cerca

News

Le montagne veronesi in inverno tra ciaspole, sci e buon cibo

30 Gennaio 2024

Il Monte Baldo, l’Altopiano delle Lessinia e il Gruppo del Carega offrono tante opportunità per vivere la montagna con la magia della neve, quando c’è

di Federica Clemente

 

La nostra città si trova in una posizione privilegiata per gli amanti della montagna, che possono scegliere tra il Monte Baldo, con impianti di risalita e creste con vista mozzafiato, e l’Altopiano della Lessinia con i dolci pascoli per trekking, ciaspolate e sci di fondo, e il Gruppo del Carega che offre itinerari interessanti anche ai più esigenti. La frequentazione della montagna è tornata in auge negli ultimi anni, portando appassionati e neofiti sulle nostre cime: ne abbiamo parlato con Giorgio Venturi, guida ambientale escursionistica AIGAE che accompagna ogni giorno le persone alla scoperta del nostro bellissimo territorio, tra natura e storia.

 

Qual è la tua professione esattamente?
Cito da regolamento dell’associazione italiana delle guide ambientali escursionistiche AIGAE: “è Guida Ambientale Escursionistica o Guida Naturalistica chi, per attività professionale, accompagna in sicurezza, a piedi o con altro mezzo di locomozione non a motore (fatto salvo l’uso degli stessi per raggiungere i luoghi di visita), persone singole o gruppi in ambienti naturali, anche innevati, assicurando anche la necessaria assistenza tecnica e svolgendo attività di didattica, educazione, interpretazione e divulgazione ambientale ed educazione alla sostenibilità”.

 

Come sta cambiando il modo di vivere la montagna?
Dipende molto da chi prendiamo come riferimento.
Per lo sportivo la montagna è diventata una palestra per misurare le performance e battere record in altezza, in lunghezza e in durata. Basti pensare all’altissima partecipazione alle gare di mountain bike e trail running dove gli atleti, utilizzando un equipaggiamento sempre più tecnico e vistoso, producono un effetto volano verso gli amatori. Anche solo l’abbigliamento tecnico è diventato molto di moda negli ultimi anni, tra chi lo usa per lo sport e chi solo come semplice abbigliamento.
Per il turista, invece, sta diventando un posto sempre più accessibile con impiantistica veloce e confortevole, vedi certe ovovie con sedili riscaldati e rifugi super accoglienti che offrono molteplici servizi anche alle quote più elevate. Purtroppo, però, è un turismo poco consapevole, mordi e fuggi, che crea un bacino d’affari elevato ma non educa alla consapevolezza e alla conoscenza del territorio.
Per l’appassionato di storia, soprattutto a partire dal centenario della prima guerra mondiale 2014-2018 c’è stato un ritorno a ripercorere i sentieri che passano attravesro le trincee di confine in montagna e a visitare i forti di confine ristrutturati a metà anni ’90.
Per l’autoctono, che è nato e vive in montagna, il cambiamento è piuttosto radicale: i mestieri di un tempo il più delle volte non garantiscono più la sostenibilità economica, così molti si sono riorganizzati con offerte enogastronomiche, strutture di accoglienza, trasformando le vecchie malghe in rifugi e ristoranti.
Questa potrebbe essere la chiave di volta per poter vivere la montagna in modo contemporaneo, aprendo il dialogo e la collaborazione e, soprattutto, educando e facendo cultura per un turismo più lento, consapevole e meno impattante. La montagna rimarrà sempre ferma e immobile, cambia il nostro modo di viverla: possiamo scegliere se rispettarla o sfruttarla creando gravi danni ambientali. La scelta è nostra.

 

Quali sono le attività principali che si fanno sulle nostre montagne in questa stagione invernale?
Anche se ci stiamo abituando a inverni sempre più miti, con sempre meno neve, le attività che si possono fare in questa stagione sulle nostre montagne sono svariete: sci di fondo, snowkite, ciaspolate, sci alpinismo, alpinismo, bob e per i meno sportivi, rifugiing (mangiare e bere).
L’altopiano della Lessinia offre un circuito meraviglioso per gli appasionati dello sci di fondo, si parte dal parcheggio del rifugio di Bocca di Selva e si percorre tutta la Translessinia con un panorama mozzafiato sulle Piccole Dolomiti. Sull’altopiano, poi, io e i miei colleghi organizziamo escursioni sia diurne che notturne con le ciaspole, conosciute anche come racchette da neve. In notturna è vera magia quando c’è una condizione di buon innevamento e luna piena, si possono addirittura spegnere le torce frontali. Per i più sportivi e temerari, inoltre, è possibile praticare lo snowkite nei giorni più ventosi (scivolando con la tavola da snowboard sulla neve trainati da una vela), oppure sci d’alpinismo e semplici escursioni. Il paesaggio dolce dell’altopiano permette di praticare le attività in totale sicurezza; sono inoltre presenti numerosi rifugi e malghe dove poter degustare i piatti tipici, tra cui i famosi gnocchi di malga.
Sul Monte Baldo e sul Gruppo del Carega le attività hanno un approccio più sportivo, sono meta prediletta infatti per i tanti alpinisti veronesi, a meno che non si resti a bassa quota. Le attività, quindi, vanno dallo sci alpinismo all’alpinismo invernale classico. La conoscenza del territorio e la valutazione delle condizioni atmosferiche in queste aree è fondamentale e consiglio di essere sempre accompagnati da una guida alpina se si volessero raggiungere le parti sommitali. Anche sul Monte Baldo però non mancano i rifugi dove gustare sempre dell’ottimo cibo e poter godere della bellezza dei paesaggi, con la vista sul Lago di Garda e quel contrasto tra montagna e lago unico.

Gli eventi consigliati

Scopri tutti gli eventi

il calendario

Programmi per il prossimo weekend?

Programmi per il prossimo weekend?

la newsletter

Rimani aggiornato
Ricevi tutte le novità Carnet Verona, concerti, spettacoli, eventi, manifestazioni...