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Argentina Baila al Teatro Romano

5 Maggio 2012
Museo Archeologico del Teatro Romano

foto antonella anti

Con la Compañia Nestor Pastorive martedì 7 agosto alle  21.00 al Teatro Romano prosegue la sezione danza dell’Estate Teatrale Veronese. Repliche fino a sabato 11. La compagnia sudamericana proporrà, in prima mondiale, le danze tipiche dell’Argentina: malambo, tango, milonga, zamba e chacarera. In scena anche un ensemble musicale.

 Dopo il successo di Re Lear con Michele Placido, l’Estate Teatrale Veronese propone il secondo spettacolo della sua sezione danza. Dal 7 all’11 agosto sarà in scena al Teatro Romano alle 21.00 la Compañia de Danza Nestor Pastorive chepresenterà in prima mondiale Argentina baila, spettacolo di e con Nestor Pastorive allestito appositamente per Verona. Accompagnerà i danzatori un’orchestra dal vivo per proporre le numerose danze della cultura argentina. Non solo tango dunque. Anche milonga, zamba, chacarera e soprattutto malambo: la spettacolare danza dei gauchos nata nelle pampas, contraddistinta da particolari zapateos e da virtuosismi con le boleadoras e con i lazos. Da tre mesi sono in corso in Argentina le prove di questo spettacolo che spazia dai suburbi rioplatensi dove è nato il tango alle pampas, dalla cultura metropolitana a quella delle periferie rurali del vasto territorio argentino.

Così il poeta-scrittore Raimundo Rosales descrive questo spettacolo da lui seguito durante le prove. «Immagina che la terra parli. Immagina che possa raccontare ciò che sente, il suo passato, il suo vissuto, i suoi sogni. Meglio ancora, immagina che la terra racconti di sé. Ma non con parole, solo con il corpo. Che lo racconti con la danza. Qualcosa di molto simile pervade il cuore e la mente di chi assiste ad Argentina baila. La musica, come emergendo dalla notte dei tempi, ti trasporta fin dall’inizio in un viaggio fantastico. Partendo dai ritmi della terra latinoamericana – la baguala, la vidala – i corpi dei danzatori cominciano a narrarti una storia senza parole; che anzi ci sono, ma trasformate in movimento e impresse nei corpi dei ballerini. Sono loro che, al suono dei sikus e dei flauti andini, e al ritmo della caja – questa “luna di pergamena” di García Lorca – ci accompagnano per mano per svelarci la terra e i suoi segreti. Argentina baila ci fa scoprire affascinanti paesaggi attraverso la danza. Un poncho, caldo riparo dei poveri, racconta la sua storia in un volteggiare fantastico. Le boleadoras ci dicono di un’infallibile arma da caccia della pampa argentina e della destrezza del gaucho in continua simbiosi con la propria terra. Lo zapateo, testimone ancestrale della complicità tra l’uomo e il cavallo, rievoca in pochi attimi una storia di secoli. Nella visione dei danzatori tutto è terra: origine, storia, destino. Il vento è un alleato compiaciuto di fronte alla bellezza della danza. I corpi cercano il ritmo, le mani e i piedi cercano il ritmo. E la terra resta coinvolta in un dialogo iniziato tanto tempo fa. Un miracolo di cui ancora oggi – conclude Rosales – possiamo essere spettatori».

Info ai numeri 0458066488 e 0458066485 e su www.estateteatraleveronese.it.

 

 

 Programma

Omaggio a Nino Rota

Balletto dell’Arena di Verona
16 – 18 agosto, ore 21

La morte del cigno – Lo spettro della rosa – L’apres midi d’un faune – Bolero – L’amore stregone

Malandain Ballet Biarritz
23 – 24 – 25 agosto, ore 21

 

Visita la pagina facebook dell’Estate Teatrale Veronese cliccando qui

045 8000360

Rigaste Redentore, 2,
37129 Verona

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