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Il “Palazzon del diavolo” di Sorgà, un luogo avvolto nel mistero

12 Maggio 2024

Tra leggende e superstizioni il Palazzo è famoso per racconti legati al soprannaturale e al folklore

di Matteo Guidotto @verona.yesterday
ph. copertina Matteo Santoni

 

Oggi ci troviamo a Sorgà, un piccolo comune immerso nella quiete della bassa veronese al confine mantovano, sembra un luogo sospeso nel tempo, con le sue case sparse sulla campagna e il fiume Tione. Ma il suo aspetto tranquillo nasconde una storia avvolta dal mistero, un racconto che si intreccia con leggende e superstizioni, trovando il suo epicentro nel famigerato “Palazzon del diavolo”.

 

Ma perchè si chiama così?
Costruito nel XVI secolo dalla nobile famiglia Beroldi, la sua imponenza cattura lo sguardo dei visitatori. Ma è soprattutto la sua fama sinistra che attira l’attenzione: il soprannome di “diavolo” che gli è stato affibbiato nel corso dei secoli.
Il luogo è stato teatro di feste licenziose e riti oscuri, almeno secondo le leggende tramandate di generazione in generazione. Si dice che al suo interno si svolgessero riunioni esoteriche, messe nere e persino sacrifici umani. La sua fama di luogo maledetto sembra non essere mai svanita del tutto, e ancora oggi suscita interesse e timore nei visitatori. La leggenda racconta che il parroco dell’epoca, indignato per le attività oscure che si svolgevano al suo interno, decise di benedirlo per scacciare il diavolo che vi dimorava. Si narra che, in risposta alla benedizione, la casa sprofondò nel terreno, solo per essere ricostruita esattamente come prima. Da allora, la gente ha evitato il “Palazzon del diavolo”, temendo la presenza di spiriti maligni e fenomeni soprannaturali.

 

Sì ma cosa c’è di vero?
Spoiler: nulla! Ma tra le testimonianze raccolte nel corso degli anni, emergono racconti suggestivi e inquietanti, che alimentano ulteriormente il folklore intorno al Palazzon. Molti abitanti del luogo sostengono di aver udito pianti, urla e rumori insoliti provenire dalla villa nelle ore notturne. Alcuni hanno riferito di avvistamenti di luci misteriose tra le finestre, mentre altri sostengono di aver sentito voci sussurrate provenire dalle stanze vuote.
Uno dei racconti più intriganti proviene da Caterina Murari Bra, figlia del proprietario attuale del Palazzon. Nonostante il padre sia scettico riguardo all’esistenza di fenomeni paranormali, Caterina ha condiviso esperienze personali che la lasciano con più domande che risposte. Ricorda con chiarezza un episodio in cui una ciotola si è spostata da sola nella cucina di casa, e un altro in cui le chiavi della macchina del suo fidanzato sono misteriosamente cadute dal soffitto. Anche amici di Caterina hanno raccontato di eventi apparentemente inspiegabili, come la repentina perdita di oggetti personali o l’apparizione di luci non identificate.

 

Ma ci posso andare?
Oggi, il “Palazzon del diavolo” è diventato un luogo di interesse culturale e storico. Sebbene parte dell’edificio versi in uno stato di abbandono, un’associazione culturale chiamata “Gli amici dei Nomadi” ha ristrutturato il piano terra seguendo le normative di sicurezza attuali e si è occupata di preservare e valorizzare la sua storia. Gli eventi organizzati al palazzo attraggono visitatori desiderosi di conoscere la sua storia e di sfatare miti e leggende.
Nonostante il fascino del soprannaturale, Sorgà e il suo “Palazzon del diavolo” sono molto più di una semplice leggenda. Sono testimoni di un passato ricco di fascino e mistero, che continua a suscitare curiosità e interesse ancora oggi.

 

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