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Convocato il tavolo su turismo e Expo 2015 a Milano

1 Gennaio 2013
Ex Magazzini generali

Foto Antonella Anti

CREVV Cabina di Regia Economia Veronese e Veneta
Convocato il tavolo su turismo e Expo 2015 a Milano
Presenti l'assessore veneto Finozzi e l'assessore lombardo Maccari     

Oggi, al Palazzo Scaligero, il presidente Giovanni Miozzi ha riunito il Crevv con il seguente ordine del giorno:

1. politiche per il turismo
2. la nuova legge regionale
3. Verona e l'Expo 2015

L'assessore provinciale al Turismo, Ruggero Pozzani, ha fotografato la situazione veronese e ha illustrato le misure adottate.
Erano presenti l'assessore al Turismo della Regione del Veneto Marino Finozzi e l'assessore alla Semplificazione e Digitalizzazione della Regione Lombardia, Carlo Maccari. 
Sono intervenuti  istituzioni, associazioni di categoria, sindacati, istituti di credito. 

Presidente Miozzi: “Oggi qui al Crevv sono emerse chiaramente due enormi occasioni che il nostro territorio deve sfruttare. Ci sarà finalmente una nuova legge per il turismo che, dopo dieci anni, modificherà quella esistente introducendo meccanismi più snelli. La nostra provincia è la quarta area più visitata d'Italia e il turismo è uno dei primi settori del tessuto economico veronese; ecco perché le sinergie sul turismo sono una delle scommesse che vogliamo vincere. Oltre a queste anticipazioni di sicuro interesse per i nostri operatori, abbiamo finalmente analizzato fino in fondo l'importantissima occasione offerta dall'Expo. Il nostro territorio avrà molte carte da giocare e le istituzioni faranno da capofila a questo processo. Ho creduto molto nel Crevv quando l'ho istituito e i fatti mi hanno dato ragione: i provvedimenti decisi nel Tavolo per il lavoro sono stati già adottati dalla Giunta provinciale sia per la cassa integrazione con l'accordo siglato con le banche veronesi sia per il reinserimento lavorativo delle categorie svantaggiate, realizzato con la Fondazione Cariverona. Sono sicuro che anche dal Crevv di oggi  partiranno iniziative concrete sia per la nuova legge regionale che per l'Expo. Anticipo già che il Crevv di ottobre sarà dedicato alla sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Assessore Provincia Verona Pozzani: “La provincia di Verona, per la varietà e qualità dell'offerta turistica e la cultura dell'ospitalità che la contraddistingue, viene apprezzata da turisti di tutto il mondo. Anche nel 2009, nonostante la critica situazione congiunturale, il turismo ha premiato la nostra provincia, facendo registrare 3.197.172 visitatori per un totale di 13.092.390 presenze (seconda provincia nel Veneto per flussi turistici con un 22,93% degli arrivi ed un 21,66% degli arrivi, Venezia 51,89% degli arrivi e 55,56% delle presenze, Padova 8,92% degli arrivi e 7,15%, Belluno 5,91% degli arrivi e 7,34% delle presenze, Vicenza 4,10% degli arrivi e 3,14% delle presenze, Treviso 4,30% degli arrivi e 2,24% delle presenze, Rovigo 1,95% degli arrivi e 2,90% delle presenze). Un risultato più che positivo, che ha visto un incremento del 2,47% negli arrivi e del 3,34% nelle presenze, con raffronto all’anno precedente. Il turismo nell’intera Provincia di Verona è rappresentato dal 69,44% da turisti stranieri, tra cui spiccano i turisti di area tedesca (tedeschi e austriaci) con  presenze pari a 4.421.236 (48,63% del totale delle presenze straniere); seguono poi con 17,31% i turisti che provengono dai Paesi Bassi, e con 7,44% quelli che arrivano dalla Gran Bretagna. La consistenza ricettiva può contare su 740 strutture alberghiere e 5.454 strutture extralberghiere, per complessivi 134.826 posti letto. Nel 2009 il tasso di occupazione nel settore alberghiero è stato del 39%. Il dato è influenzato dalla caratteristica stagionale della maggior parte delle strutture ricettive che si trovano sulla sponda veronese del lago di Garda e che rappresentano il 71% del totale delle strutture alberghiere. La provincia di Verona è caratterizzata da una struttura turistica formata da piccole imprese. Mediamente, un albergo del territorio ha 55 posti letto. Inoltre, oltre 2.300 strutture sono gestite in maniera non imprenditoriale e hanno, in media, 7 posti letto”.   

Assessore Regione del Veneto Finozzi: “Non sono qui semplicemente per presentare uno o più progetti di legge  ma per descrivere un percorso che la Regione intende svolgere nel modo più partecipato e sollecito possibile, al fine di rilanciare il turismo, uno dei pilastri dell'economia veronese e veneta. Sicuramente partiremo dalla revisione della legge quadro del 2002, da tutti ritenuta ormai superata e inadatta a rispondere all'imprescindibile obiettivo di competitività del settore; ma è proprio dalla predisposizione del nuovo testo che scaturiranno le linee strategiche per dare un più moderno assetto al sistema turistico regionale e un rinnovato vigore alla nostra offerta turistica. In sintesi, gli obiettivi essenziali, le “parole d'ordine” di questo nostro lavoro, sono quattro: semplificazione, qualificazione, sviluppo, definizione precisa dei ruoli dei diversi soggetti che operano nel turismo. Solo così riusciremo a consolidare il nostro primato di Regione leader in Italia nel campo turistico, con 14 milioni di arrivi e oltre 60 milioni di presenze turistiche all'anno”.

Assessore Regione Lombardia Maccari: “Non dobbiamo pensare all'Expo 2015 come uno strumento per avere ricadute economiche in provvidenza diretta sui territori. L'Expo 2015 sarà piuttosto una struttura economica attraverso la quale costruire un percorso più ampio fra Lombardia e Veneto. E' chiaro che la prima porta a cui noi guardiamo è il Veneto. Questo è un territorio che ha molto da dire sui due temi portanti dell'Expo: la nutrizione e l'energia sostenibile. I 20 milioni di turisti stimati non verranno per restare solo a Milano e la vostra regione è una delle prime in Italia per attrattività turistica. Ben vengano dunque le possibili sinergie fra Veneto e Lombardia. L'attenzione, anche a prescindere dall'Expo, resterà alta soprattutto per le aree che si affacciano sul Garda”.

Assessore Regione del Veneto Giorgetti: “La realizzazione delle infrastrutture venete potrebbe  trarre vantaggio dall'occasione dell'Expo. Non immaginiamo però di poter accedere incondizionatamente alle risorse, c'è bisogno di arrivarci con progetti mirati e significativi: lavoriamo insieme Regione del Veneto e Regione Lombardia. Penso ad esempio all'opportunità che Verona avrebbe per la Fiera. Due mostre di fama internazionale come Fieracavalli e Vinitaly possono sicuramente accedere ai fondi Expo 2015, e magari approfittare anche per fare i parcheggi tanto necessari. Non dimentichiamo che l'Expo sarà un'occasione di visibilità internazionale. Come assessore regionale ai Lavori pubblici creerò, nelle prossime settimane, un canale di dialogo preferenziale con l'assessore Maccari”.  

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