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Spettacoli

Molto rumore per nulla – Estate Teatrale Veronese

dal 25 luglio 2024 al 26 luglio 2024

di Francesca Saglimbeni
ph di copertina Danilo Dauria

 

Tra le attese prime nazionali della 76a Estate Teatrale Veronese c’è un titolo shakespeariano di gusto contemporaneo, che il 25 e 26 luglio 2024 vedrà debuttare sul palco del Teatro Romano l’attore Lodo Guenzi, più noto come front man dello Stato Sociale ma affatto nuovo a ruoli attoriali.

Si tratta del Molto rumore per nulla diretto da Veronica Cruciani, che di questa coproduzione de La Pirandelliana e del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale cura anche l’adattamento insieme a Margherita Laera (le scene sono di Anna Varaldo, i costumi di Erika Carretta, le musiche di Nicolò Carnesi, le canzoni di Guenzi e dello stesso Carnesi).

Una commedia brillante incentrata sulle vicende di due coppie di innamorati alle prese con una serie di situazioni assurde e impossibili, premessa necessaria per giungere al tanto agognato lieto fine. «Si tratta di una delle migliori opere di Shakespeare, scritta tra il 1598 e il 1599, e si caratterizza per la presenza di innumerevoli giochi di parole e per una brillante interpretazione dei ruoli di genere», spiega la regista.

«Gran parte di questa tragicommedia ruota attorno alla scrittura di messaggi segreti, allo spiare e origliare conversazioni riservate.

Le persone fingono costantemente di essere altro da quello che sono, vengono scambiate per altre persone o sono ripetutamente ingannate. All’interno dell’opera, l’azione dipende soprattutto dalla parola e ogni personaggio di Molto rumore per nulla ha il suo modo di giocare, elaborare o abusare del linguaggio».

Protagonisti dell’opera sono Beatrice (Sara Putignano) e Benedetto (Lodo Guenzi). La prima è vista – nel pregiudizio dell’epoca – come “bisbetica”, a causa della sua lingua tagliente. Mentre l’eloquio metaforico di Benedetto è ciò che porta Don Pedro a definirlo “dalla sommità della testa alla pianta del piede tutta allegria”.

«Questo è senza dubbio anche ciò che sta dietro alla battuta di Beatrice che definisce Benedetto “il giullare del principe”», spiega Cruciani, apprezzata per molti allestimenti in cui i ruoli attoriali risultano fedeli al testo ma al contempo vengono calati in un immaginario più vicino al nostro. Sì da rendere la scrittura del Bardo sempre di estrema attualità.

Un testo pregno di verve comica e d’effetto, «anche se la commedia stimola riflessioni ben più complesse, ad esempio come gli uomini e le donne vengano trattati in modo differente all’interno della società.

La differenza fra le relazioni tra sessi opposti e uguali sono al centro della commedia di Shakespeare che, per alcuni temi come il linguaggio violento e la trama ingannevole, sembra in certi momenti oscillare verso il tragico».

Un cast che si avvale inoltre della presenza di Paolo Mazzarelli e Francesco Migliaccio, Marco Quaglia, Romina Colbasso, Davide Falbo, Marta Malvestiti, Andrea Monno, Lorenzo Parrotto, Gianluca Pantaleo.




dal 25 luglio 2024 al 26 luglio 2024

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