cerca

News

Corpi e confini al Festival Oriente Occidente

6 Settembre 2016

A Rovereto continua fino all’11 settembre la 36esima edizione del Festival Oriente Occidente, con il «gotha» della danza contemporanea mondiale. Con il tema «Corpi e confini» la rassegna prosegue la sua storia di connessione tra arte coreutica e fenomeni sociali: alla ricerca di nuove storie che prendono forma e vita in terre remote o negli interstizi del quotidiano, nell’incontro con l’altro o con la narrativa atemporale di Shakespeare e del Tasso, le vicissitudini di Pablo Picasso e le criticità dei sobborghi afroamericani di Pittsburgh e dei ghetti di Johannesburg.

Oriente Occidente 2016 Dance Festival a Rovereto

Ha aperto la manifestazione Jan Fabre, affrontando il confine terreno per eccellenza, la morte, evocata nella condizione dell’attesa che rende più intensa la vita. Varcando i confini geografici si incontrano i corpi liberi messi in azione da Ohad Naharin per Batsheva Dance Company (3 settembre). E i corpi in cerca di affermazione sociale che Jessica Nupen racconta in Romeo & Juliet / Rebellion & Johannesburg con Moving Into Dance Mophatong (2 settembre) e che l’americano Kyle Abraham tratteggia in Pavement (9 settembre), affresco della vita di strada, tra gang rivali e solidarietà nei ghetti afroamericani di Pittsburgh. Sempre di danza di strada, di hip hop che varca i confini virtuosistici del singolo per entrare in sintonia con la collettività, si parla in OPUS 14, successo planetario di Kader Attou (7 settembre). Roberto Zappalà (8 settembre) cerca la «sua» Sicilia negli strumenti tipici della tradizione, ridefinendone i confini geografici nei corpi maschili agitati dal suono dello scacciapensieri. Emio Greco interpreta un dittico in cui i confini del corpo si perdono nella corrispondenza con l’altro e con la musica. Maestra indiscussa del butoh al femminile, Carlotta Ikeda è recentemente scomparsa, ma non il suo lavoro artistico che varca i confini temporali per riproporsi con la Compagnia Ariadone (10 settembre), in un ritratto senza tempo dei diversi momenti della vita di una donna, di tutte le donne del mondo. Persi i confini del luogo fisico del teatro, la danza va nelle strade, sulle facciate dei palazzi, nella piazza e nelle sale del Mart. Quattro progetti site specific sono inseriti nel programma: la novità assoluta, realizzata in stretta collaborazione con il Mart, di Luca Veggetti, che riattiverà con Scenario (1, 2 e 3 settembre) le connessioni e i confini tra danza contemporanea e arti visive negli spazi del museo. E ancora la danza acrobatica degli inglesi di NoFit State / Motionhouse (9 e 10 settembre) pronta a giocare sulla superficie e negli interstizi di un ammasso di blocchi di pietra; l’omaggio tra danza e recitazione che Marcos Morau (1 settembre) fa nella piazza del Mart a uno dei più grandi artisti di tutti i tempi: Pablo Picasso.

Gli eventi consigliati

Scopri tutti gli eventi

il calendario

Programmi per il prossimo weekend?

Programmi per il prossimo weekend?

la newsletter

Rimani aggiornato
Ricevi tutte le novità Carnet Verona, concerti, spettacoli, eventi, manifestazioni...