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MIGUEL ANGEL ZOTTO al Teatro Filarmonico

8 Agosto 2011
Teatro Filarmonico

l tango è abbraccio, un ballo che mette in comunicazione tutti i sensi

Intervista all’Angel del tango

TEATRO FILARMONICO il 25 ottobre 2011, alle ore 21.00

 

a cura di Giulio Brusati

 

Il “PURO TANGO” DI MIGUEL ANGEL ZOTTO

Una storia del sentimento che si balla in uno speciale spettacolo al teatro Filarmonico con la compagnia argentina “Tango X 2”

 

Abbiamo visto ballare Miguel Angel Zotto al Festival di Sanremo 2011 con Belen Rodriguez e la sua prima ballerina, Daiana Guspero. A due anni di distanza dall’ultimo spettacolo, il ballerino/coreografo/regista argentino di origini italiane torna con la sua compagnia Tango X 2 per presentare un nuovo show, “Puro tango” che ha debuttato al Teatro Metropolitan di Buenos Aires dov’è rimasto in scena per 10 settimane consecutive. Il tour italiano, invece, è iniziato questo mese al teatro Olimpico di Roma e arriverà al teatro Filarmonico il …………………

Scritto e diretto dallo stesso Zotto, “Puro tango” racconta la storia del «sentimento che si balla», un documento sulla storia degli stili di ballo del tango in Argentina, dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri. Grazie a effetti multimediali e alla proiezione di filmati d’epoca, girati da Zotto e da altri studiosi di tango, lo show descrive la creazione, la storia e l’evoluzione del ballo e della musica del tango. Si potranno così scoprire i grandi “milongheri” di Baires, ballerini di strada e cantanti che hanno trasformato il tango negli anni ’30 e ’40: El Cachafaz (cioè lo “scugnizzo”, in lunfardo, il linguaggio criptico dei frequentatori della milonga), il rivoluzionario Petróleo e il fantasioso Cacho Lavandina (che quasi per caso ha inventato la tecnica del giro con una corda che pendeva dal soffitto), fino a miti come Nelly Omar e Carlos Gardel.

La musica dello spettacolo è eseguita dal vivo da uno dei migliori quintetti di tango di Buenos Aires, diretto da Pocho Palmer (anche primo bandoneón). Alla voce, Claudio Garces. In scaletta, musiche originali di Pugliese, Troilo, D’Agostino, Di Sarli e tanti altri, senza dimenticare, ovviamente, i brani leggendari di Gardel e Piazzolla.

“Puro tango” – martedì 25 ottobre, ore 21

Teatro Filarmonico


«Il tango è abbraccio, un ballo che mette in comunicazione tutti i sensi».

Intervista all’Angel del tango

 

Di Miguel Angel Zotto è famosa una frase: «Il tango non è maschio; è coppia. Cinquanta per cento uomo e cinquanta donna, anche se il passo più importante, l”otto’, che è come il cuore del tango, lo fa la donna. Nessuna danza popolare raggiunge lo stesso livello di comunicazione tra i corpi: emozione, energia, respirazione, abbraccio, palpitazione. Un circolo virtuoso che consente poi l’improvvisazione».

 

Zotto, cosa vedremo in “Puro tango”?

«Una caratterizzazione di vari personaggi della storia del tango, a partire da El Cachafaz, un ballerino emblematico che ha ballato fino al 1940. Lui è il prototipo del tango della vecchia guardia. Ascolterete poi le parole di un testimone oculare della storia del tango come Petróleo, insegnante di ballo e appassionato storico di questa disciplina; e poi sentirete la musica di Piazzola che ha introdotto la sincope. Scoprirete anche lo svolgimento dei movimenti del tango, fino all’invenzione del passo principale, l’otto – l’otto indietro e davanti – cioè quando la donna ruota il bacino da un lato all’altro».

 

Una storia eccezionale, no?

«Sì, basata sui ricordi e le testimonianze di Carlos Estevez detto Petróleo, che, seppure non professionista, era chiamato maestro e aveva visto dal vivo, nelle milonghe, tutti i più grandi ballerini del ‘900. La sua storia la conoscono in pochissimi, e l’ha raccontata a me, anni fa. A me succedono cose incredibili. Pensate che una notte, a Buenos Aires, in una milonga, un ballerino mi diede una vecchia cassetta vhs in cui si vede una registrazione antica del tango. Una documentazione che conservo gelosamente e che vedrete sullo schermo del Filarmonico».

 

In “Puro tango” ci saranno anche riprese in 3D: è il futuro che si unisce alla tradizione?

«Sì, nella seconda parte dello spettacolo le immagini saranno più moderne. Faremo vedere le riprese di mani, braccia, gambe, piedi e mani dei ballerini sul palco. Sullo schermo andranno i dettagli dei ballerini».

 

Nel 2007 il tango è stato dichiarato dall’Unesco “eredità culturale del mondo”, “patrimonio dell’umanità”. Perché? Cos’ha dato il tango?

«Una comunicazione tra le diverse culture. Il tango unisce le persone: ballando ti puoi innamorare, fare amicizie e conoscere le altre persone. In ogni angolo del pianeta c’è una scuola di ballo, una milonga o qualcuno che suona tango. Non è argentino, di Buenos Aires o italiano: il tango è di tutti. Con l’abbraccio e i movimenti del tango puoi conoscere l’altra persona che balla con te. Imparando e seguendo un codice, ovvio, e tutte le diverse figure. Perché con il tango tutti i sensi sono in comunicazione»

 

Storia di un tanguero

Miguel Angel Zotto è il massimo rappresentante del tango argentino. Lo balla da 26 anni e lo ha appreso dai migliori maestri tangheri di Buenos Aires. Il primo a formarlo fu dal 1979 al 1985 Rodolfo Dinzel seguito da Antonio Todaro e poi da Pepito Avellaneda, Juan Carlos Copes e Maria Nieves, Finito Ramón Rivera, Petr acute;leo (Carlos Estévez), Virulazo (Jorge Martín Orcaizaguirre) e la sua celebre ballerina Elvira. Nel 1991, da pochi anni professionista, vince il María Ruanova Award, il premio più importante per la danza argentina. Nel 2000, viene eletto fra i tre più grandi ballerini di tango del secolo, unico dei tre rimasto in attività. Dal 2002 è accademico della National Tango Academy di Buenos Aires. Per la sua compagnia di ballo Tango x 2, fondata nel 1988 con Milena Plebs, ha creato e coreografato numerosi spettacoli, tra cui “Su historia”. I suoi spettacoli-capolavoro sono  Perfumes de tango (1993), Una noche de tango (1996), Tangos de la cruz del sur (2003), Tangos, una leyenda (2004), il già citato Su Historia (2006) e Miguel Angel Zotto’s Buenos Aires Tango (2007). Per il ventennale della sua compagnia, ha ideato nel 2008 “Miguel Angel Zotto è Buenos Aires Tango”.

 

immagini di Antonella Anti

Via dei Mutilati,
37122 Verona

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