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Il lato bello dell’amore

29 Gennaio 2024

Quando la coppia “scoppia”, lo psicoterapeuta può accompagnare i partner a ritrovare l’armonia.

di Francesca Saglimbeni

Sulla scia di un 2023 conclusosi con l’ennesimo caso di femminicidio, non possiamo non accogliere il mese dell’amore per eccellenza, senza chiederci se esista ancora un lato bello dell’amore.
Se sentimenti e relazioni abbiano, cioè, ancora “un luogo” in cui potersi esprimersi con libertà, nella loro dimensione più pura e autentica. Riflessione che condividiamo con lo psicologo e psicoterapeuta veronese Alberto D’Auria. «Certo che possiamo ancora credere nel bello dell’Amore – sostiene l’esperto -–, perché esso è insito nella natura umana e svolge da sempre un ruolo centrale nella vita degli individui».

 

Per la psicologia questo è un punto fermo?
La psicologia è giunta alla conclusione che sentirsi amati sia una necessità fondamentale per tutti gli esseri umani. Nel cuore dell’esistenza di ogni persona vi è il desiderio innato di essere accolti e amati dall’altro. La coppia, nello specifico, è finalizzata a soddisfare questo bisogno di intimità e di amore. Ma tante volte occorre rieducare ai sentimenti in quanto si confonde il sentimento amoroso con il possesso o con la necessità di soddisfare i propri bisogni, e questo distrugge appunto il bello dell’amore.

 

In questo lavoro – individuale e di coppia – quale può essere il ruolo dello psicoterapeuta?
Sono molte le situazioni in cui lo psicoterapeuta può essere utile come mediatore tra due persone che vogliono stare insieme e proteggere il loro rapporto dai rischi che deve affrontare, soprattutto di questi tempi. Nel corso dell’intervento psicoterapeutico si possono porre degli obiettivi che guidino il lavoro terapeutico come: risolvere i problemi di comunicazione imparando ad essere efficaci e assertivi, nel rispetto di entrambi; superare le differenze che rendono difficile trovare un’intesa e che possono interessare ad esempio lo stile di vita e il piano economico, o il contesto culturale di riferimento; trovare un accordo sull’educazione dei figli; risolvere problemi sessuali trovando l’origine del disagio. Ma anche recuperare la fiducia dopo un tradimento, e imparare a riconoscere nonché a gestire le proprie emozioni e quelle del partener, in modo particolare la rabbia e la gelosia.
Il ruolo del terapeuta quindi è quello di aiutare i partner a raggiungere una maggiore consapevolezza delle dinamiche che si innescano all’interno della coppia, individuando quelle disfunzionali per poterle sostituire con altre più coerenti ed efficaci a mantenere l’armonia.

 

Secondo la sua esperienza, uomo e donna amano in modo diverso?
Uomini e donne sono diversi. La ragione per cui essi pensano e agiscono in maniera completamente differente risiede nelle connessioni cerebrali dei loro cervelli, per cui le donne risultano essenzialmente emotive, intuitive e multitasking; il sesso maschile, invece, più settoriale, incline all’attività motoria e con una maggiore capacità di orientamento.
Quello che appare importante per garantire una relazione soddisfacente non è la negazione o l’annullamento delle differenze, ma il loro riconoscimento e valorizzazione. Occorre cioè scoprire che nella differenza e complementarietà del maschile e del femminile si può imparare a star bene e crescere.
Il vero amore non nasce dal tentativo di essere perfetti ma dalla convinzione che dall’imperfezione può nascere qualcosa di meraviglioso. Ciò implica fatica e impegno ma è un’avventura straordinaria che dovrebbe continuare a riempirci di stupore.

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