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MIGLIAIA DI AGRICOLTORI AL BRENNERO

5 Dicembre 2013
Caserma d'Artiglieria di Porta Verona, Peschiera d/G

Ci sono circa 200 imprenditori agricoli veronesi accompagnati dal loro presidente Claudio Valente e dal direttore Pietro Piccioni tra le migliaia di agricoltori e allevatori che dalle prime ore della mattina, sfidando il freddo intenso, anche oggi hanno invaso la frontiera del Brennero tra Italia e Austria per la mobilitazione “La battaglia di Natale: scegli l’Italia” promossa dalla Coldiretti per difendere l’economia e il lavoro delle campagne dalle importazioni di bassa qualità che varcano le frontiere per essere spacciate come italiane. Nel piazzale scelto come campo base all’area di parcheggio “Brennero” al km 1 dell’autostrada del Brennero – direzione sud (Austria-Italia) ci sono trattori e decine di pullman che hanno già portato al valico gli imprenditori agricoli provenienti da tutta Italia. Gli allevatori si sono schierati attorno al tracciato stradale e hanno iniziato a fermare i camion per sapere cosa arriva e dove va a finire. 

Mozzarelle provenienti dalla Germania e destinate alla Sicilia, latte proveniente dalla Polonia e destinato a Brescia, cagliate industriali per fare il formaggio provenienti dal Belgio e destinate a Verona, così come patate provenienti dalla Germania e dirette a Verona, prosciutti provenienti dalla Germania e destinati a Modena. Sono solo alcuni degli “inganni” smascherati al valico del Brennero dalle migliaia di agricoltori della Coldiretti. Tra i tanti prodotti trasportati dai Tir che entravano nel nostro Paese  – sottolinea la Coldiretti di Verona – i carabinieri dei Nas hanno prelevato dei campioni di prosciutti non timbrati sui quali fare delle analisi.  L’inventario del “falso Made in Italy” stilato al presidio dalla Coldiretti per difendere l’economia e il lavoro dalle importazioni di bassa qualità che dopo aver oltrepassato le nostre frontiere vengono spacciate per italiane, conta anche piante olandesi dirette a Latina, fiori prodotti in Equador, transitati in Olanda e diretti in Veneto e in Toscana, patate tedesche destinate a un mercato ortofrutticolo della Sicilia.

Dall’inizio della crisi ad oggi, infatti, le importazioni di prodotti agroalimentari dall’estero sono aumentate in valore del 22 per cento”. “In un momento difficile per l’economia dobbiamo portare sul mercato – conclude il direttore – il valore aggiunto della trasparenza e dare completa attuazione alle leggi nazionale e comunitaria che prevedono l’obbligo di indicare in etichetta l’origine degli alimenti. Ma è necessario che sia anche resa trasparente l’indicazione dei flussi commerciali con l’indicazione delle aziende che importano materie prime dall’estero, venga bloccato ogni finanziamento pubblico alle aziende che non valorizzano il vero Made in Italy dal campo alla tavola e diventi operativa la legge che vieta pratiche di commercio sleale, tali da permettere di pagare agli allevatori e agli agricoltori meno di quanto essi spendono per produrre”.

 Mercoledì si è svolta nella Piazza di Reggio Emilia una manifestazione parallela al presidio di Coldiretti al Brennero.

Una delegazione del Veneto, cui hanno partecipato numerosi imprenditori agricoli veronesi con il presidente Claudio Valente, era presente a Reggio Emilia dove hanno sfilato per la difesa del Made in Italy proprio nella terra della produzione del prosciutto per antonomasia

 

Caserma Artiglieria di Porta Verona ,
37019 Peschiera del Garda (VR)

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