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Conferenza al Polo Confortini dei neurochirurghi prof. Deletis e prof. Chudy

26 Febbraio 2013
Fiera di Verona - ingresso Porta Re Teodorico

Conferenza al Polo Confortini dei neurochirurghi

prof. Deletis e prof. Chudy

 

 

La Neurochirurgia di Verona ha dato il via a un Piano di Investimenti nei Settori Scientifici di massima rilevanza e attualità nell’ambito delle Patologie Neurologiche di interesse chirurgico.

 

Il Piano si propone anzitutto di garantire ai pazienti risultati adeguati a una chirurgia che, soprattutto la più critica, viene ideata, diretta ed eseguita da un computer.

In breve sintesi i principali programmi sono costituiti per l’immediato futuro da:

 

  1. 1.    Protocollo di trattamento dei pazienti in coma profondo tipo “minimally conscious state” (MCS) o tipo “persistent vegetative state “(PVS) mediante inserzione di elettrostimolatori cerebrali di profondità (“DBS”) collegati ad un “pacemaker” analogo a quelli utilizzati nel morbo di Parkinson.
  2. 2.    Primi interventi di neurochirurgia mini-nano-robotica in processi patologici invadenti il sistema ventricolare cerebrale.
  3. 3.    Installazione e inizio dei primi piani di cura per patologie endocraniche mediante utilizzo della “HIFU” cioè di una avanzatissima struttura tecnologica di brevetto israeliano che è in grado di distruggere minuscole formazioni endocraniche tramite ultrasuoni confocalizzati ad altissima intensità.

 

Venerdì scorso il prof. Vedran Deletis, Direttore del Centro di Neurofisiologia intraoperatoria del Rockfeller Institute di New York, ha presentato la sua esperienza nel trattamento dei pazienti in MCS e in PVS utilizzando gli elettrostimolatori di profondità.

I risultati su di una quarantina di MCS (condizione clinica più benigna e favorevole della PVS) sono stati decisamente entusiasmanti con la gran maggioranza dei pazienti che ha lasciato il letto e ha potuto riguadagnare un rispettabile grado di autosufficienza.

Nei pochi casi di PVS (una diecina) i risultati clinici – tenendo però presente l’assoluta mancanza di alternative terapeutiche – sono stati meno positivi con solo due pazienti tornati all’autosufficienza.

Ha preso la parola anche il Prof. Darko Chudy, Neurochirurgo di Zagabria Responsabile di tutta l’attività stereotassica del centro croato, che ha confermato la validità dell’approccio e la sua sempre maggiore diffusione in Nord America e Asia.

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