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La dodicesima notte di William Shakespeare.

14 Luglio 2014
Berfi's Club, Verona

Mercoledì 16 luglio debutta in prima nazionale al Teatro Romano La dodicesima notte di William Shakespeare. Carlo Cecchi nel duplice ruolo di regista e interprete. Del premio Oscar Nicola Piovani le musiche.

 

Dopo un mese di prove ad Ancona, Carlo Cecchi e la compagnia Marche Teatro sono giunti al Teatro Romano per le ultime prove del secondo spettacolo del 66° Festival Shakespeariano, La dodicesima notte, che debutta in prima nazionale mercoledì 16 luglio alle 21.15. Dopo il successo di Lost in Cyprus – Sulle tracce di Otello con Giuseppe Battiston protagonista e regista assieme a Paolo Civati, va in scena un allestimento che si preannuncia di grande qualità, data la presenza – nel doppio ruolo di regista e interprete –  di Cecchi, uno degli artisti italiani più raffinati e innovativi, sicuramente figura di primo piano nel panorama teatrale nazionale, al suo esordio nell’Estate Teatrale Veronese. Altro elemento rilevante dello spettacolo (prodotto da Marche Teatro – Teatro Stabile Pubblico in collaborazione con l’Estate Teatrale Veronese) è rappresentato dalle musiche, composte per l’occasione dal premio Oscar Nicola Piovani. La traduzione del testo è di Patrizia Cavalli.
Vincitore, lo scorso anno, del premio “Renato Simoni per la fedeltà al teatro di prosa”, Cecchi ha alle spalle un notevole bagaglio shakespeariano: dopo la messinscena (giusto trent’anni fa, nel luglio 1984) della Tempesta al Teatro della Versiliana, ha firmato negli anni, Amleto, proposto da Cecchi in varie versioni, Sogno di una notte d’ estate e Misura per misura. Il suo repertorio, in realtà, è vastissimo e spazia da Samuel Beckett (straordinaria la sua interpretazione in Finale di partita) a Luigi Pirandello (di cui Cecchi ha interpretato con grande successo Sei personaggi in cerca d’autore al Nuovo nel 2006 nell’ambito del Grande Teatro), da Anton Čechov a Molière, da Eduardo De Filippo ad Harold Pinter, da Thomas Bernhard a Georg Büchner, commediografo tedesco d’inizio Ottocento, la cui fama è in buona parte merito di Cecchi che è stato tra i primi a rappresentarlo in Italia.

Riconducibile, per il tema dei gemelli, ai Menecmi di Plauto, al testo cinquecentesco senese Gl’Ingannati, eispirata a  un’opera di Barnabe Rich, La dodicesima notte si riallaccia ad altri simili testi del Bardo come La commedia degli equivoci e I due gentiluomini di Verona. Scritta attorno al 1601, la commedia segue di poco Amleto (1600-1601) e precede di qualche anno Otello, Macbeth e Re Lear (1604-1605).
La dodicesima notte (ovvero la notte dell’Epifania che cade giusto dodici giorni dopo Natale) è una storia di amori, dapprima contrastati e poi a lieto fine, e di inganni. Travestimenti, equivoci, raggiri sono parte essenziale della commedia. Tutti alla fine, in modo diverso, sono ingannati: sia i personaggi-base dell’intreccio amoroso (Orsino, Olivia, Viola, Sebastian) sia gli altri, caratterizzati da un’atmosfera più giocosa: da Malvolio a Sir Toby, a Maria, da Sir Andrew Aguecheeck a Fabian e a Feste. Nella vicenda convivono due microcosmi, quello dei nobili e quello dei servitori, tutti alla fin fine incapaci di comprendere la realtà. In questo senso, il personaggio più rappresentativo è Malvolio (maggiordomo di Olivia) che sarà vittima di un atroce scherzo ordito dai suoi colleghi.
«Malgrado la sua funzione comica – sottolinea Carlo Cecchi nelle note di regia – questo plot ha uno svolgimento più amaro: la follia che percorre la commedia, come in un carnevale dove tutti sono trascinati in un ballo volteggiante, trova il suo capro espiatorio nel più folle dei personaggi: il maggiordomo, un attore comico che aspirava a recitare una parte nobile, quella del Conte Consorte». A interpretare Malvolio (che nel 2009 al Teatro Romano fu interpretato da Luca De Filippo) sarà proprio Carlo Cecchi. Accanto a lui, Remo Stella (Orsino, duca d’Illiria), Giuliano Scarpinato (Valentino e Fabian), Rino Marino (ufficiale al servizio del duca e capitano della nave naufragata), Eugenia Costantini (Viola, poi travestita da Cesario), Davide Giordano (Sebastiano, fratello gemello di Viola), Federico Brugnone (Antonio, altro capitano di mare, amico di Sebastiano), Barbara Ronchi (Olivia), Antonia Truppo (cameriera di Olivia), Tommaso Ragno (Sir Toby), Loris Fabiani (Sir Andrew) e Dario Iubatti (Feste, buffone di Olivia).

Le musiche della Dodicesima notte sono state composte appositamente da Nicola Piovani, anche lui in questi giorni a Verona per le ultime prove insieme a Luigi Lombardi d’Aquino(tastiere e direzione musicale), Ivan Gambini (strumenti a percussione) e Alessio Mancini (flauti e chitarra) che eseguiranno le musiche dal vivo nel corso dello spettacolo. Le scene sono di Sergio Tramonti, i costumi di Nanà Cecchi, il disegno luci di Paolo Manti. Dopo la prima di mercoledì 16, La dodicesima notte replicherà il 17, 18 e 19 alle 21.15. Giovedì 17 luglio alle 17.45 la compagnia incontrerà il pubblico nella Biblioteca Civica di via Cappello. L’incontro, a ingresso libero, sarà condotto da Elena Sauro.

Prezzi per assistere alla Dodicesima notte: platea numerata €  28,00, platea ridotta over 65 e under 26  €  20,00, gradinata  €  18,00, gradinata ridotta €  15,00, speciale gradinata over 65 e under 26 €  10,00. Info ai numeri 0458066488 e 0458066485.

 

 

 

 

 

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