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Spettacoli

Nabucco di Giuseppe Verdi

01 gennaio 1970

Sabato 9 luglio alle ore 21.15 in scena all’Arena di Verona Nabucco di Giuseppe Verdi nella sua edizione storica, con la scenografia ideata nel 1991 dall’architetto veronese Rinaldo Olivieri. La direzione d’orchestra è affidata al maestro Julian Kovatchev, la regia a Gianfranco de Bosio. L’opera vede impegnati Orchestra, Coro e Tecnici dell’Arena di Verona insieme alle numerose comparse.

 

Dramma lirico in 4 atti di Giuseppe Verdi
Libretto di Temistocle Solera
Direttore Julian Kovatchev
Regista    Gianfranco de Bosio
Scene Rinaldo Olivieri

 

9, 15, 20, 23, 27 luglio – ore 21.15
5, 12, 21, 25 agosto – ore 21.00
1 settembre – ore 21.00


Nabucco di Giuseppe Verdi
Personaggi e interpreti

Nabucco Ambrogio Maestri (9, 15, 20/7)
Marco Vratogna (23, 27/7 – 5/8)
Leonardo López Linares (12/8 – 1/9)
George Gagnidze (21, 25/8)
Ismaele Rubens Pelizzari (9, 15, 20/7)
Giancarlo Monsalve (23, 27/7 – 5/8)
Enrique Ferrer (12, 21, 25/8 – 1/9)
Zaccaria Raymond Aceto (9, 15, 20, 23/7)
Vitalij Kowaljow (27/7 – 5, 12, 21, 25/8)
Francesco Ellero D’Artegna (1/9)
Abigaille Dimitra Theodossiou (9, 15, 20/7 – 5/8)
Maria Billeri (23/7 – 21/8 – 1/9)
Lucrezia Garcia (27/7 – 12, 25/8)
Fenena Andrea Ulbrich (9, 15, 20, 23, 27/7 – 5, 12/8)
Eufemia Tufano (21, 25/8 – 1/9)
Gran Sacerdote di Belo Ziyan Atfeh (9, 15, 20, 23, 27/7)
Manrico Signorini (5, 12, 21, 25/8 – 1/9)
Abdallo Antonello Ceron (9, 15, 20, 23, 27/7)
Giorgio Trucco (5, 12, 21, 25/8 – 1/9)
Anna Maria Letizia Grosselli (9, 15/7 – 21, 25/8 – 1/9)
Elena Borin (20, 23, 27/7 – 5, 12/8)

Direttore Julian Kovatchev
Regia Gianfranco de Bosio
Scene Rinaldo Olivieri

Sabato 9 luglio alle ore 21.15 in scena all’Arena di Verona Nabucco di Giuseppe Verdi nella sua edizione storica, con la scenografia ideata nel 1991 dall’architetto veronese Rinaldo Olivieri. La direzione d’orchestra è affidata al maestro Julian Kovatchev, la regia a Gianfranco de Bosio. L’opera vede impegnati Orchestra, Coro e Tecnici dell’Arena di Verona insieme alle numerose comparse.

Nabucco ritorna sulla scena areniana con l’allestimento progettato nel 1991 da Rinaldo Olivieri fedelmente ricostruito. Il dramma si dipana attorno ad un punto focale: un’imponente Torre di Babele, che cresce di atto in atto fino alla deflagrazione finale, come da libretto di Temistocle Solera. Un’icona, che rappresenta il dissidio tra Babilonia e Gerusalemme, sottolineato registicamente da Gianfranco de Bosio con la dinamicità del popolo ebraico contrapposta alla ieraticità di quello babilonese; un contrasto tra culture e religioni diverse, che al culmine dell’incomprensione alla fine sanno ritrovare una lingua comune per tornare all’armonia nella pluralità. Ed il lieto fine di Nabucco non può che rispecchiare l’idea risorgimentale dell’opera propria dei patrioti italiani, che l’hanno innalzata ad inno del riscatto nazionale.

Nabucco è il capolavoro giovanile di un Giuseppe Verdi non ancora trentenne, che si riaffaccia alla composizione operistica dopo la profonda crisi dovuta alla morte della moglie e dei due figli, ed al fiasco del suo Un giorno di regno. Ma il libretto del Solera, in cui spicca il lamento del popolo oppresso che lo riporta alla situazione storica del suo stesso popolo, spinge Verdi a stendere in soli tre mesi la partitura, componendo quello che sarà il canto degli italiani di ieri e di oggi: il coro del Va’ pensiero, bissato già alla Prima del 9 marzo 1843 alla Scala di Milano.

Dramma molto amato dal pubblico areniano, in scena a Verona per la prima volta al Teatro Filarmonico il 10 gennaio del 1844 con la supervisione dello stesso Verdi, direttore Carlo Sampietro e duo protagonista Filippo Collini e Giuseppina Strepponi. Alla Prima del 9 luglio Nabucco presenta un cast d’eccellenza. Le parti femminili vedono nelle vesti di Abigaille il soprano greco Dimitra Theodossiou, che si è imposta subito all’attenzione mondiale come interprete di rilievo del repertorio verdiano e belcantistico, mentre il mezzosoprano Andrea Ulbrich è la rivale Fenena. Nel ruolo del titolo Ambrogio Maestri, considerato dalla critica uno fra i migliori baritoni verdiani della sua generazione. Accanto a lui Rubens Pelizzari debuttante in Arena come Ismaele, mentre Zaccaria è interpretato dal basso americano Raymond Aceto, diplomatosi al Metropolitan Opera dove ha interpretato i ruoli verdiani di Zaccaria in Nabucco, il Re in Aida e Sparafucile in Rigoletto.

Sulla scena alla sua Prima in Arena Ziyan Atfeh (Gran Sacerdote di Belo), accanto ad Antonello Ceron (Abdallo) e Maria Letizia Grosselli (Anna

.visita il sito 045 8030461

Museo AMO, Verona, Palazzo Forti
Via Achille Forti, 1,
37121 Verona


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