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Veronafiere: guardando al 2016

23 Dicembre 2015

«Il trend di crescita positivo, nonostante il 2015 sia stato ancora un anno contraddistinto da una fragilità economica internazionale per molti settori e non fossero presenti in calendario alcuni eventi biennali o triennali di forte impatto sul bilancio, rappresenta un’ulteriore conferma della bontà della strategia delineata da Veronafiere.

Nel 2016 puntiamo a consolidare la nostra leadership internazionale come organizzatori diretti di rassegne, un aspetto che caratterizza la nostra attività da sempre e ci consente di essere costantemente vicini ai clienti, allo sviluppo dei settori di riferimento e di adeguare i progetti fieristici alle reali necessità del mercato, con una forte propensione alla internazionalizzazione – ha sottolineato il Presidente Maurizio Danese, nel corso della conferenza stampa di fine anno –.

Dalle rassegne a organizzazione diretta, da Fieragricola a Vinitaly, da Marmomacc a Samoter e Fieracavalli, solo per citare alcuni dei brand più noti, dipende l’87% del nostro fatturato annuo. Continueremo pertanto ad investire su di esse, migliorando e incrementando i servizi oltre che i prodotti, e a valutare tutte le opportunità che si presentino per nuove start up».

Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere, ha aggiunto: «Il 2015 ci ha visto partecipi e protagonisti, con un grande impegno di uomini e risorse, nell’attività dell’Expo di Milano nell’ambito del quale abbiamo organizzato e promosso il padiglione VINO – A Taste of Italy.

A conclusione del progetto possiamo sicuramente dire che è stata una “missione compiuta” e una tappa importante nella nostra attività i cui risultati, siamo certi, impatteranno positivamente anche sulle future iniziative della Fiera, e non solo a supporto del comparto vitivinicolo, già a partire dal 2016. L’eccezionale appuntamento è stato realizzato on top della nostra regolare attività che ci ha visto molto impegnati oltre che negli eventi e fiere sul territorio nazionale anche sulle attività estere, che hanno generato un apporto al fatturato pari a 4,9 milioni di euro.

Non sono importanti solo i numeri – ancorché significativi – ma ci piace sottolineare la qualità delle attività. Continuiamo infatti ad innovare e tracciare nuovi percorsi: in Italia abbiamo registrato la nascita di nuovi format fieristici come Verona Legend Cars, CosmoBike Show e il Salone del Turismo Rurale, e parallelamente abbiamo consolidato Transpotec Logitec che, dal 2017, si svolgerà con Samoter ed Asphaltica, e ArtVerona, evento di massimo livello nel palinsesto delle rassegne italiane dedicate all’arte moderna e contemporanea.

2016: nuove leve di sviluppo per gestire e affrontare con successo la competizione nazionale e internazionale Coerentemente alla strategia definita dal piano, nel corso del prossimo esercizio Veronafiere incrementerà sempre di più il già importante focus sul consolidamento della leadership nell’organizzazione diretta di rassegne, e lo farà anche sviluppando nuove iniziative sul fronte internazionale. Tra i primi e più importanti passi in questo senso si evidenziano nuovi progetti in Iran dedicati al settore agricolo, del marmo e del construction, il cui concept è iniziato a seguito della visita, nel settembre scorso, di Jafar Sargheini, viceministro dell’Economia dell’Iran, alla 50ª edizione di Marmomacc.

In esecuzione del business plan 2015-2017 di Veronafiere, nel 2016 avranno inizio i lavori per la realizzazione del nuovo parcheggio pluripiano Re Teodorico, in Viale dell’Industria. Lo sviluppo della strategica infrastruttura prevede un investimento di 12,6 milioni di euro per oltre 2.300 posti auto. Sempre sul fronte della infrastrutture è previsto il completamento del Padiglione 10 (già per il 50° Vinitaly) a fronte di un investimento di 4,5 milioni di euro, parallelamente all’acquisto delle Gallerie Mercatali per 7 milioni di euro, con la previsione di utilizzarle per iniziative e servizi collaterali alle principali manifestazioni fieristiche o singoli eventi stand-alone.

Nell’arco temporale del piano si attivano complessivamente ben 31 milioni di investimenti, di cui 24 milioni sulle infrastrutture a servizio delle manifestazioni, cui si aggiungono i 7milioni di euro previsti per lo sviluppo di nuovi servizi alle imprese e consolidamento delle attività.

Una specifica attenzione verrà dedicata al potenziamento delle manifestazioni del settore wine, con lo studio di un piano industriale dedicato volto ad aumentare la capacità competitiva e l’identità specialistica del Vinitaly in particolare. L’obiettivo sarà perseguito attraverso un appropriato piano di sviluppo le cui tempistiche e modalità saranno presto esaminate dalla compagine sociale.

Tra gli appuntamenti principali del nuovo anno, la presenza in calendario per la ciclicità biennale di Fieragricola (3/6 febbraio), Progetto Fuoco (24/26 febbraio) e la 50ª edizione di Vinitaly (10/13 aprile); fra le novità, le start up Greenspacesexpo (nell’ambito di Fieragricola), il Premio Enologico Internazionale “5 Star Wines” (1/3 aprile) e Fruit&Veg System (4/6 maggio).

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