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L’altro teatro Danza – Un Otello dalla coinvolgente sensualità

1 Gennaio 2013
Goielleria Canestrari

Testo a cura di Maria Teresa Ferrari
foto di Antonella Anti

UN OTELLO DALLA COINVOLGENTE SENSUALITA’ 

Felice apertura della sezione danza de “L’altro teatro” al Camploy, con il Balletto di Roma e la coreografia di Fabrizio Monteverde.

 

Straordinaria inaugurazione della rassegna “L’altro teatro” al Camploy, mercoledì scorso con l’Otello di Fabrizio Monteverde, proposto dal Balletto di Roma, tra le maggiori compagnie italiane di danza contemporanea che ha da poco festeggiato cinquant’anni di attività. Un successo decretato anche da un pubblico entusiasta, generoso di applausi, cosa rara nella città scaligera. A firmare questa raffinata, intensa, passionale esplorazione contemporanea della tragedia shakespeariana, sulle intense musiche di Antonín DvoÅ™àk, è Fabrizio Monteverde, uno dei nostri coreografi più apprezzati a livello internazionale.

Giocata su un’ambientazione, semplice ma evocativa, crepuscolare, dalle luci calde e soffuse, la scenografia ricorda un porto di mare che vede un continuo andirivieni di persone provenienti da mondi diversi, che per un attimo intrecciano le loro storie e le loro passioni. La coreografia è invece calibrata sulla triangolarità delle dinamiche emozionali, erotiche e psicologiche che converge su Otello. E’ la sensualità che domina ogni legame e ne determina i destini. Una sensualità che contraddistingue passioni ed istinti, giochi psicologici ambigui e complessi che toccano i rapporti del triangolo Otello-Desdemona-Cassio, interpretati rispettivamente da Vincenzo Carpino, Claudia Vecchi, Placido Amante.

In questo racconto senza sbavature registiche, che mira a svelare ed esaltare le passioni che si celano dietro la ragione in perenne lotta con il sentimento, aleggia sempre una grande sensualità che domina i legame determinandone i destini. Una sensualità che ha come fulcro il forte e fiero Otello, l’attrazione che il suo ruolo di capo esercita sui suoi accoliti, Jago (Marco Bellone) e Cassio in testa, che se ne contendono il favore e la vicinanza. Tra tante danze maschili, spicca ancor più la brava Desdemona, che cattura la scena con una passionalità forte, volitiva, dai tratti talvolta maschili, che afferma il suo “potere” sull’amante attraverso atti di seduzione esplicita.La conflittualità uomo-donna assume caratteri violenti e forti come lo è l’attrazione fisica potente e primaria esaltata dal tragico finale, nel quale la violenza deflagra nell’omicidio della donna.

E’ un Otello che cattura e trascina in una trama dall’erotismo, che non ha paura di svelarsi e togliersi i veli. Grazie anche alla bravura e all’ottima sintonia degli interpreti.
Promette bene questo bell’inizio di rassegna, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Verona in collaborazione con Arteven. Un plauso merita anche il prezzo decisamente contenuto dell’abbonamento ai sette spettacoli di danza, a soli 30 euro.

 Maria Teresa Ferrari

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