cerca

News

Defibrillatori nelle scuole superiori di Verona Regione e Provincia impegnate nella prevenzione degli arresti cardiaci

21 Ottobre 2011
Soiano del Lago Brescia

Defibrillatori nelle scuole superiori di Verona

Regione e Provincia impegnate nella prevenzione degli arresti cardiaci

Oggi, al Palazzo Scaligero, il presidente Giovanni Miozzi e l’assessore alle Politiche per l’istruzione Marco Luciani hanno consegnato 15 defibrillatori semiautomatici ad alcuni istituti superiori di Verona e provincia.

 

Erano presenti: il presidente nazionale dell’Associazione Italiana Soccorritori (A.I.S.) Fabio Debortoli; il responsabile Enti della Banca Popolare di Verona Giovanni Marco Castellani; il direttore U.O. 118 e rappresentante dell’ULSS 20 Osvaldo Orsi; il Responsabile Formazione di SUEM 118 Massimiliano Maculan; il direttore dei Servizi Sociali dell’ULSS 21 Grottola Raffaele; il Dirigente Medico del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Bussolengo Giampaolo Battizzocco; il dirigente dell’Ufficio Scolastico di Verona Giovanni Pontara; in rappresentanza di IRC Comunità Massimiliano Gregori; i dirigenti scolastici degli Istituti coinvolti.

 

I presidi salvavita sono distribuiti a enti e istituzioni del territorio nell’ambito di un progetto regionale volto a scongiurare il pericolo di arresto cardiaco, a cui possono essere soggetti anche i giovani specialmente in seguito all’attività fisica.

“Gli Istituti Scolastici Superiori di Verona dotati di defibrillatore”

 

Nell’anno scolastico 2010-2011 è stato attivato in 19 Istituti Scolastici di Secondo Grado della Provincia di Verona il progetto “Conoscere per Salvare” finanziato dalla Fondazione Medtronic. L’iniziativa è stata coordinata per la Provincia di Verona dall’Associazione Italiana Soccorritori, sezione di Verona, che è Centro di formazione IRC-Comunità con la collaborazione dei Centri di Formazione del SUEM 118 Verona e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, Policlinico “G.B. Rossi”. Il progetto, realizzato grazie alla collaborazione dell’Assessorato all’Istruzione della Provincia di Verona e dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Verona, ha permesso la certificazione e l’abilitazione all’utilizzo del Defibrillatore Semiautomatico di 128 docenti i quali sono stati formati e dotati di mini-manichini per poter poi trasmettere le nozioni base di rianimazione cardiopolmonare agli studenti delle classi quinte. A seguito del mandato esecutivo della DGRV 1425/07, il SUEM 118 ha ricevuto dalla Regione Veneto la fornitura dei 15 Defibrillatori Semiautomatici che saranno installati negli Istituti in apposite teche e individuabili da segnaletiche evidenti che verranno fornite dalla Provincia di Verona. Gli Istituti scolastici sono: Marco Polo, Angelo Berti, Pasoli, Stimate, Marconi, Ferraris, Fracastoro per Verona; Minghetti, Medici per Legnago; Da Vinci di Cerea, CFP di Zevio, Carnacina di Bardolino, Primo Levi di San Pietro Incariano, Medi di Villafranca, Stefani/Bentegodi di San Floriano. I defibrillatori che verranno consegnati potranno essere utilizzati in caso di necessità dai docenti già formati, la cui abilitazione della durata annuale, verrà garantita per i prossimi 5 anni grazie all’impegno di Banca Popolare di Verona che a breve presenterà il “Progetto Verona Cuore” con lo scopo di completare la formazione negli Istituti di Verona e Provincia. I casi di arresto cardiaco in Italia sono stimati in circa 60.000 all’anno. Poco il tempo per poter intervenire dal momento che, dopo 5 minuti dall’arresto cardiaco e senza alcun intervento, inizia un danno cerebrale che diventa, dopo 10 minuti, praticamente irreversibile. Per questo è importante che ogni cittadino sia addestrato oltre che ad attivare il sistema di emergenza (118), ad iniziare la semplice manovra della Rianimazione Cardio-Polmonare (RCP) che aumenta la percentuale di sopravvivenza.

In tutti i Paesi più avanzati, dal 1960 sono in atto programmi standardizzati per l’addestramento alla RCP anche dei “laici”, divenuti indispensabili dalla introduzione dei defibrillatori in grado di ripristinare un regolare ritmo cardiaco nella maggior parte dei casi di fibrillazione ventricolare, l’aritmia fatale che è quasi sempre alla base dell’arresto cardiaco. La nostra Regione ha normato l’uso dei DAE nel 2002 in applicazione di una corrispondente legge nazionale e, con una successiva delibera del 2009, ha disciplinato l’autorizzazione all’uso e alla relativa formazione. Tutti questi compiti afferiscono alle Centrali Operative provinciali del 118. Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte in Italia: il 44% dei decessi registrati nel nostro Paese negli ultimi anni è causato da tali patologie. Quanto più precocemente la vittima riceve la prima scarica/defibrillazione, tanto migliore sarà l’outcome. In attesa del defibrillatore è indispensabile che gli astanti inizino la Rianimazione Cardiopolmonare. Il defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) è un apparecchio in grado di riconoscere un ritmo cardiaco che richiede di intervenire con uno shock elettrico per evitare o risolvere l’arresto cardiaco. E’ in grado di guidare l’operatore con istruzioni vocali relative alla posizione delle placche e a premere il pulsante per la scarica elettrica. Il DAE è infatti concepito per intervenire su vittime di arresto cardiaco, proprio per questo prive di coscienza, di respiro e di segni di circolo, e per essere usato da personale non professionale. 

 

 

fotoservizio Antonella Anti

Gli eventi consigliati

Scopri tutti gli eventi

il calendario

Programmi per il prossimo weekend?

Programmi per il prossimo weekend?

la newsletter

Rimani aggiornato
Ricevi tutte le novità Carnet Verona, concerti, spettacoli, eventi, manifestazioni...