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Pastorello incontra parlamentari e regionali in Loggia

17 Novembre 2014
Cattedrale di Verona

 

Tagli delle risorse e servizi provinciali a rischio

 Pastorello convoca parlamentari e regionali affinché siano garantite le risorse per strade e scuole 

 

 
 

Oggi, nella Loggia di Fra’ Giocondo, al Palazzo Scaligero, il presidente Antonio Pastorello ha incontrato i parlamentari veronesi, i consiglieri e assessori regionali veronesi per illustrare la drammatica situazione della Provincia creata dalla legge Delrio.

 

Erano presenti: i parlamentari veronesi Anna Cinzia Bonfrisco e Stefano Bertacco senatori di Forza Italia; Paolo Tosato senatore della Lega Nord; Mattia Fantinati deputato del Movimento Cinque Stelle.

 

Per la Regione del Veneto hanno partecipato: Andrea Bassi e Giuseppe Stoppato della Lega Nord; Giancarlo Conta del Nuovo Centro Destra; Gustavo Franchetto e Stefano Valdegamberi di Futuro Popolare; Franco Bonfante e Roberto Fasoli del Partito Democratico.

 

Erano inoltre presenti i consiglieri provinciali di maggioranza Mauro Carradori, Davide Febi, Claudio Ferrari, Gaetano Nicoli, Luca Zamperini e Fabrizio Zerman;i consiglieri di minoranza Paolo Martari.

 

Per comprendere meglio le difficoltà prendiamo in considerazione l’esempio della Viabilità. Le Province si troveranno a gestire, manutentare e mettere in sicurezza 130 mila chilometri di strade (oltre il 70% della rete viaria nazionale). Dovranno erogare servizi sgombraneve e antigelo, realizzare e riparare barriere fono assorbenti e guard-rails, nonché segnaletica orizzontale e verticale. Si occuperanno della manutenzione delle aree a verde, della raccolta e smaltimento dei rifiuti. Avranno inoltre l’onere dei servizi di vigilanza e presidio delle strade, della realizzazione di piazzole e fermate bus. Infine, avranno in capo la manutenzione ordinaria e straordinaria dei Centri Operativi e delle Case Cantoniere nonché servizio di emergenza e reperibilità. Questo a fronte di tagli delle risorse pari a 11.786.000 euro nel 2014, 26.736.000 euro nel 2015, a 38.742.000 euro nel 2016 e a 50.528.000 euro nel 2017.

 

Tutto questo perché le Province continueranno a svolgere alcune funzioni, così come previsto dalla legge 54/14 “Delrio” che, partire dal 1 gennaio 2015, lascia alle Province funzioni in materia di Ambiente, Trasporti e Viabilità, Scuola, Assistenza ai comuni e Pari Opportunità. Inoltre, d’intesa coi Comuni interessati, le Province saranno Stazione Unica Appaltante, monitoraggio dei servizi e organizzazione di concorsi e procedure selettive. La legge 54/14 stabilisce anche che debbano mantenersi in capo alle Province quelle funzioni collegate alle fondamentali e decide che le altre funzioni vadano riorganizzate. Stato e Regioni sono chiamati a stabilire quali siano e a quali organi assegnarle e hanno il compito di “riordinare” queste funzioni.

 

La spesa pubblica italiana è rappresentata per il 69,27% dallo Stato Centrale, per il 19,94% dalle Regioni, per l’1,25% dalle Province e per il 9,54% dai comuni.

 

 

 
Fotoservizio Antonella Anti
 
 
 
 
 

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