelle vesti del protagonista, canterà Alberto Mastromarino, un interprete espertissimo del libretto verdiano, con accanto il Ford di Vittorio Vitelli, il Fenton di Francesco Demuro, il dott. Cajus di Saverio Fiore. Nelle parti femminili: Virginia Tola (Alice Ford), Serena Gamberoni (Nannetta), Manuel a Custer (Meg Page) ed Elisabetta Fiorillo (Mrs. Quickly). Dirigerà il giovane Daniele Rustioni. 

Teatro Filarmonico
Via dei Mutilati,
37122 Verona


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