cerca

Spettacoli

L’altro teatro al Teatro Camploy Familie Flöz – Hotel Paradiso

01 gennaio 1970

foto Antonella Anti

Familie Floz- Hotel Paradiso

Sabato 26 marzo settimo e ultimo appuntamento con la sezione prosa dell’Altro Teatro. In programma Hotel Paradiso della Familie Flöz, un pool internazionale e bizzarro di artisti dalla poetica originale. Un giallo ambientato sulle Alpi ricco di umorismo e sentimenti travolgenti. Un teatro di maschera, di piccoli gesti e senza parole: da sogno o da incubo, intricato e meraviglioso.

Sabato 26 marzo al Teatro Camploy, alle ore 20.45, settimo e ultimo appuntamento con la sezione prosa della rassegna L'altro teatro organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Verona in collaborazione con Arteven. Chiude la rassegna uno spettacolo inquietante, comico e poetico, Hotel Paradiso per la regia di Michael Vogel, che vede in scena, per la prima volta a Verona, la Familie Flöz, un pool internazionale e bizzarro di teatranti appartenenti a dieci diverse nazionalità. I componenti della formazione sono attori, musicisti, ballerini, registi, creatori di maschere, light designer, costumisti, drammaturghi e altro ancora. Il gruppo si contraddistingue per una poetica originale, ed è indiscusso maestro del teatro di maschera, un teatro di piccoli gesti senza parole. Nata a Essen nel 1994 e diventata oggi una piccola multinazionale del sorriso, la Familie Flöz si sposta in continuazione fra i quattro angoli del mondo tornando di quando in quando a Berlino dove ha sede dal 2001.
Lo spettacolo narra di strane cose che accadono in un piccolo e tranquillo albergo di montagna gestito con rigore da un’anziana capofamiglia. Nei pressi dell’hotel, soltanto nominalmente a quattro stelle, si trova una fonte che promette la guarigione di malattie fisiche e psichiche mentre all’interno dell’hotel sono le passioni e i sentimenti a dominare la vita dei personaggi: lo staff dell'albergo e clienti di ogni tipo, tutti interpretati solo da quattro attori che indossano le straordinarie maschere realizzate da Hajo Schüler, uno dei fondatori del gruppo. Tra loro c’è l'anziana madre, il figlio che sogna il vero amore mentre combatte una dura battaglia con la sorella rampante per mantenere il controllo sulla gestione dell’albergo, una cameriera cleptomane innamorata (ma non corrisposta) del figlio, un malcapitato addetto ai bagagli, un cuoco che ha la passione di macellare non solo animali, e due divertenti quanto imbranati poliziotti. Personaggi archetipici, di volta in volta ansiosi, radiosi, infingardi, equivoci, iperattivi, misteriosi e inquietanti.
Sorta di giallo ambientato sulle Alpi, Hotel Paradiso è ricco di umorismo e sentimenti travolgenti. Nonostante le maschere rigide dei personaggi, nel corso dello spettacolo si passa dalla danza all’arte acrobatica, dalla clownerie all’improvvisazione e alla pantomima, sempre all’insegna della perizia gestuale degli attori. “Sigmund Freud incontra Hitchcock nel teatro delle maschere” hanno scritto sul Tip Berlin per descrivere questa specie di giallo psicoanalitico in cui il linguaggio corporeo arriva a una compiutezza stupefacente, tanto che le smorfie immobili e grottesche dei profili di gomma delle maschere acquistano tutte le sfumature delle diverse situazioni e una forza vitale prorompente.
Più che una vera e propria trama da thriller, si susseguono situazioni e gags in cui la realtà sconfina nell'onirico. Cambi di registro, sfumati o repentini, peculiarità costante dello stile dei Flöz, caratterizzano lo spettacolo. E all'Hotel Paradiso, fra il gelo dei ghiacciai, fra sensi di colpa, protagonismi esasperati, rivalità e omicidi, reali o presunti, arriva perfino a sbocciare inaspettatamente il fiore dell'amore.
Il teatro dei Flöz esclude del tutto il testo e la recitazione verbale e si regge sul ritmo dell'azione in millimetriche sequenze di entrate, di effetti, di colpi di scena. Punta inoltre sull'esasperazione della mimica e degli aspetti visivi e acustici. La musica è molto presente come commento alle varie fasi narrative, come griglia parallela e consonante che sostiene l'azione e a volte l'indirizza. Musica di ogni genere (classica, contemporanea, folk, jazz…) e istigatrice delle più svariate atmosfere: tenebrosa, incalzante, cullante, evocativa, romantica, inquietante…
Lo spettacolo è stato definito “da sogno o da incubo, intricato e meraviglioso, magico e spettrale, capace di creare un mondo narrativo da cui scaturiscono bellissime immagini surreali e trovate assurde”.
Come tutte le creazioni del gruppo, anche Hotel Paradiso è nato grazie a un lavoro collettivo con metodi che sono “antecedenti alla parola”. Le maschere non sono solo “forma”. Sono anche e soprattutto – in una simbiosi attore/maschera – vero e proprio contenuto, uno “strumento fondamentale per lo sviluppo drammaturgico dei personaggi”. Il paradosso fondamentale delle maschere, cioè coprire il viso di una persona con un oggetto fisso al fine di creare un personaggio vivente, rappresenta lo stimolo e la sfida per l’attore.
In questa produzione della Familie Flöz, in collaborazione col Theaterhaus Stuttgart e col Theater Duisburg, sono in scena Anna Kistel, Sebastian Kautz, Thomas Rascher, Frederik Rohn.

 

Posto unico 9 euro, posto unico ridotto 7 euro.

  
Sabato 26  vendita biglietti al Teatro Camploy dalle ore 20.00
(tel. 045/8008184-8009549). Prevendita tramite circuito GETICKET (numero verde sportelli di Unicredit Banca ABILITATI 800323285) e CALL CENTER (tel. 848002008).
Biglietti on line su www.geticket.it
Servizio biglietteria anche presso BOX OFFICE (via Pallone12/a, tel. 0458011154).

.visita il sito +39 045 6209428

Veliero San Nicolò
Piazza Principe Amedeo,
37011 Bardolino


Gli eventi consigliati

Scopri tutti gli eventi

il calendario

Programmi per il prossimo weekend?

Programmi per il prossimo weekend?

la newsletter

Rimani aggiornato
Ricevi tutte le novità Carnet Verona, concerti, spettacoli, eventi, manifestazioni...