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Lydian Sound Orchestra arranged & conducted by Riccardo Brazzale

9 Luglio 2011

Alcune immagini dello spettacolo foto Antonella Anti

Domenica 17 luglio ore 21,00
Serata jazz
Chiostro del Conservatorio

Sax tenore e soprano Pietro Tonolo, Sax tenore, alto e soprano Robert Bonisolo, Sax baritono e clarinetto  Rossano Emili, Tromba J. Kyle Gregory, Trombone Roberto Rossi, Basso tuba Dario Duso, Pianoforte Paolo Birro, Basso Marc Abrams, Batteria Mauro Beggio, Conduzione e arrangiamenti Riccardo Brazzale 
Musiche di C. Parker, D. Gillespie, R. Brazzale, R. Rossi, P. Tonolo, R. Bonisolo

 

La Lydian Sound Orchestra è stata fondata nel 1989 da Riccardo Brazzale (Thiene, VI – 1960), attivo nel jazz come musicista, studioso, didatta e organizzatore; da allora, Brazzale ne è il direttore, l’arrangiatore e il compositore principale.

Dall’89 a oggi, la “Lydian” si è esibita in Italia e all’estero, nei contesti più diversi (oltre a quelli jazz anche nelle stagioni di musica classica del ‘900, in meeting letterari, in rassegne teatrali e di balletto), è stata registrata più volte da Radio Rai e trasmessa da varie emittenti internazionali. 

Fra i documenti di vent’anni di attivita’, vanno ricordati almeno alcuni cd: “Melodious Thunk” dell’esordio discografico (1993), l’inedita suite ellingtoniana “Timon of Athens” (1995), quindi “Bukowski Blues” per organici diversi e ridotti (1999), poi il fondamentale tributo “Monk at Town Hall & More” (2002) e quindi gli ultimi usciti per Almar: “Back to Da Capo”, “Live in Appleby”  e “The Lydian Trip” (2006, 2008 e 2009).

La Lydian è da sempre apprezzata come interprete di Ellington e di Monk ed è infatti in ristampa il cd “Monk at Town Hall” i cui brani si trovano nelle playlist americane delle migliori interpretazioni monkiane. 

Soprattutto grazie agli ultimi cd, coi quali l’orchestra percorre un personalissimo viaggio dalle origini della musica afroamericana alla modernità, rileggendo in modo assolutamente nuovo storici capolavori del passato (dai ragtime e gli spiritual ai blues di Armstrong ed Ellington, sino a Parker e Monk, Mingus e Coltrane, Ornette e Shorter), negli ultimi anni l’orchestra è costantemente ritenuta, secondo i referendum specialistici, ai vertici dei migliori gruppi nazionali; lo stesso Brazzale ha vinto il Top Jazz 2008 come compositore-arrangiatore italiano dell’anno (e si poi piazzato al 2° posto nel 2009 e 2010).

Nella formazione stabile della Lydian suonano da anni Pietro Tonolo, Robert Bonisolo, Rossano Emili (sax), Kyle Gregory (tromba), Roberto Rossi (trombone), Dario Duso (tuba), P aolo Birro (pianoforte), Marc Abrams (contrabbasso) e Mauro Beggio (batteria); si tratta dunque di una formazione di solisti, ai quali si uniscono talvolta sia giovani musicisti che ospiti speciali.

Con Riccardo Brazzale e con la Lydian hanno infatti lavorato i maggiori musicisti italiani di jazz (fra gli altri, Rava, D’Andrea, Trovesi, Fresu, Fasoli, Intra, Bosso, Negri, Boltro, Mirabassi, Rossana Casale), ma anche importanti ospiti stranieri: Paul Motian, Ralph Towner, Dave Liebman, Kenny Wheeler, Terrell Stafford, Charles McPherson, Palle Danielsson, Julian Arguelles,  Manfred Schoff, Don Moye e la Mingus Dynasty.

Al lavoro con la LSO e con il Lydian Workshop (la Lydian si propone infatti anche in piccole formazioni-laboratorio per particolari progetti multimediali, con voci recitanti, video e foto), Brazzale affianca una diversificata attivita’ non solo come musicista (è spesso chiamato, fra l’altro, come direttore ospite, a dirigere la Civica Jazz Band di Milano). 

Ha curato le edizioni italiane del fortunato volume di racconti “Natura morta con custodia di sax” di Geoff Dyer e dell’enciclopedico “Jazz” di John Fordham. Con Franco Fayenz ha firmato un prezioso volume su Lennie Tristano, per Nuovi Equilibri di Roma ed è autore di cronache musicali su quotidiani e saggi specialistici su riviste di settore. Ha anche scritto un curioso diario di viaggio americano: “Xé pi isy draivare’l caro” (Agorà, 3° edizione 2011). 

È direttore dell’Istituto Musicale Veneto “Città di Thiene” ed è titolare dei corsi di Storia del Jazz e di Storia della Musica Afroamericana al Conservatorio di Vicenza. 

È responsabile della programmazione musicale e delle attività editoriali del Comune di Vicenza, oltre che, in particolar modo, dei progetti per il Teatro Olimpico. È stato tra i fondatori dell’associazione I-Jazz e dell’etichetta Almar, oltre che del festival “New Conversations-Vicenza Jazz” di cui è da sempre direttore artistico.

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