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PREMIO 12 APOSTOLI MONTBLANC 2012

26 Ottobre 2012
Osteria al Manegheto

Secondo momento importante della giornata, che vedrà protagonista la consegna concreta del riconoscimento a Daverio e Giannelli, sarà la cena conviviale nella cornice del Ristorante 12 Apostoli. Nella sede storica del Premio, a due passi da piazza Erbe, premiati e apostoli, insieme alle autorità cittadine siederanno ai tavoli del 12 Apostoli pasteggiando con il tradizionale ma innovativo menù, studiato da Antonio e Giorgio Gioco e plasmato come ogni anno sulle peculiarità dei premiati. Piatti semplici ma raffinati, insaporiti anche da una spruzzata dalle ormai famose bottiglie di vino personalizzate, nate dalla creatività di Antonio.

 

PHILIPPE DAVERIO

“La cultura sulle ali di una… farfalla”

 

Il Premio 12 Apostoli Montblanc 2012, giunto quest’anno alla trentacinquesima edizione, incorona il giornalista e critico d’arte Philippe Daverio, conduttore di programmi di divulgazione culturale che hanno svelato i segreti e le chiavi di lettura delle più importanti opere d’arte, restituendoli così alla collettività. È capace di coniugare il passato al presente rendendolo attuale e interessante, attraverso la genialità del suo linguaggio forbito ma al tempo stesso immediato, interessante e comprensibile al grande pubblico. Conosciuto come storico dell’arte alla fine degli anni ’90 nelle trasmissione Art’è, è approdato nel 2000 alla conduzione di Art.tu su RaiTre. È grazie a Passepartout (sempre sul terzo canale rai, dal 2001) che Daverio viene incoronato punto di riferimento per l’intrattenimento culturale e di spessore. Il programma d’arte diventa in breve un cult italiano e non solo, con un milione di spettatori a settimana: cifre importante per una trasmissione di impianto culturale. Il successo è dato dal format vincente inventato dallo stesso Daverio, capace attraverso la serie di monografie scelte e proposte, di raccontare una storia dell’arte alternativa dove la frontiera fra arti maggiori e minori, tra storia e antropologia, viene abolita. Il suo accento particolare, l’abbigliamento estroso, colorato e impreziosito dall’immancabile papillon, ne hanno fatto un’icona televisiva rendendolo un personaggio riconosciuto e amato da giovani e meno giovani.

Nato in Alsazia e naturalizzato italiano, ha studiato alla Bocconi specializzandosi poi sull’arte italiana del XX secolo. Ha curato e aperto gallerie d’arte non solo nella sua città ma anche a New York.

 

 

EMILIO GIANNELLI

“L’uomo dall’inchiostro intelligente”

 

Il “Riconoscimento all’Arte”, premio parallelo che guarda al futuro e ha l’obbiettivo di dare risalto all’arte in ogni sua forma ed espressione, dalla musica alla pittura, dalla scultura alla fotografia, al cinema, è giunto quest’anno alla sua quarta edizione. A ricevere il premio è il vignettista del Corriere della Sera, Emilio Giannelli; penna graffiante, divertente e ironica che ci spiega ogni mattina in pochi centimetri quadrati, con intelligenza, sapienza e un’adeguata dose di pepe, i fatti del mondo facendoci sorridere e riflettere.

Giannelli è un dirigente in pensione del Monte dei Paschi di Siena, cittadina dove abita e dove ama stare al riparo dai riflettori e dai grandi salotti metropolitani, che dal rigido mondo dei numeri e delle leggi della finanza è riuscito a conquistare anche l’orizzonte creativo dell’arte della satira.

Conteso da giornalisti e direttori dei maggiori giornali nazionali, all’epoca anche dal giornalista italiano per antonomasia Indro Montanelli, approda sulla prima pagina del Corriere della Sera nel 1991. Ha collaborato per circa un decennio con Repubblica, prestando il suo tratto inconfondibile anche ad alcuni periodici tra cui Epoca, L’Espresso, Panorama.

Il “Rinoscimento all’Arte”, era andato nelle scorse edizioni a Giovanni Allevi, Riccardo Cocciante, Milo Manara ed Ermanno Olmi.

 

 

“OMAGGIO AL GRANDE PASSATO”

 

Per l’“Omaggio al Grande Passato” quest’anno verrà ricordato il poeta, saggista e traduttore statunitense Ezra Pound (1885 – 1972).

L’Omaggio al Grande Passato a Pound, celebri i suoi Canti pisani, intende mettere in luce anche il particolare legame che lo scrittore aveva con la città e il 12 Apostoli.

La serata di premiazione, quest’anno, sarà l’occasione anche per conoscere la figlia dell’artista, Mary de Rachewiltz, residente in Tirolo, e che difficilmente partecipa ad eventi pubblici. Per farlo, ha scelto proprio Verona e il Premio 12 Apostoli.

Questa sezione, che intende arricchire il tradizionale Premio 12 Apostoli Montblanc, è giunta alla terzo anno dopo aver celebrato personaggi del calibro di Stephen Spender, nel 2010, e, lo scorso anno, Ernest Hemingway.

 

 

Fotoservizio Antonella Anti

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