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Festival Biblico a Verona : Musica, conferenze, autori, laboratori

2 Maggio 2012
Concessionaria Vicentini S.p.A.

Un appuntamento che prevede 10 eventi, la partecipazione di 20 protagonisti, l’ambientazione in 14 location e il coinvolgimento di ben 22 istituzioni, enti pubblici, privati e centri culturali. Con una particolarità decisamente significativa: tutti gli incontri in cartellone sono gratuiti.

 Arriva per la prima volta a Verona, all’insegna di questi numeri significativi, il Festival Biblico, la kermesse che intende avvicinare il grande pubblico alla sapienza della Sacra Scrittura ebraico-cristiana.

 La manifestazione, nata nel 2005 a Vicenza su iniziativa della diocesi vicentina e della Società San Paolo, giunge a Verona grazie alla collaborazione con la diocesi locale (tramite il Servizio del progetto culturale) e il patrocinio di Comune e Provincia, oltre all’appoggio di alcuni sponsor. Tema dell’VIII edizione è il binomio «paura-speranza» all’insegna della domanda di Gesù ai suoi discepoli «Perché avete paura?» (Mc 4,40). La speranza dalle Scritture.

 Il denso programma è stato presentato nella Biblioteca Capitolare di Verona, alla presenza di varie autorità, tra cui l’assessore alla cultura del Comune di Verona, Mimma Perbellini, l’assessore alla cultura della Provincia di Verona, Marco Ambrosini, e i rappresentanti dei partner del Festival (Fondazione Cariverona, Banca popolare di Verona, Fondazione Cattolica assicurazioni).

 «Quella del Festival è un’idea brillantissima – ha sottolineato il vescovo di Verona mons. Giuseppe Zenti -. La Bibbia appartiene a tutti, non solo ai cristiani e agli ebrei, perché è la miglior interprete dell’essere umano sia come  persona che come comunità sociale. Soprattutto per i giovani, l’appuntamento del Festival può essere significativo affinchè si possano accostare al grande faro e alla stella polare della vita che è la Bibbia».

«Siamo lieti di portare l’esperienza del Festival Biblico anche a Verona – ha sottolineato don Ampelio Crema, presidente del Festival Biblico -. Dopo 7 edizioni a Vicenza, ci siamo resi conto di quanta gente venga al Festival dalle città e provincie del Triveneto: per questo abbiamo voluto allargare il programma a Verona. La grande vitalità della Chiesa locale ha permesso di elaborare un programma nato dal basso, con il coinvolgimento di numerose istituzioni e gruppi culturali».

Soddisfazione per la realizzazione del Festival è stata espressa dai rappresentanti dei diversi sponsor intervenuti. «In questo periodo di crisi è quanto mai indovinato un appuntamento come il Festival Biblico, in particolar modo con il tema dedicato della speranza – ha evidenziato Adriano Tomba, segretario della Fondazione Cattolica assicurazioni -. In troppi stanno sperando su cose che non hanno valore: rifocalizzare l’attenzione sui valori della Bibbia rappresenta una grande possibilità per affrontare i tempi difficili che stiamo vivendo».

«Banca Popolare sostiene il Festival Biblico sin dalla prima edizione – Franco Menini, Presidente del Comitato Territoriale della Banca Popolare di Verona -. Un impegno coerente con la propria identità culturale e con le proprie radici solidaristiche che sono alla base non solo dell’attività economica e finanziaria svolta sul territorio, ma anche di quella legata alla promozione della cultura e dell’arte. Sostenere il Festival Biblico significa promuovere la conoscenza e la diffusione di principi che rappresentano le vere e proprie “radici” della nostra identità».

La tappa veronese del Festival si apre con una pregiata mostra di Codici biblici contenuti nella Biblioteca Capitolare e aperta al pubblico da venerdì 18  al 20 maggio. L’inaugurazione, presenti il vescovo mons. Giuseppe Zenti, il prefetto mons. Bruno Fasani, il presidente del Festival mons. Roberto Tommasi e la curatrice Carla Adami, si tiene venerdì 18 alle ore 17. «Questa mostra offrirà ai veronesi e ai turisti codici biblici di importanza mondiale» ha spiegato mons. Giancarlo Grandis, vicario episcopale per la cultura della diocesi di Verona.

 Sempre venerdì 18 maggio (ore 18), nel Chiostro dei canonici (in Cattedrale in caso di maltempo), si terrà il dialogo tra il Giacomo Canobbio, docente di teologia alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale, e Wanda Tommasi, docente di storia della filosofia contemporanea all’università di Verona. «Le ragioni della speranza» sarà il titolo del confronto moderato da Cristina Simonelli, docente di patrologia allo Studio teologico San Zeno di Verona.

 

Sabato 19, sia alla mattina che al pomeriggio (9-13, 15-19) nella libreria Paoline di lungadige Panvinio, Happy Book per ragazzi delle elementari e medie. Sempre alla mattina, ore 9.30, l’appuntamento turistico-culturale con la visita Verona Minor Hierusalem nelle sette chiese che compongono l’itinerario promosso dall’associazione «Il deserto fiorirà» (prenotazioni per la partecipazione a info@ildesertofiorira.org, tel. 045 8000774). Il percorso viene replicato anche domenica a partire dalle ore 14. Su tale evento c’è notevole attesa in città, visto l’incredibile successo della prima edizione, svoltasi a marzo in occasione della Giornata mondiale della gioventù, alla quale hanno preso parte circa 1500 persone.

 Alla sera di sabato 19 (ore 21, chiesa di San Fermo Maggiore) grande concerto con l’orchestra dei Virtuosi Italiani dal titolo «In furore», con musiche di Antonio Vivaldi e Johann Sebastian Bach. Dirige il maestro Alberto Martini, esegue il soprano Gemma Bertagnolli (vedi programma in allegato): «La musica di Bach, in particolare, come la Bibbia – ha detto il maestro Martini – parla a tutti gli uomini e le donne, credenti o meno, e costituisce un’offerta di speranza per chiunque».

 Domenica 20 il Festival entra in libreria Feltrinelli, con la presentazione del romanzo Dopo il miracolo (Mondadori) del giornalista di Avvenire e scrittore Alessandro Zaccuri, introdotto dal critico letterario Carlo Bortolozzo.

 Al pomeriggio di domenica 20 maggio a Casa Serena (ore 17, Settimo di Pescantina) il catecheta Enzo Biemmi, don Andrea Magnani, direttore dell’Ufficio catechistico diocesano, e il teologo Marco Campedelli intervengono su «Narrare la speranza», proponendo alcuni laboratori per la catechesi rivolti ai catechisti e alle famiglie.

Giovedì 24 infine (ore 20.30 sala convegni Banca popolare, via S. Cosimo 10) la conclusione con la conversazione tra Aldo Maria Valli, vaticanista del Tg1, e mons. Gianni Ballarini, abate di San Zeno e direttore del Centro diocesano di pastorale famigliare. Tema dell’incontro, «Famiglia segno di speranza in Giovanni Paolo II».

 

nelle foto alcuni protagonisti del prossimo Festival Biblico

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