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Alla scoperta di Verona: via Pigna

27 Febbraio 2024

Passeggiando per il centro storico di Verona percorriamo una delle sue vie più antiche ricca di storia e di architetture da riscoprire e ammirare

di Miriam Cetti

 

Visitando Verona e passeggiando per il suo centro storico, non si può non attraversare il fiume Adige passando dal famoso ponte Pietra e visitare la sua cattedrale di Santa Maria Matricolare, ma se abbiamo l’occasione di addentrarci nel quartiere, uno dei più antichi e caratteristici della città, si scoprono angoli altrettanto belli ma meno conosciuti: uno di questi è sicuramente via Pigna, strada che da via Garibaldi continua fino all’imbocco di via Cappelletta.

Secondo la suddivisione della città di epoca romana via Pigna faceva parte del secondo decumano della parte sinistrata della città, ovvero la parte a sinistra del Decumano Massimo che assieme al Cardo Massimo, erano le due grandi arterie che dividevano Verona in quattro parti.

Il nome della via ha origine proprio dalla scultura di pietra a forma di pigna collocata su un tronco di colonna che troviamo all’angolo con via Verità. Molto probabilmente essa faceva parte della decorazione di un monumento funebre di epoca romana, essendo la pigna un simbolo di continuità dopo la morte molto usato fin dall’antichità.

Iniziando a camminare partendo da via Garibaldi notiamo subito le architetture dei palazzi che si affacciano sulla via, dalla notevole importanza storica e artistica.

Tra i primi che incontriamo, Palazzo Arboselli-Turco, al civico 6, ci offre un bell’esempio di facciata in stile gotico veneziano, con ampie finestre ad arco trilobato. Accanto invece si trova Palazzo Emilei-Cipriani-Magnaguagno un edificio sobrio ed armonico nelle sue linee di primo Seicento.

Poco più avanti spicca Palazzo Guarienti, al numero 8, preceduto da un portale romanico aperto in un muro di cinta coronato da merli ghibellini.

Proseguendo si innalza al civico 12 palazzo Maffei-Finetto, di origine romanica la cui facciata presenta un grandioso portale tardocinquecentesco a bozze rustiche e paraste, coronato da una chiave d’arco a triplice concio e da finestroni dalle linee sobrie rettangolari.

Poco distante, al numero 14, ecco Palazzo Fürleger-Guiotto, un maestoso complesso monumentale da poco sottoposto a importanti restauri che hanno ridato vita a vari elementi decorativi, tra cui il notevole ciclo di affreschi che si sviluppa lungo il sottogronda del palazzo.

Continuando la passeggiata al civico 15 si trova il quattrocentesco Palazzo Sagramoso-Messedaglia, che spicca per il portale coronato da un mascherone nella chiave dell’arco e per le finestre al primo piano incorniciate da colonne e timpano, tutti elementi realizzati in marmo rosso di Verona.

Al civico 17 vediamo Casa Aleardi-Brenzoni che presenta un portale tardo-romanico dove l’arco a conci è incorniciato da una decorazione realizzata da una sequenza di fogliette stilizzate; e nella chiave dell’arco, seppur rovinato, è presente uno scudo con insegne araldiche.

Proseguendo, al civico 19 troviamo palazzo Lando, costruzione armonica ed elegante dei primi del Seicento dove, tradizione vuole, dimorò parte della sua vita il poeta veronese Cesare Betteloni.
Infine, concludendo la nostra passeggiata, arrivati ormai al termine di via Pigna, possiamo sostare un momento sui blocchi di pietra che troviamo nella piccola piazzetta che si apre nello slargo con vicolo Fontanelle, che un recente intervento di riqualificazione ha abbellito ridandole decoro e restituendola all’uso dei suoi residenti e turisti.

 

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