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La tempesta al Teatro Romano

5 Maggio 2012
Teatro Romano

alcuni scatti dello spettacolo foto Antonella Anti

 

Oblomov Films
Teatro Metastasio Stabile della Toscana
LA TEMPESTA
di William Shakespeare
con Popular Shakespeare Kompany
regia Valerio Binasco
prima nazionale

Da mercoledì 18 a sabato 21 il Festival Shakespeariano propone al Teatro Romano, La tempesta con Valerio Binasco regista e attore nel ruolo di Prospero. Lo spettacolo, che tiene  a battesimo la  Popular Shakespeare Kompany, sarà preceduto dalla consegna del 55° Premio Renato Simoni all’attrice Giuliana Lojodice.

 

Ha una doppia valenza l’allestimento della Tempesta che debutta mercoledì 18 alle 21.15 in prima nazionale al Teatro Romano (repliche sino al 21) nell’ambito del 64° Festival Shakespeariano dell’Estate Teatrale Veronese. La presenza di un attore-regista come Valerio Binasco che, negli anni, si è ritagliato un ruolo di primo piano sulle scene italiane, e la contemporanea nascita di una compagine, da lui fondata e fortemente voluta: la Popular Shakespeare Kompany. Un duplice evento che farà convogliare a Verona i critici di tutte le testate nazionali, a testimonianza proprio dell’importanza dell’appuntamento. Poco prima del debutto, è prevista la consegna del 55° “Premio Renato Simoni per la fedeltà al teatro di prosa” all’attrice Giuliana Lojodice.

La tempesta, spettacolo, prodotto da Oblomov Films, dal Teatro Metastasio – Stabile della Toscana e dall’ Estate Teatrale Veronese, vede protagonista, nei panni di Prospero, lo stesso Binasco che firma anche la regia di un allestimento che punta su un’ambientazione moderna. Ad affiancarlo, nel ruolo di Miranda, figlia dello spodestato duca di Milano, sarà Deniz Ozdogan, giovane attrice turca rivelatasi nell’allestimento di quel Romeo e Giulietta (nato sempre sotto l’egida di Binasco) che ha avuto Riccardo Scamarcio nel ruolo principale e ha ottenuto riscontri molto lusinghieri sia da parte della critica che del pubblico.

Accanto a Binasco e Ozdogan saranno Gianmaria Martini nella parte di Calibano mentre Ariel sarà impersonato da Fabrizio Contri. Completano il cast Andrea Di Casa (Sebastiano), Filippo Dini (Alonso), Simone Luglio (Gonzalo), Nicola Pannelli (Trinculo), Fulvio Pepe (Antonio), Giampiero Rappa (Adriano), Roberto Turchetta (Ferdinando) e Antonio Zavatteri (Stefano).

Se la rappresentazione della storia degli infelici innamorati ha segnato, per la compagnia, un primo, importante banco di prova, ora è tempo del“battesimo” ufficiale che avverrà proprio a Verona e che rappresenterà la nascita vera e propria della Popular Shakespeare Company (PSK), gruppo artistico dalle connotazioni ben precise che dedicherà parte del suo impegno al grande Bardo e che ha già messo in cantiere, per l’estate del 2013,un allestimento di sicuro impatto quale può essere un Otello che potrà contare sulla presenza di Luca Zingaretti quale protagonista.

Binasco mostra insomma di avere le idee chiare, a partire dalla denominazione della sua compagine con quella K che un po’ sorprende e che, nelle intenzioni del fondatore, sta a significare l’”andamento” un po’ “rockeggiante” della compagine, quindi all’insegna di una sicura vitalità. L’altro aggettivo, Popular, sta invece a indicare sia la connotazione “un po’ pop” del gruppo artistico sia il carattere di “impresa culturale che trae la forza da energie dal basso”.

«Questo – spiega Binasco – è il primo spettacolo di un gruppo di artisti che ha deciso di sfidare i tempi bui per fare grandi classici con pochi soldi».

È la prima volta che l’artista piemontese firma una regia al Teatro Romano ma ne ha già calcato le scene da attore: nel ’92 interpretò infatti Lucenzio nella Bisbetica domata diretta da Marco Sciaccaluga con protagonisti Franco Branciaroli e Mariangela Melato. L’anno successivo, poi, impersonò Edgar nell’allestimento di Re Lear con Branciaroli nella duplice veste di regista e protagonista.

Ma come sarà la “sua” Tempesta? «Ruberò le parole di un grande interprete shakespeariano, Ian McKellen – risponde Binasco – per dire come mai nella Tempesta gli attori non possono controllare quel che l’avvenimento scenico trasmette all’immaginazione degli spettatori. In realtà, credo che tutti gli attori e tutti i registi dovrebbero condividere l’esperienza di un naufragio come questo».

Negli anni Binasco si è affermato sia come attore di teatro che al cinema. Sul palcoscenico, dopo il diploma alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova nel 1988, ha lavorato con Marco Sciaccaluga, Franco Branciaroli e a lungo con Carlo Cecchi. Il suo è un repertorio vastissimo che spazia da Goldoni a Shakespeare, da Cechov a Beckett a Pinter e che gli ha fruttato vari riconoscimenti come il premio Ubu quale miglior attor giovane per il ruolo di Amleto.

Come regista teatrale ha curato numerosi allestimenti: da La chiusa di Conor McPherson a Ti ho sposato per allegria, da L’intervista di Natalia Ginzburg alla trilogia dell’autore norvegese Jon Fosse.

Tra le sue interpretazioni cinematografiche, Lavorare con lentezza (2004) di Guido Chiesa, La bestia nel cuore (2005) di Cristina Comencini e, più recentemente, l’intenso film di Mario Martone Noi credevamo (2010) in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia del 2010.

 

 

 

 

Prossima rappresentazione

Re Lear

di William Shakespeare, con Michele Placido, regia Michele Placido – prima nazionale
1 – 2 – 3 – 4 agosto, ore 21.15

 

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Via Regaste Redentore,2,
37129 Verona

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