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Innovazioni per ridurre lo spreco d’acqua

8 Giugno 2024

di Marta Tarasconi

 

L’acqua è un bene prezioso, limitato, e a rischio. Oltre 2 miliardi di persone nel mondo non hanno accesso all’acqua potabile. L’emergenza colpisce i paesi più poveri, dove spesso manca proprio l’accesso a servizi igienici sanitari primari, ma nessuno è escluso. In Italia potremmo pensare che il problema non ci riguardi, visto che la media pro capite di consumo di acqua si aggira intorno ai 220 litri per abitante – contro i 123 litri della media europea. Eppure anche noi abbiamo i nostri problemi: dalla dispersione delle risorse idriche, ancora molto elevata, alla mancanza di impianti di depurazione delle acque reflue.

Sempre più aziende, anche in Italia, decidono di investire in nuove tecnologie pensate per gestire al meglio questa risorsa essenziale. Conosciamone alcune.

 

Idra Water
È possibile creare oggetti funzionali a basso impatto ambientale? Se lo sono chiesti Valentina Vecchia e Fabrizio Boscolo, fondatori di Idra Water, una start up che ha creato il primo filtro rigenerabile all’infinito. Etica, benessere per le persone, salute per il Pianeta, design duraturo: sono alcuni dei valori che li hanno guidati. Il primo prodotto è My Idra, una bottiglia filtrante che permette di avere acqua pura e sicura, da bere ovunque.

 

Wash Out
Fondata nel 2016, Wash Out offre una rivoluzionaria esperienza di lavaggio auto, effettuato a domicilio, in modo innovativo e digitale. I prodotti utilizzati per la pulizia e la santificazione dei veicoli sono waterless (senza acqua) e totalmente ecologici. Con ogni lavaggio effettuato con Wash Out si risparmiano ben 160 litri d’acqua.

 

Moretto Farm
Conosci l’acquaponica? È una tecnica che combina la coltivazione delle piante e l’allevamento di animali acquatici in un ambiente a ciclo d’acqua chiuso e continuo. Lo sa bene la Moretto Farm, società agricola che ha unito innovazione e agricoltura per creare un sistema economico circolare e autorigenerante che permette di risparmiare fino al 90% di acqua. Il risultato? Prodotti come creme, salse, zuppe e verdure in agrodolce ottenuti grazie al loro ecosistema autosufficiente.

 

Smartisland
In Sicilia nel 2014 la data analysis e l’agricoltura di precisione si sono unite grazie alla start up Smartisland. Tra le tecnologie create c’è anche Robot Daiki, che estrapola giornalmente dati da porzioni di terreno, utili per conoscere la resa agricola, lo stato di irrigazione, i livelli di concimazione. L’obiettivo dell’azienda è duplice: da un lato vuole aumentare la redditività, dall’altro mira a ridurre lo spreco di acqua dell’agricoltura tradizionale.

 

Hexagro
Tutto è partito da una tesi di laurea in design di prodotto, ora è un’azienda di successo. Hexagro, fondata nel 2017, sfrutta le tecnologie di agricoltura urbana e coltivazione in verticale per preservare il più alto contenuto nutritivo del cibo, promuovendo una filiera a metro zero. Per farlo hanno creato un ecosistema di orti verticali modulari, un software di educazione con assistente AI alla coltivazione e un’app gratuita per educare e supportare ogni coltivatore in ogni fase del suo cammino da “agricoltore urbano”.

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