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Due veronesi scelti da Forbes come leader per il futuro

12 Maggio 2024

Un traguardo arrivato grazie alla startup FisioScience fondata da Niccolò Ramponi e Paolo Torneri: di cosa si tratta

di Andrea Molinari

 

Se i corsi di fisioterapia nelle Università italiane sono i più difficili a cui accedere, un motivo ci sarà. Lo sanno bene Niccolò Ramponi e Paolo Torneri, inseriti dalla rivista Forbes nella lista dei 100 under 30 leader del futuro per il 2024 grazie alla startup FisioScience, di cui sono fondatori. Entrambi veronesi, rispettivamente di 29 e 24 anni, si sono laureati in Fisioterapia con il massimo dei voti all’Università di Verona, e proprio grazie al loro percorso formativo e professionale si sono conosciuti: siamo nel 2018 e Paolo, al primo anno, deve fare un tirocinio accademico in una struttura riabilitativa in cui lavora Niccolò, che aveva appena terminato gli studi.

Tra una manipolazione articolare e l’altra, Niccolò svela di avere una community in cui si occupa di divulgazione in ambito di allenamenti, si chiama Scienza in Palestra: tra i due scatta la scintilla. Perché non estendere il progetto al mondo della fisioterapia? I due aprono così i canali social dove cominciano a pubblicare articolo scientifici per rendere sempre più all’avanguardia la propria professione e aiutare chi, come loro, si scontrava con la pseudoscienza. Molti colleghi della vecchia guardia, infatti, non mettevano al primo posto il metodo scientifico ma piuttosto puntavano sulla pubblicizzazione del prodotto miracoloso o della tecnica innovativa. Per questo, e per elevare sempre di più la figura del fisioterapista, nel 2019 nasce FisioScience, come ci hanno raccontato proprio Niccolò e Paolo.

 

Come vi muovevate agli albori del vostro progetto?
“Perlopiù facevamo divulgazione scientifica gratuitamente sui social, creavamo articoli su blog e contenuti audiovideo su Instagram e Facebook.
Dopo un anno, avvalendoci di persone competenti sul territorio nazionale, abbiamo organizzato corsi di formazione in presenza. Siamo partiti con tre corsi a Rimini tra novembre e dicembre 2019. Il Covid-19 per noi è stato un plus perché abbiamo spostato la formazione sulle piattaforme online e abbiamo aperto una casa editrice per la pubblicazione dei nostri libri e corsi”.

 

Perché avete sentito la necessità di agire?
“Prima di tutto un bisogno personale. La formazione dal 2000 in poi è diventata scientifica, ma in precedenza non era omogenea. Nel quotidiano tanti metodi sono tramandati senza un riscontro scientifico. Nella fisioterapia non si parla di vita o morte ed è più facile che la pseudoscienza prevalga… Non deve essere così e vogliamo fare in modo che più fisioterapisti possibili possano condividere questa missione. Il beneficio finale va ai pazienti e porta ad una pratica consapevole”.

 

Come è cambiata la vostra realtà in cinque anni?
“Siamo partiti in cinque, oggi siamo in circa cento persone con tutti i collaboratori. La base è a San Martino Buon Albergo, dove gestiamo la start up e pratichiamo il nostro mestiere di fisioterapisti.
Portiamo anche la formazione direttamente nelle Università e abbiamo istituito un bando per premiare la miglior tesi degli studenti”.

 

La reazione alla nomina su Forbes e i progetti per il futuro?
“Non capivamo se fosse vero o ci stessero prendendo in giro. Ora dobbiamo consolidare questo che stiamo facendo, magari allargando la formazione anche ad altre discipline della fisioterapia”.
Nel 2024 FisioScience conta oltre 20 corsi in aula, 7 libri pubblicati e più di 1600 studenti che, tra formazione a pagamento e guide gratuite, hanno deciso di implementare il loro viaggio nel mondo della fisioterapia.

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