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Fossy, il pesciolino che abbatte le barriere

12 Maggio 2024

Due percorsi accessibili e inclusivi progettati dall’associazione Oltre Magy’s per il Museo di Storia Naturale di Verona, alla scoperta dei fossili di Bolca

di Francesca Saglimbeni

 

Con il pesciolino Fossy, da oggi il Museo di Storia Naturale di Verona non ha più barriere. Bensì due nuovi percorsi accessibili e inclusivi studiati e realizzati da Oltre Magy’s Odv, che dal 2016 progetta percorsi e propone strumenti volti, appunto, a rendere il patrimonio culturale, scientifico, naturalistico e paesaggistico, fruibile in autonomia e sicurezza da parte di tutti. Ma proprio tutti. Compreso i visitatori in carrozzina, cechi o non udenti.

Tutto ciò grazie al pesciolino-guida ideato da Guendalina Righetti (di Oltre Magy’s), laureata in Scienze Naturali a Padova, il quale mettendo ogni persona sullo stesso piano consente a ciascuno di godere del medesimo affascinante racconto. Un racconto sui fossili di Bolca, sul mondo minerale e zoologico che ha costituito il nostro territorio e oggi rivive nel nostro museo cittadino.

Il racconto “condiviso”, in quanto a tutti accessibile nel medesimo momento, è dunque la cifra che con il progetto “Segui Fossy” (dotato di un apposito logo che ritrae il pesce fossile), Guendalina ha voluto imprimere a questo spazio apparentemente fuori dal tempo. Il valore fondamentale nell’attività di Oltre Magy’s è infatti rappresentato dalla persona, per cui l’aspetto emotivo diventa la condizione per rendere ogni esperienza culturale «significativa e unica».

In particolare, con «Segui Fossy: 12 tappe per raccontarti il museo», i visitatori sono invitati a scoprire 12 significativi reperti selezionati da Guendalina in base a un determinato valore storico e scientifico, e posizionati all’altezza giusta per essere conosciuti e apprezzati anche da persone che accedono in carrozzina. Ogni tappa/reperto è legata a un personaggio, un evento o una curiosità del nostro passato (“Al di là della vita”; “I tropici in montagna”; “L’era glaciale a Quinzano”; “Tra scimmia e uomo”; “Maxi tartaruga”; “Le miniere di Verona”) ed è associato a un QRCode che, una volta inquadrato, rimanda a una scheda disponibile sia in italiano che in inglese, leggibile anche con il voice over (lettore di schermo che fornisce descrizioni vocali di ciò che appare sullo schermo).

Più emozionale, invece, «Segui Fossy: 6 postazioni multisensoriali», percorso dotato di sei postazioni multisensoriali, presso cui si trovano esposti altri reperti originali, ma anche copie o modellini in 3D utili all’esplorazione tattile, didascalie in lingua italiana e in Braille, una descrizione sia in modalità audio che con video nella Lingua Italiana dei Segni. E ancora, contenuti accessibili tramite QRCode e descrizioni tramite i simboli della CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa). I tesori naturalistici da ammirare sono il fossile di un pesce di Bolca, esposto nell’omonima sala, il carapace di una tartaruga marina (sala AcquaTerraAria), la vertebra di una balenottera comune (sala Mammiferi d’Europa), il caimano conservato tra gli “Animali in evoluzione”, e altri.

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