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Il Tempio di Minerva cerca volontari

5 Ottobre 2020

Di Agnese Ceschi.

C’è un tesoro sulle colline della Valpolicella, e precisamente sul Monte Castelon di Marano di Valpolicella, che è stato da poco svelato al grande pubblico.
È stata aperta da poche settimane ed è visitabile grazie alle guide del CTG Valpolicella l’area “Tempio di Minerva”, un sorprendente sito archeologico che testimonia la presenza di tre antichi luoghi di culto di epoche differenti: dei resti di epoca protostorica, su cui è stato costruito un tempio di epoca tardo repubblicana e successivamente uno di epoca imperiale.

La storia della scoperta è di per sé interessante. Il tempio di Minerva di Marano di Valpolicella, da tempo considerato uno tra i più importanti siti del territorio veronese, è tornato alla luce nella primavera del 2007, a più di 170 anni dalla sua “prima” scoperta avvenuta nel 1835. Da allora si sono susseguite diverse campagne di scavo in cui sono stati scoperti i sti di un fanum cioè un santuario extra-urbano votato al culto della dea romana, che racchiude al suo interno tre importanti stratificazioni di fasi storiche: un tempio di età imperiale, uno di età tardo-repubblicana e un rogo votivo dell’età del ferro.

Il sito del monte Castelon nasconde un’area protostorica sotto i muri del tempio romano, un rogo votivo datato tra il VI e il II secolo a.C., a cui appartengono il ritrovamento di settanta anelli votivi e due frammenti ceramici simili ad una tazza e ad una brocca. Al rogo votivo succede qualche secolo dopo il tempio di età tardo repubblicana di cui la presenza di frammenti di decorazione muraria riconducibili al I stile pompeiano, una tecnica pittorica molto curata e di ottima fattura presente nei più grandi siti archeologici del bacino del Mediterraneo, tra cui Pompei ed Ercolano.

Infine sulle strutture del tempio repubblicano intorno al I secolo d.C. si impianta il cantiere di un grande luogo di culto, più ampio del precedente, istituito da un collegio di quattro curatores fanorum, che lo amministravano con una cassa comune. La particolarità di questa struttura è che è stata realizzata su modello germanico.

Dal 2020 l’area archeologica è aperta stabilmente al pubblico dai volontari del CTG – Centro Turistico Giovanile Valpolicella Genius Loci, il quale è alla ricerca di volontari appassionati che vogliano dare il loro contributo per la sua valorizzazione, nell’ottica di un’archeologia pubblica e partecipata.

A tale scopo dal 10 al 24 ottobre 2020 il CTG organizza il primo corso per volontari presso la sala civica di Valgatara che prevede tre sabati di lezioni in presenza e due incontri online (su piattaforma Zoom), con la partecipazione dei migliori esperti del settore.

Per informazioni e iscrizioni

tel. 349-59238687. E-mail: info@tempiodiminerva.it.

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