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ASAF AVIDAN IN CONCERTO

30 Agosto 2013
Sala Lucchi

CHIUSURA DELLA RASSEGNA VERONA FOLK 2013 CON L’ARTISTA ISRAELIANO CHE HA INCANTATO IL PUBBLICO DI SANREMO CON LA SUA VOCE ANDROGINA IN UNA EMOZIONANTE VERSIONE PIANOFORTE E VOCE DEL SUO SUCCESSO “RECKONING SONG”

 

Asaf Avidan in concerto al Teatro Romano di Verona giovedì 29 agosto alle ore 21.00. L’artista israeliano, rivelazione dell’anno in ambito internazionale, che ha incantato il pubblico di Sanremo con la sua voce androgina in una emozionante versione pianoforte e voce della hit “Reckoning song/One day” chiuderà la rassegna Verona Folk 2013.

 

I biglietti costano 30 € in gradinata e 40 € per la platea (esclusi i diritti di prevendita) e sono disponibili da Verona Box Office (Via Pallone, 16). Informazioni tel. 045 80 11154.

 

Ci sono artisti che hanno la magia nella loro voce. Non sono tanti ad avere questa dote, nei tempi passati Janis Joplin, più di recente Antony & The Johnsons e Devendra Banhart, ora scopriamo il talento e l’incredibile estensione vocale di Asaf Avidan, artista già ben noto in Italia come del resto in Europa grazie al remix del suo brano Reckoning Song/One Day, la versione remix che sta spopolando in tutte le radio europee e svettando nelle classifiche dei singoli.

Asaf Avidan nel concerto al Teatro Romano presenterà le canzoni dei suoi ultimi dischi, sia quelli realizzati da solo che quelli con la sua band i The Mojos, concentrandosi sul  nuovo e splendido CD “Different Pulses” uscito nel gennaio scorso.

 

Vedere Asaf Avidan esibirsi è un’esperienza di disconnessione sensoriale, dove la percezione sonora è in netta contrapposizione con quella visiva. In piedi, sul palco, sembra un moicano pelle e ossa, mentre dagli altoparlanti esce una voce di donna consumata da fiumi di whiskey. Se vi aspettate un grande spettacolo non sarete delusi. Sapori blues, folk e rock: un sound profondo e ancestrale che sorprende per qualità e consapevolezza, ma soprattutto, visto la provenienza di Asaf, per lontananza e al contempo vicinanza culturale.

 

Asaf parla della sua musica: “beviamo dal pozzo culturale della nostra storia, ma la nostra musica è universale, non meno significativa di qualcuna in Dubai o New York o Tel Aviv. Scrivo sulle relazioni tra persone, sull’amore, la morte e oltre, su come sia strano e breve il nostro soggiorno su questo mondo. Per capire questo non si ha bisogno di nessun passaporto particolare”. 

 

Il concerto è organizzato da Box Office Live ed ha il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Provincia e del Comune di Verona.

 

 

Fotoservizio Antonella Anti

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