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Durello, un vino giovane dall’anima antica

9 Novembre 2016

Un vino giovane per freschezza e dinamicità, ma figlio o meglio frutto di una storia, di una tradizione, di un’evoluzione lungo i secoli che lo rende unico. Questo è il Lessini Durello Doc lo spumante sempre più ricercato dai consumatori che non si accontentano della bollicina convenzionale, ma che nel calice vogliono assaporare la personalità di un vino, la tipicità di un territorio, la filosofia dei viticoltori. Vera anima degli spumanti Lessini Durello è la Durella, il vitigno autoctono dei Monti Lessini, che produce un’uva dalla buccia spessa e dal sapore acidulo, la cui storia si perde nella leggenda: le prime attestazioni della Durella sui Monti Lessini risalirebbero addirittura al medioevo. Questo vitigno autoctono ha un valore inestimabile perché si è adattato ad un territorio attraverso secoli di selezione umana e naturale e, per questo motivo, riesce ad interpretare al meglio il proprio ambiente donando al vino una personalità definita. La denominazione Lessini Durello è nata appositamente per tutelare questo patrimonio storico e ambientale che riesce a dare alla luce spumanti in grado di distinguersi per purezza e qualità, diventati ormai sinonimo di bere giovane e ricercato. La qualità di questo vino è frutto del lavoro dei suoi viticoltori che, come un tempo, praticano viticoltura eroica, chiamata così proprio per le condizioni ambientali montane o di forte pendenza in cui è praticata, che complicano indiscutibilmente il lavoro, ma allo stesso tempo valorizzano la tipicità delle uve. La provenienza di questo spumante è racchiusa nel suo stesso nome: 300 ettari distribuiti sulle alte vallate dei Monti Lessini, a cavallo tra le provincie di Verona e Vicenza, in un ambiente in cui la vite e la viticultura riescono a dare il meglio di sé. La natura vulcanica di questi rilievi lascia un’impronta determinante nel suolo, che a sua volta viene trasmessa al vino, conferendogli quella sapidità minerale dovuta all’abbondanza di ferro e magnesio. La porosità di questi terreni vulcanici, inoltre, contribuisce ad accumulare acqua e calore solare, che vengono poi rilasciate gradualmente, consentendo alla vite di difendersi dagli sbalzi climatici. Oltre alla posizione geografica, alla natura geologica e al microclima, una aspetto determinante del terrior è senza dubbio l’ecosistema. Anche sotto questo profilo il Lessini Durello può dirsi vino di eccellenza; la stretta vicinanza con la riserva naturalistica del Parco Naturale dei Monti Lessini, infatti, garantisce una biodiversità con pochi eguali nel panorama italiano, con abbondanza di insetti predatori o impollinatori, e di microrganismi indigeni che vivono in simbiosi con le piante, arricchendo a dismisura il vigneto, quindi le sue uve e il suo vino. Il grande successo che oggi riscuote tra i giovani è dovuto alle sue note fresche e fruttate, con aromi di mela renetta e agrumi, che assieme al moderato contenuto alcolico ne fanno un vino godibile e stuzzicante, adatto ad ogni occasione, dalla festa all’aperitivo, dai piatti delicati a quelli più saporiti. Sono le due tipologie di produzione del Lessini Durello a garantirne la grande duttilità sulla tavola, con un metodo charmat più morbido e fresco e un metodo classico dalla struttura importante e dall’impronta aromatica complessa. Grazie al grande lavoro di promozione del Consorzio di tutela Vini Lessini Durello, di cui attualmente sono socie 23 aziende, questo vino è riuscito ad imporsi ben oltre i confini regionali ed oggi è sempre più diffuso anche nelle grandi città come Verona, Milano e Roma.

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