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Cyberbullismo: luci ed ombre dei social network”

21 Gennaio 2014
Caserma d'Artiglieria di Porta Verona, Peschiera d/G

Cyberbullismo: luci ed ombre dei social network”

I dati del rapporto Eurispes 2013: riflessione su problemi virtuali ma concreti

 

Oggi, in Sala Rossa del Palazzo Scaligero, l’assessore all’Istruzione e alle Politiche giovanili Marco Luciani ha presentato gli ultimi dati sul cyberbullismo, che rappresenta circa un terzo delle forme di bullismo riscontrate.

 

Era presente: Giuliana Guadagnini, psicologa clinica-sessuologa, nonché responsabile del Punto provinciale di Ascolto.

Erano presenti per FIDAPA – Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari: Anna Mazzaglia, responsabile della commissione igiene e sanità della sezione di Verona Centro; Daniela Fortini e Germana Sartori, rispettivamente presidente e segretaria della sezione di Verona Est; Marisa Saggiotto, presidente della sezione di Legnago;Eleonora Mazzon, vicepresidente della sezione di San Bonifacio.

I dati contenuti nel rapporto 2013 Eurispes sulla condizione dell’adolescenza mostrano un incremento del fenomeno, sia per numero di vittime sia di carnefici. Il tema verrà illustrato nel corso del convegno, organizzato da Fidapa, “Cyberbullismo: luci ed ombre dei social network. Aspetti giuridici e psicologici”, che si terrà venerdì 24 gennaio dalle ore 15.00 alle 18.30 all’auditorium Fondazione Toniolo. L’ingresso al convegno –  in via Seminario numero 8 – sarà libero e gratuito.

 

Giovani, e non solo, rischiano di essere quotidianamente vittime delle “calunnie della rete”, pertanto è fondamentale conoscere il problema in tutte le sue sfaccettature, dal punto di vista educativo, sociale, psicologico, culturale e giuridico. Solo con l’informazione si possono ridurre gli effetti di questa forma di prevaricazione tramite strumenti elettronici e multimediali.

L’ultimo Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza di Eurispes 2013 presenta una crescita delle percentuali di adolescenti coinvolti, nello specifico:

  • + 2,6% ha ricevuto messaggi, foto o video offensivi o minacciosi;
  • + 1% ha ricevuto o trovato informazioni false sul proprio conto;
  • + 1% è stato escluso intenzionalmente da gruppi on line;
  • + 1,2% ha inviato o diffuso messaggi, foto o video offensivi o minacciosi
  • + 0,4% ha diffuso informazioni false su un’altra persona;
  • + 1,9% ha escluso intenzionalmente una persona da gruppi on line.

 

Il problema è reso ancor più complesso dalla natura della rete, che rende possibili diversi tipi di cyberbullismo, che possono svilupparsi anche in forma anonima.

Le principali tipologie individuate sono: flaming (litigi on line con linguaggio violento e volgare); harassment (molestie attuate con l’invio ripetuto di messaggi offensivi); cyberstalking (invio ripetuto di esplicite minacce fisiche, che portano la vittima a temere per la propria incolumità); denigrazione (pubblicazione all’interno di comunità virtuali di “pettegolezzi” e commenti calunniosi e denigratori, al fine di danneggiare la reputazione della vittima); outing estorto (inserimento di confidenze – raccolte all’interno di un ambiente privato – in un blog pubblico); impersonificazione (invio dall’account di un’altra persona di messaggi volti a screditare la vittima); esclusione (estromissione intenzionale di una persona dall’attività on line).

Le conseguenze sono analoghe, se non addirittura più gravi, di quelle del bullismo tradizionale, a causa dell’elevato numero di persone coinvolte e della forza mediatica del mezzo di trasmissione. In particolare la rete e i telefoni cellulari, sono strumenti con una potenza (negativa) enorme poiché i contenuti permangono “24 ore su 24” ed è difficile riuscire a rimuoverli completamente.

Nella vittima si possono riscontrare risvolti spesso gravi: bassa autostima, depressione, ansia, paura, frustrazione, problemi scolastici e familiari e, nei casi più estremi, idee suicide.

 

L’8 gennaio 2014 il Governo ha emendato un Codice di Autoregolamentazione per la prevenzione e il contrasto al cyberbullismo, visibile al sito:

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/codice_cyberbullismo_8 gennaio_2013.pdf.

Entro il 24 febbraio sarà possibile inviare indicazioni e segnalazioni volte a renderlo strumento concreto e utile per limitare il fenomeno.

Caserma Artiglieria di Porta Verona ,
37019 Peschiera del Garda (VR)

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