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Scopri le 5 chiese di Verona Minor Hierusalem

15 Dicembre 2016

L’itinerario del progetto Verona Minor Hierusalem, una città da valorizzare assieme accompagna alla riscoperta di cinque chiese, ubicate sulla sinistra del fiume Adige, chiese che per tutto l’anno si apriranno al visitatore veronese, al turista straniero e al pellegrino:

1. San Siro e Libera

Sorta nei primi decenni del X secolo e rimaneggiata in età barocca. Si erge tra le gradinate della cavea del Teatro Romano. Secondo una tradizione antica, qui venne celebrata la prima messa a Verona da San Siro, il fanciullo che nell’episodio della moltiplicazione dei pani ha donato i cinque pani e i due pesci a Gesù (Gv 6,1-11), e che, divenuto adulto, sarebbe venuto in Italia. Prima di giungere a Pavia avrebbe fatto tappa a Verona. Per quanto leggendario, un luogo di Verona che attraverso la memoria della prima Eucarestia, rimanda all’episodio dell’ultima Cena che Gesù aveva celebrato a Gerusalemme.

2. San Giovanni in Valle

La meta di San Giovanni in Valle si raggiunge attraversando il Quartiere San Faustino, sperimentandone il silenzio improvviso e l’atmosfera di paese. Di epoca longobarda, la chiesa sorge su un antico cimitero romano e paleocristiano. Dopo il famoso terremoto del 1117 fu ricostruita in tufo sul più antico nucleo della cripta nel caratteristico stile romanico. Qui sono custoditi due meravigliosi sarcofagi del III e IV secolo e rappresentano la relazione tra arte classica e culto cristiano. San Giovanni è chiamato il “Battista”, per il suo particolare ministero, quello del battesimo presso il Giordano (Mc 1,5). Presso questa chiesa, infatti, si praticava il battesimo.

3. Santa Maria in Organo

Santa Maria in Organo, abbazia benedettina fin dal VII-VIII secolo, costituisce, secondo la tradizione, già in età longobarda il più antico monastero veronese, la chiesa è giunta a noi nelle prevalenti forme quattrocentesche. Assolutamente imperdibili sono le tarsie degli armadi della sacrestia, l’elegante coro ligneo e il leggio intagliati nel Quattrocento dalle abili mani del frate olivetano Giovanni da Verona, mentre in una cappellina del transetto settentrionale è conservata la “Muletta”, una statua lignea che rappresenta Gesù sulla mula pronto per fare il suo ingresso a Gerusalemme (Mt 21,1-15).

4. Santo Stefano

Il visitatore può decidere attraverso quale strada giungere alla tappa successiva. Si può scegliere una strada che porta a Castel San Pietro, altro punto panoramico sulla città, per poi prendere un percorso a gradini che portano Chiesa di Santo Stefano. Dedicata al primo martire cristiano, sorge in epoca paleocristiana, ospita la sepoltura dei primi vescovi cittadini e vive complesse trasformazioni architettoniche. Particolarmente suggestivi sono il raro duplice ambulacro sviluppato su due livelli e funzionale alla venerazione delle reliquie da parte dei pellegrini e la cripta cruciforme con la sua selva di colonne, archi e volte a crociera, con le quattro colonne centrali in granito scuro di origine egizia. Santo Stefano fu il primo martire cristiano, secondo il Libro deli Atti degli Apostoli fu lapidato appena fuori città, per cui il luogo è ricordato ancora oggi nei pressi della porta detta “Bella” o “Porta delle Pecore” a Gerusalemme.

5. San Giorgio in Braida

San Pietro Martire è una chiesetta incastrata tra le case. Se si trova aperta si può fare una sosta al suo interno per poi riprendere la via che porta all’ultima meta del nostro itinerario: San Giorgio in Braida. Nasce come monastero benedettino nell’XI ed è frutto di una riconfigurazione del Cinquecento attribuita al genio architettonico di Michele Sanmicheli. La pala dell’altare maggiore che raffigura il martirio di san Giorgio è opera di uno dei più celebri artisti della città, Paolo Caliari detto il Veronese. All’interno, dipinti dei rinomati Felice Brusasorzi, Giovanni Francesco Caroto, Jacopo Tintoretto, Girolamo dai Libri, Romanino e Moretto da Brescia. San Giorgio è il santo più venerato in Terra Santa, ricordato per l’episodio legato al drago, simbolo del male.

 

Altre digressioni in tema “Verona Minor Hierusalem”

L’itinerario prevede anche alcune digressioni per visitare il Giardino Giusti, una sintesi di natura e cultura del XV secolo; salire verso la meravigliosa terrazza dell’istituto San Giovanni Calabria, da dove contemplare l’intera Verona. Qui sorgeva Santa Maria in Betlemme, una delle mete dell’antica Verona Minor Hierusalem. Oggi prende il nome di San Zeno in Monte. Si potrà poi scendere per la Scala Santa, segnalata anche dalle formelle della via crucis, inerpicarsi per Via Nazaret, facendo sosta presso Fontana di Ferro, un angolo di natura paradisiaco. Presso la sorgente possiamo fare memoria della Fontana della Vergine tutt’oggi meta di pellegrini nell’attuale Nazaret di Galilea, in Israele. Continuando sulla salita, infine, ecco Santa Maria di Nazaret, che mantiene ancora il suo originario nome che la lega a Verona Minor Hierusalem.

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